Pakistan

Articolo in evidenza

  • La legge sulla blasfemia: una lunga serie di ingiustizie (Scheda)

    La Sezione 295 B e C del Codice penale pakistano punisce con l’ergastolo o la pena di morte chi profana il Corano e diffama il profeta Maometto. Introdotta nel 1986 dal dittatore Zia-ul-Haq per farsi apprezzare dall’ala fondamentalista del Paese, è diventata uno strumento per perseguitare minoranze religiose e gli stessi musulmani. Quasi 1000 persone incriminate, centinaia le vittime.

  • La Chiesa cattolica in Pakistan (Scheda)

    I cattolici sono meno dell’1% su un totale di oltre 160 milioni di abitanti. Nel Paese vi sono due arcidiocesi, quattro diocesi e una prefettura apostolica. Una piccola minoranza attiva e apprezzata per il suo impegno nei settori dell’educazione, aiuto ai poveri, assistenza sanitaria e interventi nei casi di emergenza.

  • Cristiani in Pakistan: dalla libertà alle persecuzioni

    All’atto della nascita, il padre fondatore Ali Jinnah ha sancito la libertà religiosa e la parità di diritti senza distinzione di casta o credo religioso. Le successive Costituzioni hanno sconfessato questi ideali, lasciando spazio a persecuzioni e violenze contro le minoranze. Alla blasfemia si aggiungono conversioni forzate e matrimoni imposti: le violenze contro i cristiani e le altre religioni non islamiche.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000