Bangladesh

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  • Dhaka: il governo mette al bando il maggiore partito islamista

    Dopo la protesta degli studenti e la dura repressione costate più di 200 morti, la premier Sheikh Hasina decreta lo status di formazione terroristica per Jamaat-e-Islami e il suo movimento studentesco, indicandoli come i responsabili delle violenze. Forze eredi di quanti combatterono dalla parte del Pakistan nella guerra d'indipendenza nel 1971. La sfida di un'unità vera per il bene del Paese.

  • Mons. Rozario al governo di Dhaka: 'Sia revocato il coprifuoco'

    Il vescovo di Rajshahi, presidente della Commissione Giustizia e pace della Conferenza episcopale del Bangladesh, ad AsiaNews: "Il blocco del Paese danneggia soprattutto i poveri. Giustizia per quanti sono stati uccisi, ma sia mantenuto l'ordine". Mentre Dhaka da stamattina prova a ripartire è salito ad almeno 197 morti il bilancio delle vittime. Gli studenti denunciano la sparizione di alcuni loro leader nell'ondata di arresti. Il governo punta il dito contro l'opposizione e "complici" stranieri.

  • Dhaka: il filo rosso che lega le proteste contro il governo al lavoro giovanile

    Mentre continua il blocco di Internet e di tutte le comunicazioni, il numero degli arresti è stato stimato a oltre 2.500. A differenza del passato, il malcontento nei confronti del governo tocca tutte le fasce della popolazione. E ha a che fare anche con il ristagno dell'economia e le trasformazioni del mondo del lavoro, come racconta p. Gian Paolo Gualzetti, missionario del Pime e responsabile di un centro per giovani lavoratori alla periferia di Dhaka.

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