Asia del Sud

Articolo in evidenza

  • Uttarakhand: giornalista trovato morto, libertà di stampa sempre più a rischio in India

    Il corpo di Rajeev Pratap, reporter investigativo di 36 anni, è stato recuperato in un fiume dopo che aveva ricevuto minacce di morte per le sue inchieste sulla corruzione. Intanto il governo Modi rafforza i meccanismi di censura: nuove leggi impediscono la diffusione di notizie ritenute “diffamatorie” contro i conglomerati industriali. Da quasi un anno attiva piattaforma che chiede ai social di rimuovere i contenuti sgraditi al governo, contro cui X sta combattendo una battaglia legale.

  • Mannar, polizia attacca manifestazione pacifica contro l'eolico (che non si ferma)

    A Mannar oltre 100 poliziotti hanno brutalmente disperso la protesta pacifica, ferendo donne, sacerdoti e cittadini. Per oltre 55 giorni la popolazione ha condotto una satyagraha chiedendo dialogo e trasparenza, denunciando un modello di sviluppo imposto dall’alto e privo di consultazioni. Dopo lo sciopero di ieri, i manifestanti annunciano nuove azioni se il governo non risponderà.

  • I presidenti dell'Asia Centrale all'Onu

    Alla sessione per gli 80 anni delle Nazioni Unite tutti i cinque i capi di Stato hanno sottolineato nei loro interventi come questa regione, per secoli lacerata da conflitti di confine, oggi si posiziona come una delle più pacifiche del mondo con la cooperazione economica in crescita. Posizione comune anche sull'Afghanistan per una fine dell'isolamento attraverso un pragmatismo senza riconoscimenti ufficiali per i talebani.

  • 'Uccisi perché chiedevamo giustizia': la protesta dei Marma a Khagrachhari

    In un nuovo grave episodio di violenza contro le minoranze in Bangladesh vi sono state tre vittime nel gruppo tribale a maggioranza buddhista che vive sulle colline sud-occidentali del Paese. L'esercito ha sparato contro un blocco stradale in cui attivisti locali protestavano contro il mancato arresto dei responsabili di uno stupro. Ma il Consigliere per gli Affari Interni del governo ad interim di Dhaka soffia sul fuoco: "Scontri alimentati da gruppi fascisti".

  • Delhi-Islamabad: la partita sempre aperta, mentre gli Usa si prendono le terre rare

    Dopo la vittoria indiana all’Asian Cup di cricket in Pakistan, il premier Narendra Modi ha celebrato il successo sportivo paragonandolo all’“Operazione Sindoor”, l’offensiva militare contro Islamabad seguita all’attacco terroristico di Pahalgam. Gli scontri di maggio si sono fermati grazie alla mediazione Usa, che Delhi però nega di aver accettato. Intanto il clima resta teso mentre Washington rinsalda i rapporti con Islamabad firmando due memorandum per la fornitura dei preziosi minerali.

  • Uttar Pradesh, la guerra dei poster: bulldozer contro i cartelli 'I love Muhammad'

    La campagna lanciata dai musulmani durante la festa per la nascita del profeta ha suscitato una reazione durissima delle autorità indiane: oltre 1.300 denunciati e 38 arresti in quattro Stati, oltre a diversi scontri violenti. Il BJP ha risposto con manifesti che celebrano il chief minister dell'Uttar Pradesh, Yogi Adityanath, e la sua "politica dei bulldozer", simbolo delle demolizioni selettive contro le minoranze.

  • Dhaka: timori per il Durga Puja dopo una serie di attacchi a templi e idoli indù

    Alla vigilia della più grande festa induista, il Bangladesh Hindu Buddhist Christian Unity Council denuncia almeno nove episodi di vandalismo e incendi dolosi tra il 2 e il 23 settembre. Cresce la paura tra i fedeli, nonostante le rassicurazioni del governo e le promesse della polizia di garantire la massima sicurezza. Quest’anno sono previsti oltre 33mila mandap (le strutture che ospitano gli idoli durante la festa) in tutto il Paese, quasi 2mila in più rispetto al 2023.

  • Meghalaya, le comunità khasi contro i piani di estrazione mineraria di Delhi

    Un memorandum del ministero dell’Ambiente ha esentato i progetti minerari dalle consultazioni pubbliche, riaccendendo le tensioni in uno Stato che custodisce il 16% delle riserve nazionali di uranio. Da decenni la Khasi Students’ Union guida la mobilitazione contro lo sfruttamento minerario, denunciando i rischi per salute e ambiente e le comunità chiedono una moratoria permanente, mentre il governo di Delhi vuole portare avanti i propri piani nucleari.

  • Disastro X Press Pearl: Colombo non rinuncia al risarcimento

    Dopo il mancato pagamento della prima tranche da 250 milioni di dollari da parte della società di Singapore armatrice della nave che con il suo incendio nel 2021 provocò uno dei più gravi disastri ambientali degli ultimi anni, la Corte Suprema dello Sri Lanka ha ribadito l'obbligo di risarcimento rinviando ulteriori azioni legali a una nuova udienza fissata per il 26 gennaio.

  • I piani nucleari dell'India

    Il governo Modi punta a rilanciare l’energia atomica con un nuovo Fondo di responsabilità nucleare per attrarre investimenti. L’obiettivo è portare la capacità di produzione dagli attuali 8,18 a 100 gigawatt entro il 2047. Delhi ha già aperto al settore privato la fornitura e la lavorazione dell’uranio, ma rimangono criticità: costi elevati, la mancanza di un’autorità regolatoria indipendente e le incognite legate ai reattori modulari di nuova generazione.

  • Ai bambini di Thailandia, Bangladesh e Filippine l'ultimo dono di Armani

    Per i 50 anni della sua casa di moda il grande stilista italiano morto lo scorso 4 settembre ha voluto dare vita a Casa Mariù, un'iniziativa di solidarietà per strutture educative in alcune delle aree più povere del mondo. Tra gli otto progetti sostenuti un centro per disabili a Phrae e due scuole a Suihari e Taytay promossi dai missionari del Pime e dalla Caritas.

  • Ladakh in rivolta per lo status speciale, Delhi accusa attivista non violento

    A Leh quattro civili sono stati uccisi negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza durante le proteste per il riconoscimento come Stato e maggiori tutele per le comunità tribali. Imposto il coprifuoco e vietati assembramenti, cortei e comizi. Il governo accusa l’attivista climatico Sonam Wangchuk, noto per le sue forme di protesta non violente, di aver incitato la folla con slogan “provocatori”. L’opposizione denuncia promesse mancate e invita a gestire la crisi con sensibilità in una regione cruciale per i rapporti con la Cina.

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