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Francis Khoo Thwe

  • Mandalay, 8 persone uccise, fra cui un ragazzo di 14 anni

    Circa 300 soldati sono penetrati in un quartiere per sgomberare le barricate degli attivisti. A sette settimane dal colpo di Stato, il numero delle vittime è arrivato a 261. Il portavoce dell’esercito accusa le violenze dei dimostranti e ricorda che sono morti anche nove soldati. L’Unione europea impone sanzioni su 11 generali della giunta. Indonesia e Malaysia spingono per un incontro urgente dell’Asean.

  • Yangon, 20enne ucciso, altri feriti e arrestati. Al via i processi-purga della giunta

    Anche oggi manifestazioni a Tarkata (Yangon), nello Shan del nord, a Dawei, Mandalay, Kyaukme, Hpa-an. Win Htein, della Ndl, sarà processato con l’accusa di “sedizione” e rischia 20 anni di carcere. L’82enne militante è malato e vive su una sedia a rotelle, con problemi di respirazione, diabete e prostata. La sua richiesta di rilascio su cauzione è stata rifiutata. La madre di un giovane 17enne di origine cinese ucciso: “Abbiamo bisogno della democrazia”.

  • Yangon, ancora 8 uccisi. Widodo chiede il ritorno della democrazia

    Ad Aungban, sette persone sono state uccisi da proiettili delle forze di sicurezza; un altro è morto dopo essere stato trasportato in ospedale per ferite gravi. Ieri un morto a Yangon, uno a Monywa e uno a Bao. Finora uccise almeno 232 persone. Più di 2258 attivisti o dimostranti sono stati arrestati; di questi 1938 rimangono ancora in prigione. Arrestati 37 giornalisti.

  • I monaci buddisti contro il colpo di Stato

    Il Mahana, il Comitato statale della Sangha Maha Nayaka, sta preparando una dichiarazione ufficiale per domani: condanna delle violenze contro i manifestanti, insieme alle torture e alle uccisioni. Minacci di sciopero delle attività in templi e scuole buddisti.

  • Yangon, legge marziale. Almeno 39 uccisi

    A Hlaing Tharyar, incendiate alcune fabbriche cinesi. I dimostranti accusano la Cina di sostenere i militari con armi e consiglieri anti-guerriglia, e di proteggerli dalle critiche dell’Onu. Ferita in modo molto grave una ragazza di 15 anni. Dal 1° febbraio le forze di sicurezza hanno ucciso 126 persone e fatto 2150 prigionieri. L’appello del governo parallelo per una “rivoluzione” e una democrazia federale.

  • Esperto Onu: La giunta compie crimini contro l’umanità

    Alla Commissione Onu per i diritti umani, Thomas Andrew chiede sanzioni internazionali verso la giunta e la compagnia petrolifera di proprietà dello Stato, ma in realtà in mano ai militari. Finora le forze di sicurezza hanno assassinato “almeno 70 persone”, e messo in prigione oltre 2mila in modo arbitrario. Un terzo degli uccisi sono giovani al di sotto dei 18 anni. Testimonianze sulla morte in prigione di U Zaw Myat Lin, torturato e ucciso. Nuova accusa per la “Signora”: avrebbe intascato 600mila dollari in modo illegale. “Una barzelletta”.

  • Manifestazioni in Myanmar: 17 uccisi. I rischi di una guerra civile

    Solo oggi, vi sono stati 7 morti a Myaing, 3 a Myeik, 1 a Mandalay, 2 a Bago, 1 a Myingyan, 1 a North Dagon, un quartiere vicino a Yangon. Dagli inizi delle manifestazioni, vi sono state almeno 60 morti, fra uccisi e torturati, centinaia di feriti e circa 2mila arresti. Il Consiglio di sicurezza Onu condanna le violenze, ma non il colpo di Stato per l’opposizione di Cina, Russia, India, Vietnam. Per contrastare la giunta, si parla di una federazione fra tutti gli armati delle etnie.

  • Yangon, raid contro i ferrovieri in sciopero

    I ferrovieri fra i primi del movimento di disobbedienza civile. L’economia del Paese, in gran parte in mano ai militari, è in grande sofferenza. boicottaggio di prodotti legati a ditte straniere, soprattutto di Singapore e Cina. La giapponese Kirin rompe il contratto con una holding della giunta. Almeno 100 poliziotti fuggiti in India, chiedono asilo politico: i loro superiori dicevano loro di “sparare [ai dimostranti] finché non muoiono”.

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