Russia

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Gli imprenditori putiniani che chiedono più tasse

I membri di Delovaja Rossija, una delle organizzazioni imprenditoriali più influenti del Paese, hanno presentato 52 proposte di trasformazione economica, tra cui l'abolizione del sistema fiscale semplificato con un'aliquota del 6%. Una misura a favore della guerra che danneggerebbe soprattutto le piccole aziende.

  • L’identità dei tatari in America

    Anche a migliaia di chilometri di distanza dal Tatarstan, la loro terra d'origine, durante l'estate le comunità dei tatari hanno tenuto anche negli Stati Uniti i campi di formazione sulla loro cultura per ragazzi e giovani dai 5 ai 20 anni. Il messaggio: si può appartenere a questo popolo russo ovunque, in Russia come in America.

  • Power of Siberia 2: Mosca annuncia l’accordo sul gasdotto con Pechino (che per ora tace)

    L'amministratore delegato di Gazprom parla di “accordo giuridicamente vincolante” con la China National Petroleum Corporation (Cnpc). L'impianto - su cui la Russia spinge da tempo -potrebbe fornire fino a 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno a Pechino per un periodo di 30 anni. E risulterebbe vitale per compensare le perdite degli acquisti dall’Europa. Silenzio dai media cinesi sui dettagli che finora aveva bloccato l'intesa.

  • A Nižnij Novgorod la chiesa restituita ai cattolici dal fedelissimo di Putin

    In una delle più importanti metropoli della Federazione russa il governatore locale Nikitin ha inserito con un gesto inedito anche la chiesa cattolica tra gli edifici storici da restaurare, riconsegnandola alla piccola comunità locale, formata da alcune centinaia di fedeli di nazionalità diverse. L’intenzione è mostrare che nella Russia di oggi la “religione di Stato”, oltre all'Ortodossia militante, mira a unire anche le altre confessioni e religioni.

  • La guerra continua e il nuovo paradigma del vertice di Anchorage

    Il patriarca Kirill esalta la "manifestazione di buona volontà" dei due leader "degli Stati più potenti sul pianeta". Mentre i blogger e propagandisti russi parlano di una "risultato grandioso: con l'America c'è la pace e nel Donbass continuiamo ad avanzare". E l'unico incontro con Zelensky per Mosca può essere da sconfitto al Cremlino.

  • La 'libertà di coscienza' secondo gli ortodossi russi

    Al Comitato degli esperti della Duma per le questioni delle associazioni religiose e sociali l'igumena Ksenia - principale giurista del patriarcato di Mosca - ha invocato l'avanmento ai posti di comando nell'esercito degli ufficiali superiori e i generali più ferventi nell’adesione alle religioni tradizionali. Chiesto anche il divieto esplicito dell “l’ateismo”, ritenuto “indegno e immorale”, rovesciando diametralmente i principi della censura sovietica contro la religione

  • Alaska: l’incontro fra Trump e Putin nella terra di missione della Russia universale

    Il valore “strategico” del luogo scelto per l’incontro “inconcludente” fra i presidenti russo e americano. Un territorio lontano dall’Ucraina e dalla “debole” Europa, che conferma la prevalenza dell’elemento “economico”. Nessuna svolta sulla guerra lanciata da Mosca a Kiev. È stata la prima visita del leader del Cremlino in territorio americano dal 2007.

  • Nato (Ed Europa) nel mirino: i piani di guerra russi dopo l’Ucraina

    L’Alleanza atlantica “nemico numero uno” per Mosca, ma l’Occidente teme il conflitto per una deriva nucleare. I servizi di intelligence ed esperti militari e politici europei ritengono inevitabile lo scontro, partendo dai Paesi baltici. La politica delle sanzioni ha condotto la Russia a concentrare la propria economia sull’industria bellica. Obiettivo: la conquista dell’Europa.

  • La pace sospesa tra Armenia e Azerbaigian

    L’incontro di Washington ha sancito il ruolo di mediatore degli Usa al posto della Russia. Restano ancora molti i punti da definire, fra cui le cause internazionali reciproche fra Erevan e Baku, frontiere e prigionieri. Ma il nodo centrale è l’apertura del cosiddetto “Corridoio di Zangezur”, ribattezzato “Corridoio di Trump” e sotto il controllo americano. La sfida della Chiesa armena.

  • Spirito patriottico e politica (censurata) della memoria nella Russia putiniana

    Si rafforza la censura di pubblicazioni che non rispettano politica statale e proclamazione dei “valori tradizionali”. Una memoria cancellata nel “giogo sovietico”, ogni tentativo di restaurarla confuso e artificioso. Uno degli scopi ideologici del Cremlino è istillare nella popolazione una vera “coscienza russa universale”. Ritorno al passato contenuto fondamentale dello spirito patriottico.

  • La Russia ortodossa, centro della civiltà mondiale

    Mosca ha celebrato la variante russa della festa del Battesimo della Rus’ di Kiev con il patriarca Kirill che ha ricordato anche il "credente ateista" Stalin per esaltare il “nuovo Battesimo” della Russia post-sovietica. Mentre il metropolita di Crimea Tikhon a Sebastopoli ha inaugurato una grande mostra dedicata al principe Vladimir presentandolo come un vero “museo universale del cristianesimo”.

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