Russia

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  • La stretta finale

    A otto mesi dall'inizio della guerra e con l'incombere dell'inverno quali sono le possibili vie d'uscita dallo scenario apocalittico? Per "fermare la follia" come supplica papa Francesco occorrerebbe compromessi che nessuna delle due parti vuole accettare. Ma anche la vittoria di una sull'altra - oltre che improbabile - sarebbe solo la garanzia di una divisione perenne. Bisognerebbe gettare le maschere ipocrite e mettere sul tavolo ciò che veramente desideriamo.

  • Il Myanmar nella lista nera Fatf per ‘terrorismo e crimini finanziari’

    Le notizie di oggi: il Parlamento dello Sri Lanka ha votato un emendamento che limita i poteri del presidente; nuovi accordi in tema di energia e sicurezza fra Giappone e Australia; l’ex presidente Hu Jintao scortato all’esterno della sala durante la cerimonia di chiusura del congresso del Partito comunista; nuovi raid israeliani in Siria; cliniche oncologiche russe forniranno cure solo dietro pagamento di ogni terapia.

  • Parlamento russo contro il ‘satanismo Lgbt’

    In discussione legge contro la “propaganda” delle relazioni sessuali “non tradizionali”. La Chiesa ortodossa vede la realtà Lgbt come “strumento di invasione dell’Occidente collettivo in una guerra ibrida contro la Russia”. Saranno raccolte ulteriori proposte di restrizioni e punizioni per i “messi di Satana”.

  • La guerra in Ucraina ha messo il Caucaso russo in ginocchio

    Pesano le sanzioni e la mobilitazione militare. Nella “Ciscaucasia” le imprese hanno perso fino al 90% del fatturato. Redditi consumati dall’inflazione. I proventi dalla vendita delle risorse energetiche basteranno per un anno. Difficile il governo centrale possa fare concessioni finanziarie alla periferia.

  • Il Kazakistan propone una ‘Onu eurasiatica’

    Dovrebbe essere ennesima alternativa alle istituzioni multilaterali controllate dall’Occidente. Per la Russia si tratta di un valido strumento per la propria autonomia da Usa ed Europa. La possibile esclusione di Mosca dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu potrebbe segnare la fine dell’equilibrio post-Seconda guerra mondiale.

  • Il 'gopnik' Putin e la russofobia dei russi

    Il grande scrittore russo Viktor Erofeev ha accostato il presidente - con i suoi risentimenti e le manie belliche - ai "banditi di strada" che intendono riprendersi il mondo e vendicarsi di tutte le umiliazioni subite. La “russofobia” è una delle principali motivazioni della guerra di Putin, ma il problema è che non si tratta di un sentimento solo degli avversari, quanto una parte della stessa “anima russa”.

AsiaNews Weekly
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