Russia

Articolo in evidenza

  • L'ideologo di Putin e Kirill ora attacca persino Averintsev

    In un nuovo saggio Aleksandr Šipkov arriva a puntare il dito anche contro il filologo che negli anni Novanta con le sue conferenze aiutò la Russia a riscoprire insieme la tradizione cristiana orientale e quella occidentale. Perché la Russia di oggi rifiuta ogni convergenza nella cultura cristiana dell’Europa d'ell'Est e dell'Ovest, per proporsi come l’unica vera Chiesa incaricata di una missione universale.

  • Lavrov a Erevan e il difficile equilibrio russo-armeno

    Cortei di portesta durante la visita del ministro degli Esteri di Mosca, a cui molti armeni imputano il mancato sostegno contro gli azeri. Le rassicurazioni russe sull'importanza delle "relazioni di alleanza" tra i due Paesi anche per contrastare il riavvicinamento con l'Europa. Erevan non intende comunque annullare gli accordi in forza dei quali fa parte della Ctso.

  • San Nicola della primavera in Russia

    “L’opera di Dio sa trasformare anche le azioni umane più insensate in qualcosa di buono”, ha detto in questi giorni il patriarca Kirill celebrando la festa di San Nicola che tradizionalmente in maggio promette un buon raccolto per la stagione agricola. E mai come oggi questa benedizione serve a sperare in una nuova stagione di pace, per i campi e le terre devastate dalla guerra.

  • Il mondo in cerca della Pax Romana

    Leone XIV, il primo papa americano, ha messo in qualche modo in ombra in Russia la popolarità dell’imperatore americano, fungendo in qualche modo da alternativa nell’immagine dell’Occidente “anglosassone” tanto vituperato dal Cremlino. Del resto oggi la Chiesa russa è in rottura con quasi tutte le altre Chiese ortodosse, a partire dal patriarcato di Costantinopoli, mentre il dialogo con Roma non si è mai interrotto,

  • La crescita economica della Georgia

    Il governo di Tbilisci sbandiera i dati floridi del Pil, il cui incremento è cresciuto di tre volte negli ultimi anni, attribuendolo alle proprie misure. Ma il fattore determinante sono stati gli effetti indiretti dell'invasione dell'Ucraina, con 100mila russi giunti nel Paese per fuggire alla mobilitazione di Putin. E il boom di settori nascosti dell'economia come le triangolazioni per aggirare l'embrago a Mosca e le cliniche per la maternità surrogata.

  • L'incerto futuro (climatico) della Crimea

    Nella penisola si intensificano ormai di anno in anno gli effetti del cambiamento climatico che vanno a intrecciarsi con la carenza idrica per il mancato flusso dell’acqua del Dnipro, dopo la separazione dall’Ucraina. Pesanti le conseguenze per l'agricoltura locale, che punta il dito contro l'utilizzo dell'acqua nelle piscine e nei villaggi turistici a sostegno del turismo in forte crisi a causa della guerra.

  • Il dialogo della Russia con il mondo islamico

    Nella capitale della repubblica russa del Tatarstan si è tenuta la XVI edizione del Kazan Forum, piattaforma di collaborazione tra Mosca e i Paesi dell'Oic. Tra i temi discussi i sistemi finanziari digitali per favorire l'utilizzo delle valute nazionali nell'islamic banking e l'uso della tecnologia per la diffusione della cultura islamica.

  • Anwar Ibrahim a Mosca, Putin: 'La Malaysia è un partner affidabile'

    Durante la visita ufficiale del primo ministro malese, i due Paesi hanno rilanciato la storica cooperazione in ambito economico, tecnologico e culturale. Kuala Lumpur conferma la sua linea di non allineamento tra le potenze globali. Anwar ha riferito di aver sollevato la questione del volo MH17 abbattuto nel 2014, dopo la recente decisione di un organo Onu che attribuisce alla Russia la responsabilità dell’incidente.

  • Putin e Xi: i colloqui (e i nodi) dietro la parata

    Nei tre giorni di permanenza a Mosca del presidente cinese si è tornato a parlare del gasdotto "Forza della Siberia-2", vitale per l'economia russa. Pechino sostiene gfià la crescita della produzione militare locale fornendo le componenti micro-elettroniche bloccate dalle sanzioni occidentali. La presenza dei soldati cinesi nella sfilata davanti al mausoleo di Lenin legata anche a ragioni di poltiica interna cinese.

  • Papa Leone e la Russia

    Prevost non ha mai avuto rapporti diretti con Mosca, ma il nome da lui scelto evoca relazioni molto importanti per la storia delle relazioni tra Oriente e Occidente nella Chiesa antica e moderna. Da Leone Magno fino a Leone XIII, il papa della Rerum Novarum, che tra le ue fonti di ispirazione ebbe anche il grande autore russo Vladimir Solov’ev.

  • La piazza della Vittoria e la polveriera del Daghestan

    Proprio mentre oggi Putin celebra con i capi di tutti i Paesi “amichevoli” la parata per gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, Dmitrij Stešin - uno dei corrispondenti dal fronte ucraino più accaniti nel sostegno alle truppe russe - parla del clima rovente nella repubblica del Caucaso settentrionale: "Il Daghestan vive secondo le proprie leggi, allontanandosi sempre di più da Mosca”.

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