L’ossessione di Pyongyang per il coronavirus
Disinfestazioni, controlli di massa e quarantena. I nordcoreani minacciano l’uso di armi per bloccare il confine con la Cina. Isolamento finito per il personale diplomatico nel Paese.
Disinfestazioni, controlli di massa e quarantena. I nordcoreani minacciano l’uso di armi per bloccare il confine con la Cina. Isolamento finito per il personale diplomatico nel Paese.
Dopo la Federal Reserve e Hong Kong, si aspetta l’intervento della Banca centrale cinese. Con debito alle stelle, il margine di manovra cinese non è molto ampio. Accademia delle scienze: gli effetti della crisi spingono le imprese straniere a spostare produzione in altri Paesi. Timidi segnali di ripresa finanziaria.
Nel Guangdong il 90% delle industrie ha ripreso la produzione. Province ricche più attrezzate per affrontare la crisi. Crolla anche il settore dei servizi. Pericoli di nuovi contagi nelle fabbriche. Oltre a stipendio, i lavoratori possono perdere pensione e liquidazione.
Per l’accademico uiguro, la realtà quotidiana nello Xinjiang/Turkestan orientale è ben peggiore di quanto rivelato da documenti recenti. I confuciani Han considerano il “diverso” un traditore. Ostracismo del Partito anche verso tibetani, mongoli, cristiani, Falun Gong e stranieri. Comunità internazionale paralizzata dalle minacce di Pechino.
A causa del coronavirus, l’economia cinese crescerà sotto il 5% nel 2020. Quella globale perderà mezzo punto percentuale. Giappone, Corea del Sud e Australia le più danneggiate dalle difficoltà di Pechino. Borse mondiali tra cadute e recuperi. La Cina punta sulle infrastrutture, ma potrebbe essere un errore.
Il Pil del gigante asiatico può crollare del 6% nel primo trimestre, la prima recessione dalla Rivoluzione culturale. Ricadute per tutta l’Asia. Le borse si riprendono grazie agli stimoli promessi dalle grandi economie.
Esperti cinesi: il Pil crescerà oltre il 5,5% quest’anno. I consumi rischiano però di rimanere bassi nei prossimi mesi. La ripresa della produzione minacciata da problemi nel trasporto merci. L’allargamento dell’epidemia all’estero una minaccia per imprese cinesi.
Il tre volte campione olimpico si era rifiutato di sottoporsi a un test nel 2018. Aveva subito già una condanna nel 2014. Sun dichiara che ricorrerà in appello. Gli avversari: è un truffatore. L’integrità dello sport viene prima dell’armonia burocratica.
La diffusione dell’epidemia negli Usa genera il panico. Il cambio di rotta negli Stati Uniti può causare nuove perdite. Sovrastimata la capacità di recupero dell’economia globale. Il timore di una nuova, grande crisi come quella del 2008.
Chiusi gli account WeChat di preminenti intellettuali. In Cina i “cittadini hanno molto da dire, ma non è permesso farlo”. Stretta su blog e reti social più popolari. Rimossi i post che inneggiano a Li Wenliang. Accademico a Singapore: il problema è il “partito-avanguardia leninista”.
Autorizzati 65 miliardi di euro in prestiti agevolati. Già concessi 39 miliardi a inizio febbraio. Solo il 30% delle piccole e medie aziende hanno riaperto i battenti. Il Paese sta perdendo 320 milioni di euro a settimana in esportazioni. Colpite anche le multinazionali dell’hi-tech.
Le carceri più colpite sono nell’Hubei, Shandong e Zhejiang. Il governo centrale fa autocritica, mentre decine di funzionari sono rimossi. Gli spazi ristretti favoriscono la propagazione. Famigliari dei detenuti: diffusione del virus dovuta a sovraffollamento e scarsa igiene.
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