Russia

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Gli imprenditori putiniani che chiedono più tasse

I membri di Delovaja Rossija, una delle organizzazioni imprenditoriali più influenti del Paese, hanno presentato 52 proposte di trasformazione economica, tra cui l'abolizione del sistema fiscale semplificato con un'aliquota del 6%. Una misura a favore della guerra che danneggerebbe soprattutto le piccole aziende.

  • La battaglia russa contro il 'satanismo occidentale'

    La procura generale ha ottenuto la messa al bando di un "movimento internazionale" nel quale in realtà le autorità locali fanno confluire dagli ecologisti ai Pokemon, tutti volti di "complotti organizzati per indebolire nei giovani lo spirio patriottico". L'antropologa Arkhipova: è una nuova "ideologia milenarista", secondo cui solo i "veri russi" si salveranno.

  • La politica religiosa della Cecenia

    Grozny sta ampliando la rete degli istituti di istruzione musulmana sia moltiplicando le scuole islamiche sia invitando noti insegnanti da tutto il mondo. Anche il Gran Muftì Salakh Mežiev, vicinissimo a Ramzan Kadyrov, incontra spesso gli studenti e tiene cicli di lezioni. Ma secondo molti osservatori e attivisti della diaspora cecena quella insegnata è una variante sempre più rigida del sufismo.

  • La politica linguistica di Putin

    Un nuovo decreto firmato dal presidente elenca le varie forme di utilizzo in Russia di parole adottate da altre lingue che le autorità devono ridurre al minimo nella lingua parlata ufficiale. Ma fin dalle origini nel russo si è verificata una continua mescolanza di termini dalle lingue europee ed asiatiche. A partire dalla stessa parola Rus'.

  • L'ultimatum dell’Ucraina agli ortodossi russi

    Kiev ha intimato alla Chiesa filo-russa Upz di troncare entro il 18 agosto ogni legame con il patriarcato di Mosca. Attualmente le sue parrocchie sono circa 10 mila, ormai un numero equivalente a quello degli ortodossi autocefali. In difesa del metropolita Onufryj - che ha sempre mantenuto un equilibrio tra il rifiuto della guerra e il legame con la Chiesa russa - anche Larisa Brodetskaja, veterana delle forze armate ucraine nella resistenza contro le truppe di Mosca.

  • Il Battesimo della Rus’-Russia-Ucraina

    Kiev ha appena festeggiato l'anniversario del Battesimo voluto dal principe Vladimir con un Sinodo che ha condannato l'ideologia del "mondo russo". Mentre il calendario giuliano permetterà ai russi, tra pochi giorni, di celebrarlo da soli gloriandosi della resistenza alla depravazione e all’eresia occidentale, in quell'isolamento che è la dimensione che a Mosca oggi meglio definisce il concetto di “ortodossia”.

  • L’eredità della Compagnia Wagner in Africa

    A due anni dalla scomparsa di Prigožin i mercenari russi sono rimasti sul campo come dipendenti del ministero della Difesa. Sostengono con grande impegno la propaganda politica in tutta l’Africa, perfino con corsi appositi per i giornalisti africani con programmi delle reti televisive e agenzie russe

  • Il Corridoio terrestre della Crimea

    Alternativa al ponte di Kerč, costantemente sotto scacco da parte dei droni ucraina, il collegamento stradale e ferroviario della penisola con la regione di Donetsk sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Aprendo a prospettive non soltanto immediate, ma anche a lungo termine.

  • Il riconoscimento russo dei talebani dell’Afghanistan

    Mosca è diventato il primo governo a completare la normalizzazione delle relazioni con l'Emirato islamico dell'Afghanistan. Già dal 2018 la politica russa nei confronti dei talebani aveva cominciato a cambiare, passando dalla formale contrapposizione a una ricerca evidente di collaborazione. Ma la nuova amicizia con Kabul si svilupperà nel consueto stile di reciproci sospetti e controlli incrociati

  • L'unione dei popoli e delle religioni della Russia

    Rileggendo la storia e la realtà russa passata e presente il patriarca Kirill condanna quanti “lanciano appelli in difesa della purezza dell’Islam o dell’Ortodossia”, perché "possiamo avere diverse culture e tradizioni, ma siamo un unico popolo”. Mentre nel quartiere moscovita di Kommunalka viene presentato un centro multireligioso dove dovrebbero essere costruite una chiesa ortodossa, una sinagoga, una moschea e un tempio buddhista in uno spazio comune.

  • Il Corridoio di Zangezur e il confronto tra Turchia e Russia nel Caucaso

    Nella recente visita a Istanbul il premier armeno Pašinyan avrebbe di fatto concesso il via libera alla "via turanica" che era uno dei principali obiettivi dell'Azerbaigian nella guerra. Un incontro diretto con Aliev per finalizzare l'accordo di pace tra Erevan e Baku dovrebbe tenersi a Baku a metà luglio. Una svolta che vedrebbe Erdogan come il vero vincitore nella regione, a fronte dell'indebolimento di Mosca e Teheran nei conflitti globali.

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