Israele – S. Sede: “accelerare” i lavori del negoziato nei prossimi mesi
I dialoghi procedono da 14 anni. Fissata la prossima Plenaria in Vaticano per il maggio 2008.
I dialoghi procedono da 14 anni. Fissata la prossima Plenaria in Vaticano per il maggio 2008.
Al via la Conferenza di Annapolis. Le possibilità di successo dipendono da un unico e semplice fattore: l’impegno per negoziati di pace che siano aperti e sinceri sulle due questioni chiave del ritiro di Israele dai territori occupati e della definizione dello status dei profughi palestinesi. Un invito a non compiere gli “errori” di Oslo, quando il “processo” ha oscurato la “pace”. La necessità di risolvere la “questione Gerusalemme”.
Oggi c’è stato un incontro tra le parti al Ministero degli esteri israeliano. Sul tappeto c’è sempre l’Accordo economico, che comprende il regime fiscale e le proprietà della Chiesa cattolica nel Paese.
Dirigeva l’unica libreria cristiana del territorio e aveva già in passato ricevuto minacce perché diffondeva il Vangelo. Hamas promette di perseguire gli autori del crimine. Per p. David Jaeger, francescano israeliano, il martirio di questo protestante deve spingere i cristiani ad essere liberi da condizionamenti, paure e false “prudenze”.
È stato un breve incontro di 4 ore. La riunione è stata aggiornata a novembre prossimo.In Vaticano si attende la visita del presidente Peres.
Il documento dovrebbe essere pronto per la Conferenza di pace che si terrà in novembre, presieduta dalla Rice. Il problema dei rifugiati palestinesi e dei coloni israeliani.
La condanna di Hamas, lo scongelamento dei fondi, i prigionieri da liberare sono poca cosa a confronto di una opportunità perduta per Israele: iniziare i negoziati per un trattato di pace fra Olp e Israele. Forse non è detta l’ultima parola, se Usa ed Europa incoraggiano Olmert.
Mentre il gruppo fondamentalista vittorioso a Gaza rischia di acuire nella regione il pericolo terrorismo, si apre una possibilità di pace per il Medio Oriente dando più peso all’Olp. È urgente aprire le trattative di pace fra Israele, Olp e Paesi arabi.
Nella Striscia si muore ogni giorni per gli attacchi israeliani e per le lotte fra bande palestinesi. A Sderot si vive nel terrore dei razzi. Israele, Egitto, Usa, Onu, Ue sono lenti nel cercare l’unica soluzione possibile: un trattato di pace fra due Stati, col diritto reciproco alla sicurezza e alla prosperità.
E’ la prima dopo 5 anni. La riunione fissata per lo scorso marzo, era stata cancellata all’ultimo momento. Un parere dell’esperto p. David M. Jaeger.
Le pressioni per le dimissioni del primo ministro sono solo l’ultima scossa di un terremoto politico dai contorni vasti. L’economia resiste, ma l’incertezza è alle stelle. Unica cosa sicura: Israele sta perdendo un’altra occasione per fare la pace col mondo arabo. E anche i rapporti con la Santa Sede…
In precedenza si era parlato di boicottaggio a causa di una foto oltraggiosa di Pio XII. Lo Yad Vashem ha accettato di "rivedere" la didascalia. Personalità ebraiche avevano criticato l'organizzazione dello Yad Vashem, chiedendo al Vaticano di essere presente alle commemorazioni.
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