Nei campi Rohingya Caritas forma la polizia contro la violenza di genere

A Cox’s Bazar 40 operatori dell’Armed Police Battalion hanno partecipato a una giornata di formazione organizzata da Caritas Bangladesh per rafforzare la risposta alla violenza contro donne e bambini. L’obiettivo è un approccio centrato sulle vittime e migliorare il coordinamento con i servizi di sostegno.

di Sumon Corraya

Cox’s Bazar (AsiaNews) - Rafforzare la capacità della polizia di prevenire e affrontare la violenza di genere nei campi profughi Rohingya, con una particolare attenzione alla protezione di donne e bambini e al sostegno alle vittime. Era questo l’obiettivo di una giornata di formazione organizzata il 6 settembre a Cox’s Bazar da Caritas Bangladesh per 40 operatori delle forze dell’ordine impegnati nei campi che ospitano oltre un milione di rifugiati Rohingya provenienti dal Myanmar.

L’iniziativa, dal titolo “Strengthening the Capacity of Law Enforcement Agency on Responding to Gender-based Violence”, è stata promossa dall’Emergency Response Program di Caritas Bangladesh, con il finanziamento della Canadian Catholic Organization for Development and Peace, in collaborazione con Global Affairs Canada.

La formazione si è svolta all’Hotel Long Beach di Cox’s Bazar e ha coinvolto soprattutto membri dell’Armed Police Battalion (APBN), il corpo di polizia incaricato della sicurezza nei campi profughi del Bangladesh. 

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Md Al-Mamunul Ansary, vice ispettore generale per le operazioni dell’APBN a Cox’s Bazar, intervenuto come ospite principale, e Nazmul Islam Bhuiyan, Additional Refugee Relief and Repatriation Commissioner presso l’ufficio del Refugee Relief and Repatriation Commissioner di Cox’s Bazar. Presenti anche Md Aftabuzzaman Al Imran, Senior Assistant Secretary, e Liton Gomes, direttore del progetto dell’Emergency Response Program di Caritas Bangladesh.

Aprendo i lavori, Gomes ha sottolineato la necessità di rafforzare le competenze di coloro che operano direttamente a contatto con le comunità più vulnerabili all’interno dei campi.

Un aspetto centrale della formazione è stato il rapporto tra l’intervento delle forze dell’ordine e l’assistenza alle vittime. Bhuiyan ha spiegato che ogni mese riceve segnalazioni relative a episodi di violenza di genere. “Ogni mese ricevo segnalazioni riguardanti episodi di violenza di genere, molti dei quali avvengono di notte”, ha affermato. “Tuttavia, la punizione da sola non è l’unica soluzione. Vi viene anche chiesto di fornire consulenza e sostegno alle persone colpite”.

Secondo Bhuiyan, gli agenti dell’APBN occupano una posizione particolarmente importante proprio per la loro presenza quotidiana nei campi e per il rapporto diretto che hanno con la popolazione Rohingya. “Rimanete con loro e interagite con loro per quasi 24 ore al giorno”, ha detto rivolgendosi agli operatori. “Pertanto siete in una posizione unica per individuare le situazioni problematiche in una fase iniziale, fornire una prima consulenza e contribuire a prevenire episodi di violenza di genere”.

Anche Ansary ha invitato gli agenti a utilizzare nella loro attività quotidiana gli strumenti appresi durante le sessioni. Il responsabile dell’APBN ha inoltre chiesto a Caritas Bangladesh di organizzare iniziative analoghe per i nuovi membri del corpo di polizia recentemente reclutati, sottolineando la necessità di estendere la formazione anche a chi non ha ancora maturato esperienza nei campi.

Durante la giornata sono stati affrontati i concetti di sesso e genere, le principali cause e conseguenze della violenza di genere e alcuni dei pregiudizi più diffusi sulla violenza contro donne e bambini. I partecipanti hanno inoltre preso parte a una “GBV Tree Analysis”, uno strumento utilizzato per analizzare le cause e le conseguenze della violenza di genere e comprendere le dinamiche che contribuiscono al fenomeno.

Una parte della formazione è stata dedicata anche agli strumenti concreti a disposizione delle forze dell’ordine. Le sessioni hanno affrontato il ruolo e le responsabilità del personale dell’APBN nell’individuazione delle situazioni di rischio e nella risposta ai problemi di protezione, oltre ai percorsi di segnalazione e invio delle vittime ai servizi specializzati.

La formazione ha incluso infine una sessione dedicata alla gestione dello stress e alla cura di sé, considerando le difficili condizioni in cui operano gli agenti all’interno dei campi profughi.

La giornata si è conclusa con un intervento di Gomes, che ha ribadito l’importanza di una collaborazione continuativa tra Caritas Bangladesh e il governo del Bangladesh nella prevenzione e nella risposta alla violenza.

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