Russia

Articolo in evidenza

  • I veterani, eroi maledetti di Mosca

    Secondo una notizia pubblicata e poi censurata sui media di Stato sarebbero ben 250mila gli uomini rientrati dal fronte che faticano a trovare lavoro in Russia. Il sito Veter ne ha contattati alcuni raccontando le loro storie che riportano la memoria al periodo successivo alla guerra dell’Urss in Afghanistan, con tante tensioni sociali irrisolte.

  • La Russia che bombardando la Lavra distrugge il Mondo Russo

    Mosca con la Lavra delle Grotte di Kiev ha colpito il luogo sacro che ha usato per secoli come prova della sua “missione spirituale speciale” e che fino al complesso sgombero non voleva cedere agli ucraini. Ora occorrerà ricostruire questo luogo come già accaduto dopo l'invasione tataro-mongola ma anche dopo la Grande Guerra patriottica dei russi contro i nazisti.

  • I rapporti tra Mosca e Erevan dopo la vittoria di Pasinyan

    La scelta europeista dell'elettorato nel voto del 7 giugno è stata accompagnata dall'elezione del maggior numero di deputati filo-russi dal 2018. Putin mira a influenzare comunque la politica del premier con cui tiene aperti canali di comunicazione. E gli stessi sondaggi dicono che gli armeni non vogliono che la partnership con Bruxelles sia a scapito di Mosca.

  • Il nuovo Samizdat dei russi all’estero

    Sulla Novaja Gazeta lo studioso di slavistica Jakov Klotz racconta il fiorire di pubblicazioni di autori dissidenti russi nel tempo della repressione a Mosca: “Non traduciamo libri per intrattenere i lettori occidentali con racconti sugli orrori di Putin, ma per salvare la cultura russa".

  • Lo scontro tra ortodossi sul Baltico

    La visita a Vilnius del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo ha completato il ritorno sotto la sua giurisdizione del territorio della Lituania con la consacrazione di un esarca in un Paese che ha accolto tanti ortodossi che hanno lasciato Mosca a causa della geurra. Contemporaneamente Kirill si trovava nella vicina Kaliningrad dove ha sottolineato la missione "patriottica" della sua comunità.

  • L’intelligentsija nella Russia di oggi

    Il mondo accademico russo è stato ridotto al silenzio. Una campagna senza precedenti montata intorno a un progetto di ricerca su Aristotele sta screditando persino l'Istituto di Filosofia dell'Accademia Russa delle Scienze. E se nel 2022 gli scienziati erano il gruppo professionale più attivo nella condanna dell'"operazione speciale" in Ucraina oggi la loro comunità è praticamene scomparsa dalla scena pubblica.

  • La crisi economica del Baskortostan

    Il declino dell'industria estrattiva legato alla contrazione delle esportazioni di petrolio sta trascinando nella stagnazione quella che per tradizione era una delle repubbliche più ricche dell'intera Federazione russa. A differenza del Tatarstan, l'altra regione tatara, dove l'economia di guerra con la fabbricazione dei droni sta facendo crescere il settore manifatturiero.

  • La campanella della fine della scuola e la chiamata alle armi in Russia

    Gli studi arrivati al diploma in queste settimane in Russia sono stati salutati non solo da funzionari e membri del partito di Putin, come accade già da anni, ma anche dai "veterani della Svo”, i partecipanti alla guerra in Ucraina. Le autorità stanno effettivamente reclutando sempre più giovani degli istituti tecnici per addestrarli come operatori di droni.

  • La ‘re-stalinizzazione’ dello zar Putin, imperatore senza ideologia

    Al declino delle ideologie, il Cremlino risponde col culto della Grande Vittoria. Analogie fra “putinismo” e fascismo, tratti comuni con Hitler. Ma sottolineare le somiglianze rischia di oscurarne le caratteristiche distintive. Esso rifiuta le idee socialiste e ridicolizza la ricerca di uguaglianza. E fa del messianismo della Chiesa ortodossa russa una parte fondamentale della sua politica.

  • Le elezioni in Armenia, tra Oriente e Occidente

    Il voto del 7 giugno a Erevan dovrà mettere il punto sulla convulsa situazione politica interna, aprendo una nuova fase rivolta verso l’Europa oppure riportando il Paese sotto il controllo della Russia, cercando di evitare la guerra civile tra le diverse anime del popolo armeno. Intanto l'attuale premier Pašinyan ha fatto sapere che intende incontrare Putin subito dopo il voto.

  • Il tecno-feudalesimo russo

    Il governo di Mišustin sta cercando di costruire un'economia sovrana basata sulle piattaforme tecnologiche. Ma anche i venditori su Wildberries, Ozon e Yandex Market stanno scoprendo che anche un fatturato enorme può a volte sorprendentemente trasformarsi in "profitto negativo". Perché Mosca oggi non ha più bisogno di un tessuto economico complesso e autonomo.

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