Colombo (AsiaNews) - Secondo i dati diffusi dall’Unità Nazionale per il Controllo della Dengue (Ndcu), nel 2026 lo Sri Lanka ha registrato finora oltre 76.044 casi, con la malattia che continua a diffondersi rapidamente in tutto il Paese. Solo nella giornata del 21 luglio sono stati segnalati 2.895 nuovi casi. In risposta al peggioramento della situazione, 162 aree di competenza dei funzionari sanitari (Moh) sono state identificate come zone ad alto rischio di contrarre il virus.
I funzionari sanitari hanno sottolineato che i casi di dengue sono aumentati drasticamente negli ultimi mesi, in seguito all’inizio del monsone di sud-ovest. A maggio sono stati segnalati 8.590 casi, mentre a giugno il numero è più che raddoppiato, raggiungendo quota 21.537. L’Ndcu ha inoltre affermato che nei primi 19 giorni di luglio sono già stati segnalati 20.666 casi. Nel 2026 sono stati segnalati 56 decessi correlati alla dengue, con un tasso di letalità dello 0,07%. Secondo l’OMS, il numero di casi segnalati a livello globale è balzato da circa 500mila nel 2000 a 14,4 milioni nel 2024.
In Sri Lanka la Provincia Occidentale rimane la regione più colpita, rappresentando oltre il 50% dei contagi a livello nazionale, con i distretti di Gampaha e Colombo che registrano il numero più elevato di pazienti. Secondo l’Ndcu, sono in corso programmi del Ministero della Salute di controllo in 63 divisioni ad alto rischio di dengue. Lo Sri Lanka sta impiegando anche droni militari per individuare pozze d’acqua stagnante sui tetti e altri luoghi di riproduzione delle zanzare.
I dati degli esperti
I consulenti medici Dakshitha Alwis e Linidu Dissanayaka hanno dichiarato ad AsiaNews che “la Provincia Occidentale rappresenta oltre il 50% di tutti i casi segnalati, con 40.009 contagi, pari al 52,61% del totale nazionale. La Provincia Meridionale ha registrato 11.707 casi (15,40%), seguita dalla Provincia Centrale con 6.431 casi (8,46%). A livello distrettuale, il distretto di Gampaha ha segnalato il maggior numero di casi, con 15.910, seguito da Colombo con 15.110”.
Inoltre, dei casi segnalati nel distretto di Colombo, 3.073 sono stati registrati nell’area del Consiglio comunale di Colombo (CMC). Tra gli altri distretti che hanno segnalato un numero elevato di casi di dengue figurano Matara (5.330), Kandy (5.111) e Kalutara (5.010). “Le autorità hanno esortato la popolazione a eliminare i focolai di riproduzione delle zanzare nei pressi delle proprie abitazioni e dei luoghi di lavoro. Si raccomanda inoltre a chiunque presenti febbre o sintomi simil-influenzali di non ricorrere all’automedicazione e di rivolgersi senza indugio a un medico”, aggiungono i consulenti.
“A causa dell’elevata densità demografica, della rapida urbanizzazione, delle attività edilizie, delle condizioni ambientali favorevoli alla riproduzione delle zanzare e della maggiore mobilità umana, la Provincia Occidentale, in particolare i distretti di Colombo, Gampaha e Kalutara, ha costantemente registrato la più grave epidemia di dengue”, dicono. “La trasmissione della dengue in Sri Lanka mostra un chiaro andamento stagionale, con due picchi annuali corrispondenti ai periodi dei monsoni di sud-ovest e di nord-est”.
Una risposta sistemica
In risposta al crescente impatto della dengue, nel 2005 è stata istituita l’Unità per il controllo della dengue (Dengue Control Unit) presso il Ministero della Salute, successivamente trasformata nel 2012 nella Ndcu per rafforzare il coordinamento nazionale delle attività di prevenzione e controllo della dengue.
Secondo gli esperti medici Nilantha Wickramaratna e Sanjani Attanayaka, “la dengue è stata confermata sierologicamente per la prima volta in Sri Lanka nel 1962, mentre la prima epidemia documentata è stata segnalata nel 1965. Nel periodo dal 1965 al 1968, un’epidemia che ha interessato l’intera isola, causata dai sierotipi DENV-1 e DENV-2, ha provocato 51 casi segnalati e 15 decessi”.
Nel frattempo, le infezioni da dengue continuarono a verificarsi in modo intermittente durante gli anni ’70 e ’80. Tuttavia, la dengue grave e la febbre emorragica da dengue (Dhf) erano relativamente rare prima del 1989. “Dal 1989, lo Sri Lanka ha registrato epidemie regolari di dengue con un aumento della portata, della diffusione geografica e della gravità della malattia. La comparsa di nuovi genotipi del virus della dengue e i cambiamenti nei sierotipi circolanti sono stati associati a diverse gravi epidemie nel Paese”, spiegano. A partire dai primi anni del 2000, la dengue si è affermata definitivamente come malattia endemica in Sri Lanka, con casi segnalati in tutti i distretti del Paese. Grandi epidemie sono state registrate nel 2002, 2004, 2009, 2017 e 2019, mentre il focolaio più esteso della storia si è verificato nel 2017, con oltre 186mila casi segnalati a livello nazionale.



















