Russia

Articolo in evidenza

  • La fine dell'impero energetico russo

    Gli ultimi dati dell'Agenzia internazionale per l'energia confermano la forte riduzione degli introiti di Mosca per la vendita di gas e petrolio, per l'effetto dei forti sconti imposti da Cina e India. Secondo l'economista Michael Bernstam "il mercato si sta rivelando più efficace delle sanzioni".

  • I processi al clero filo-russo in Ucraina

    Sono già 38 i chierici legati al patriarcato di Mosca che sono stati riconosciuti "colpevoli" di tradimento dai tribiunali di Kiev. Molti stanno chidedno di essere trasferiti in Russia, da dove però non giungono segnali di accoglienza particolarmente favorevoli: nella "guerra ibrdia" della politica ucraina la permanenza di metropoliti, vescovi e sacerdoti "fedeli" nel Paese è un fattore a cui non si può rinunciare.

  • La risurrezione di Stalin nella Russia di Putin

    La Novaja Gazeta documenta come fin dagli anni Novanta e in misura sempre più intensa nel quarto di secolo putiniano siano sorti ben 213 nuovi monumenti a Stalin e centinaia di performance di vario genere per commemorarlo. E questa rievocazione, funzionale al culto della Vittoria, permette oggi a Putin di agire con durezza nella repressione di ogni forma di dissenso.

  • I diamanti e le lacrime della Jacuzia

    Mosca fa sempre più affidamento sulle risorse garantite dall'industria estrattiva della regione a nord della Siberia. Nella sola provincia di Mirnyj si trova il 14% di tutta la riserva mondiale di diamanti. ma si tratta di attività che hanno un prezzo ambientale molto pesante in termini di inquinamento dell'aria e dell'acqua. Con benefici economici molto ridotti per le comunità locali.

  • Il mondo ortodosso russo in Estonia

    Se in Ucraina lo scontro è tutto interno all’Ortodossia, sulle rive del Baltico sono le grandi tradizioni cristiane di tutta Europa a contendersi una piccola terra e un piccolo popolo, in cui si concentrano i destini di tutti gli altri. E tra i terreni di scontro c'è anche lo storico monastero femminile Pjukhtitskij che si trova a soli venti chilometri dal confine con la Russia.

  • L’identità dei tatari in America

    Anche a migliaia di chilometri di distanza dal Tatarstan, la loro terra d'origine, durante l'estate le comunità dei tatari hanno tenuto anche negli Stati Uniti i campi di formazione sulla loro cultura per ragazzi e giovani dai 5 ai 20 anni. Il messaggio: si può appartenere a questo popolo russo ovunque, in Russia come in America.

  • Power of Siberia 2: Mosca annuncia l’accordo sul gasdotto con Pechino (che per ora tace)

    L'amministratore delegato di Gazprom parla di “accordo giuridicamente vincolante” con la China National Petroleum Corporation (Cnpc). L'impianto - su cui la Russia spinge da tempo -potrebbe fornire fino a 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno a Pechino per un periodo di 30 anni. E risulterebbe vitale per compensare le perdite degli acquisti dall’Europa. Silenzio dai media cinesi sui dettagli che finora aveva bloccato l'intesa.

  • A Nižnij Novgorod la chiesa restituita ai cattolici dal fedelissimo di Putin

    In una delle più importanti metropoli della Federazione russa il governatore locale Nikitin ha inserito con un gesto inedito anche la chiesa cattolica tra gli edifici storici da restaurare, riconsegnandola alla piccola comunità locale, formata da alcune centinaia di fedeli di nazionalità diverse. L’intenzione è mostrare che nella Russia di oggi la “religione di Stato”, oltre all'Ortodossia militante, mira a unire anche le altre confessioni e religioni.

  • La guerra continua e il nuovo paradigma del vertice di Anchorage

    Il patriarca Kirill esalta la "manifestazione di buona volontà" dei due leader "degli Stati più potenti sul pianeta". Mentre i blogger e propagandisti russi parlano di una "risultato grandioso: con l'America c'è la pace e nel Donbass continuiamo ad avanzare". E l'unico incontro con Zelensky per Mosca può essere da sconfitto al Cremlino.

  • La 'libertà di coscienza' secondo gli ortodossi russi

    Al Comitato degli esperti della Duma per le questioni delle associazioni religiose e sociali l'igumena Ksenia - principale giurista del patriarcato di Mosca - ha invocato l'avanmento ai posti di comando nell'esercito degli ufficiali superiori e i generali più ferventi nell’adesione alle religioni tradizionali. Chiesto anche il divieto esplicito dell “l’ateismo”, ritenuto “indegno e immorale”, rovesciando diametralmente i principi della censura sovietica contro la religione

  • Alaska: l’incontro fra Trump e Putin nella terra di missione della Russia universale

    Il valore “strategico” del luogo scelto per l’incontro “inconcludente” fra i presidenti russo e americano. Un territorio lontano dall’Ucraina e dalla “debole” Europa, che conferma la prevalenza dell’elemento “economico”. Nessuna svolta sulla guerra lanciata da Mosca a Kiev. È stata la prima visita del leader del Cremlino in territorio americano dal 2007.

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