Asia Orientale

Articolo in evidenza

  • Osaka, maxi sfratto di homeless in vista dell'Expo 2025

    Cinquecento agenti in tenuta antisommossa hanno recintato il Centro generale Airin, intimando lo sgombero alle persone senza dimora. La città che da aprile ospiterà l'esposizione universale è anche quella con il più alto numero di lavoratori a giornata che un tempo qui trovavano un punto di riferimento. Senzatetto 60enne: "Osaka oggi è per i turisti stranieri, non c'è più posto per noi".

  • Raccontare Gesù ai turisti cinesi che visitano l'Europa

    Al Convegno "Giovani e fede nella Grande Cina" che AsiaNews promuove per il 3 dicembre a Milano verrà presentata la traduzione cinese del libro del teologo Severino Dianich "Gesù. Un racconto per chi non sa nulla... o ha dimenticato". Una nuova iniziativa promossa dalla Fondazione Pime come strumento di prima evangelizzazione per chi si accosta in Italia e in Europa ai luoghi della tradizione cristiana.

  • Xinjiang e lavoro forzato: i 'passi indietro' di Volkswagen e Uniqlo

    Le nuove normative sulle catene di approvvigionamento adottate da Stati Uniti e Unione europea stanno costringendo molte aziende a prendere posizione sulla questione dello sfruttamento degli uiguri. La casa automobilistica tedesca ha venduto "per ragioni economiche" il discusso stabilimento di Urumqi, ma rilanciando i suoi piani commerciali in Cina. Il brand di abbigliamento giapponese: non usiamo cotone dello Xinjiang.

  • I drammi sociali che diventano stragi in Cina: 'Un Paese chiuso su di sé, in crisi di futuro'

    Di fronte alle decine persone travolte per "vendetta" a Zhuhai e al moltiplicarsi di episodi simili, il governo di Pechino chiede "indagin approfondite" sulle dispute che coinvolgo famiglie, vicini e mancati stipendi. Lo scrittore ex Guardia rossa Yan Chunguo: "Il disordine sociale è frutto di uno Stato che ha perso l'idea di giustizia, facendo smarrire al popolo la sua anima".

  • Ferrovie e rotte commerciali: le mani di Pechino sul Kirghizistan

    Il gigantesco centro logistico-commerciale Manas nel villaggio di Leninskoe, che i cinesi stanno costruendo non lontano da Biškek, si candida a diventare uno snodo fondamentale (e alternativo alla direttrice russa) per gli scambi tra Oriente e Occidente. Con il primo ministro kirghizo Žaparov che lo ha già ribattezzato come il “grande porto marittimo” di un Paese senza sbocchi sul mare.

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