Articoli dell'autore:

Alessandra De Poli

  • Loikaw, la Chiesa sulla lunga strada del ritorno

    Nella diocesi dello Stato Kayah sacerdoti e fedeli tornano a edifici distrutti, terreni disseminati di mine antiuomo e villaggi svuotati. Il vescovo Celso Ba Shwe racconta ad AsiaNews la ricostruzione della comunità cattolica e la difficile ricerca della pace dopo cinque anni di guerra civile.

  • Le vittime invisibili degli scam center e chi se ne prende cura

    Nei centri per le truffe online del sud-est asiatico migliaia di giovani sono ridotti a schiavi digitali in una delle forme di offesa alla dignità della persona ricordate anche dall'enciclica "Magnifica Humanitas". Al confine tra Thailandia e Birmania, l’ong Global Alms cura i traumi e restituisce nome, dignità e futuro ai sopravvissuti.

  • Il ‘filo d’oro’ tra Italia e Myanmar: sette secoli di legami che continuano

    Un libro curato da Nicolò Tassoni Estense, ambasciatore italiano in Myanmar, e da Piero Masolo, missionario del Pime, ripercorre gli scambi culturali tra i due Paesi, da Marco Polo ai tecnici piemontesi fino ai primi missionari. Una relazione di cooperazione che si rinnova anche nelle periferie più disagiate di Yangon dove il personale diplomatico e la ong New Humanity, per la festa della Repubblica italiana, hanno distribuito oltre 2.100 pasti alle famiglie locali.

  • Minamata, settant'anni di silenzio sulla più grande tragedia industriale del Giappone

    Nel maggio 1956 l'ospedale vicino alla fabbrica segnalò una "malattia sconosciuta" che si scoprì causata dagli scarichi di mercurio della Chisso Corporation. A decenni di distanza nella città giapponese la ferita resta aperta. Il missionario del Pime p. Ferruccio Brambillasca, oggi parroco della comunità, racconta una società ancora segnata dallo stigma e dalle divisioni sociali, mentre la memoria della tragedia rischia di essere cancellata anche dai libri scolastici.

  • Islamabad tra Teheran e Washington: 'Mediazione ambiziosa, ma fragile all'interno'

    Con il primo ministro Shehbaz Sharif nel Golfo e il feldmaresciallo Asim Munir che si muove tra gli Stati Uniti e l'Iran, il Pakistan sta tentando di ritagliarsi un ruolo nel dialogo regionale. L'analista indiana Namita Barthwal ad AsiaNews: "L’attivismo di Islamabad riflette anche vulnerabilità economiche e un crescente peso dei militari nella politica estera del Paese. Mentre l'india osserva gli sviluppi con cautela".

  • Umm al-Khair, dove la musica resiste alla violenza dei coloni

    Nelle colline a sud di Hebron, nel villaggio palestinese di Umm al-Khair, segnato da attacchi sempre più frequenti dei coloni israeliani, un piccolo progetto musicale chiamato Sotna ("La nostra voce") sta provando a ritagliare uno spazio di normalità. Due attivisti, Amalia Kelter Zeitlin e Kai Jack, hanno avviato un’orchestra per bambini continua a riunirsi ogni settimana nonostante i bombardamenti e le intimidazioni.

  • La guerra su due fronti di Islamabad: scontro aperto con Kabul, equilibrio con Teheran

    I missili pakistani continuano a prendere di mira obiettivi politici e militari talebani in Afghanistan mentre l'Onu segnala almeno 66mila sfollati e per il momento decine di vittime civili. Il Pakistan deve affrontare anche la rabbia della comunità sciita dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei negli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

  • Il rabbino Milgrom: 'Leggo i nomi dei palestinesi uccisi a Gaza contro la crisi morale di Israele'

    Religioso riformato e attivista per i diritti umani Jeremy Milgrom parte dalla lettura quotidiana dei nomi delle vittime palestinesi per denunciare la deriva morale, politica e religiosa di Israele: una società frammentata, segnata dall’estremismo, dall’uso distorto dei testi biblici e dalla paura. I rapporti di forza che nella società israeliana stanno cambiando e l'invito a recuperare la tradizione della misericordia per ascoltare “il grido degli oppressi”. Prima che sia troppo tardi.

  • La Caritas: 'Restiamo a Gaza, siamo parte della sua gente'

    Dopo essere finita inizialmente nella lista delle ong che Israele voleva sottomettere a ri-registrazione con rischio sospensione, Caritas Gerusalemme ha ottenuto l'annullamento del provvedimento e oggi continua (e amplia) le proprie attività nella Striscia. Il segretario generale Anton Asfar e l'operatrice Fatena Mohanna raccontano il costo umano della guerra e la resilienza di chi resta: "È la piccola croce di noi cristiani di Terra Santa".

  • Cinque anni dal colpo di Stato: il Myanmar stremato dalla guerra

    Il Paese resta intrappolato in una guerra civile che ha devastato l’economia, moltiplicato gli sfollati e frammentato il controllo del territorio. Nonostante la prova di forza delle recenti elezioni la giunta militare controlla appena il 40% del terriorio. Oltre 20mila gli oppositori ancora detenuti, tra cui anche Aung San Suu Kyi. Le divisioni tra le milizie etniche. La popolazione civile ormai disillusa paga il prezzo più alto.

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