Russia

Articolo in evidenza

  • Il ritorno di Trump e i popoli minori della Russia

    Anche le minoranze dell'ex grande impero che aspirano all'indipendenza si interrogano su quale sarà realmente l'approccio del tycoon alla questione ucraina e sulle conseguenze che questo potrà avere per le loro battglie. L'intellettuale Kharun ar-Rusi: Washington da sempre russocentrica anche nel sostegno alle opposizioni a Putin

  • I tanti nemici interni ed esterni della Russia

    Dagli alieni alle quinte colonne sulla "Novaja Gazeta" l'artista Petr Sarukhanov ha provato a tracciare l’intero quadro dei “nemici della santa Russia”, componendo una lista che sembra aggiornarsi senza soste. Come ha spiegato il ministro degli esteri Sergej Lavrov, “l’operazione militare speciale ha ricompattato la nostra società, permettendoci di purificarla".

  • La Russia e l'America di Trump

    Non è affatto chiaro se “patria” significhi la stessa cosa per i seguaci di Trump o per i sudditi di Putin, se indichi il nativismo di “sangue e terra” o piuttosto l’unione “spirituale” di chi ha una visione condivisa del proprio Stato, della regione o del mondo intero. Mentre su Kiev il nuovo presidente degli Stati Uniti ha promesso una soluzione entro il 20 gennaio, giorno della sua inaugurazione (ma anche festa ortodossa del Battesimo del Signore).

  • Le torture 'sanitarie' delle prigioni russe

    Le "maniere forti" sono ormai strumenti di pressione sistematica, soprattutto nei confronti dei prigionieri politici russi. Un'inchiesta di Mediazona racconta le storie di chi è stato sottoposto alla violenza nelle carceri russe per estorcere confessioni forzate.

  • I soldati nordcoreani al fronte ucraino e la partita tra Pyongyang e Seoul

    Quali ripercussioni in Asia del dispiegamento delle truppe di Kim Jong Un? Il prof. Andrew Yeo ad AsiaNews: "Stiamo assistendo al ridisegno di nuove linee geopolitiche. Kiev potrebbe mandare messaggi ai soldati nordcoreani per incoraggiare le diserzioni, ma il sostegno all'Ucraina in Corea del Sud è una questione divisiva. Mentre la Cina non si sbilancia, non volendo essere identificata come parte del blocco Russia-Corea del Nord".

  • La memoria dei perseguitati in Russia

    Anche quest’anno, nonostante i divieti e le limitazioni, la celebrazione della "Restituzione dei nomi" delle vittime del periodo sovietico si è tenuta in oltre 100 città in Russia e all’estero, radunandosi in luoghi e tempi diversi da quelli usuali per eludere i controlli di polizia. Intanto le autorità di Mosca hanno comunicato che è in progetto la rimozione della Pietra della Lubjanka per “lavori di ristrutturazione” della piazza.

  • Moldavia e Georgia, i confini del mondo russo

    La guerra in Ucraina costringe i popoli di queste terre a fare una scelta netta, contro la propria stessa coscienza. I moldavi vogliono avere un posto nel mondo, non soltanto nel “mondo russo”, di cui comunque sanno di essere una parte. Ancora più drammatica è la scelta che spetta ai georgiani in questo fine settimana, dove si decide non solo la spartizione dei seggi parlamentari, ma il futuro del Paese.

  • La lotta infinita della Russia contro i migranti

    Nuovo giro di vite impresso dalla Commissione parlamentare per le politiche migratorie. Nel mirino gli enti che rilasciano gli attestati obbligatori di conoscenza della lingua e della storia russa e i siti internet che aiutano a procurarsi documenti illegali. La permanenza non autorizzata sul territorio russo diventa inoltre un'aggravante per qualsiasi violazione di una norma.

  • Il ruolo della Russia nella policrisi del mondo contemporaneo

    Nel 1846 Nicola I si recò privatamente a Roma dal papa Gregorio XVI per scongiurarlo di non cedere alle tentazioni liberali e repubblicane che stavano prendendo piede anche nella Città Santa. E la volontà di "difendere i valori" dell'Europa cristiana lo portò alla guerra di Crimea. Oggi, al contrario, papa Francesco con la missione a Mosca di "diplomazia umanitaria" del card. Zuppi vede la crisi del mondo alla luce del Vangelo.

  • La 'diplomazia nucleare' tra Russia e Asia Centrale

    Il referendum col quale in Kazakistan il 71% degli elettori ha approvato la costruzione di una nuova centrale nucleare è visto come una grande opportunità per la compagnia russa Rosatom, uno dei giganti dell’economia russa che sta resistendo all’indebolimento della fase bellica ed è attualmente impegnato nella costruzione di 20 reattori all'estero.

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