Articoli dell'autore:

Francis Khoo Thwe

  • Yangon, proteste e preghiere nel Nuovo anno birmano (VIDEO)

    Il Thingyan si celebra da oggi per cinque giorni. I fiori e i vasi con piante, tipici della festa, usati per le manifestazioni. A Tamu, vicino al confine con l’India, le forze di sicurezza minacciano con armi in pugno dottori e infermieri. Per il capodanno, la resistenza organizza veglie funebri per gli eroi uccisi. Ieri sera vicino alla cattedrale di Pathein, si è tenuto un momento di preghiera per i defunti della “Rivoluzione di primavera”.

  • Con la strage di Bago, sale a 706 il bilancio delle vittime del colpo di Stato

    Il 9 aprile scorso a Bago sono state uccise almeno 82 persone. L’assedio era iniziato alle prime ore del mattino. I corpi dei morti e dei feriti impilati in una pagoda e poi scomparsi. Raid nelle case con arresti e distruzioni. I soldati non permettono il recupero delle salme degli uccisi, né le cure ai feriti. Fino a ieri, le vittime del colpo di Stato sono 706; gli arrestati sono 3059.

  • Yangon, la giunta condanna a morte 19 manifestanti

    È la prima volta dal colpo di Stato che i generali ricorrono alla pena di morte e alla legge marziale. Per il portavoce della giunta, il Paese sta tornando alla “normalità”. Ieri vi sono state altre decine di uccisi. L’appello degli ambasciatori stranieri in Myanmar. Rifiutata l’entrata nel Paese all’inviata Onu.

  • Mandalay, ancora uccisi. La giunta blocca internet e parabole satellitari

    Ucciso anche Tin Moe, un venditore di ravioli di Kyaukpadaung, molto attivo nelle manifestazioni. Le proteste continuano cercando di sfuggire alla repressione e ai colpi dei soldati. Bloccato il servizio internet a fibra e confiscate le parabole satellitari, il cui possesso è divenuto illegale. L’inviata speciale Onu, in viaggio nei Paesi dell’Asean, spera di incontrare Aung San Suu Kyi e il presidente deposto U Wint Myint.

  • Ancora 20 uccisi a Saigang e Bago. A Londra i militari espellono l’ambasciatore birmano dalla sua stessa ambasciata

    In una manifestazione a Kalay, i soldati “sparavano in ogni direzione” e hanno teso imboscate ai manifestanti. Tre degli uccisi non erano parte della protesta. A Bago due uccisi in una zona residenziale. Nei villaggi vi è arruolamento forzato di uomini o giovani. Chi si rifiuta viene arrestato. Molti villaggi sono abbandonati perché la gente fugge. Kyaw Zwar Minn, l’ambasciatore birmano, ex militare, si era espresso a favore di Aung San Suu Kyi.

  • Yangon, le atrocità della giunta in un dossier per l’Onu

    Il dossier è stato raccolto dal CHRP, il gruppo che rappresenta il governo civile deposto dalla giunta militare. Nel dossier vi sono 180mila casi di atrocità: uccisioni extragiudiziarie, assassinii di prigionieri, torture, detenzioni illegali, uso sproporzionato della forza. Il CHRP è alla base del movimento di disobbedienza civile. Esso sta lavorando per una nuova costituzione federale e per l’unità fra tutti i gruppi etnici armati. Dal colpo di Stato ad oggi vi sono 581 uccisi e 2750 arrestati.

  • Yangon, sciopero delle uova (di Pasqua). L’Asean si muove (forse)

    Manifestazioni con uova dipinte o con scritte pro-democrazia. Vi hanno partecipato cristiani, musulmani, indù, buddisti, membri delle varie etnie in una dimostrazione di unità contro il colpo di Stato militare. Una persona uccisa ieri a Sagaing. Fino ad ora i militari hanno ucciso almeno 564 persone. Ditta tedesca si rifiuta di stampare banconote per la giunta. Il Brunei – alla presidenza dell’Asean – propone un incontro sulla situazione del Myanmar. Vi è l’appoggio di Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000