Articoli dell'autore:

John Ai

  • Foxconn nel mirino delle autorità cinesi

    Il gigante della produzione elettronica taiwanese è sotto inchiesta da parte di Pechino per questioni fiscali e per consumo di suolo. La vera ragione sarebbe però da attribuire alla candidatura del fondatore dell’azienda Terry Gou alle elezioni presidenziali di Taipei nel gennaio del prossimo anno.

  • ‘Confucio incontra Marx’: lo show televisivo della propaganda di Xi

    Hunan Television, popolare canale tv, trasmette in prima serata uno spettacolo in cui il varietà si fonde con l’ideologia del Partito comunista. Scopo del programma è quello di dimostrare che il marxismo è compatibile con la cultura tradizionale cinese. Un nuovo ultimo sforzo della leadership per rinsaldare l’ideologia fra i giovani; ma sul web si fa strada anche lo scherno per l'iniziativa.

  • Pechino: a un anno dalla protesta sul ponte ancora nessuna notizia su Peng Lifa

    L'uomo era salito sul ponte Sitong della capitale e aveva affisso degli striscioni che chiedevano le dimissioni del presidente Xi Jinping e la fine della politica "zero covid". In seguito erano scoppiate diverse proteste studentesche, che ricordavano quelle di Tienanmen del 1989. Mentre non è noto dove sia stato confinato il manifestante, i suoi familiari sono sotto custodia della polizia, riferiscono attivisti e volontari all'estero.

  • Xizang: Pechino ‘sinicizza’ il nome del Tibet nei testi in inglese

    Nella traduzione di un discorso del ministro degli Esteri Wang Yi a un forum internazionale il Tibet viene rinominato “Xizang”. Una scelta adottata con crescente frequenza dai media ufficiali cinesi. Per gli studiosi degli istituti accademici ufficiali la nuova traduzione rafforzerà “il potere” sui discorsi riguardanti il Tibet. Osservatori indipendenti parlano di mossa prettamente “politica”.

  • L'ostaggio sino-israeliano Noa Argamani e la posizione di Pechino su Hamas

    È nata a Pechino la ragazza di uno dei video virali sul rapimento compiuto dai miliziani palestinesi al rave party israeliano nel deserto del Negev. Oltre a lei l'Organizzazione per l'assistenza alle imprese cinesi segnala anche altri connazionali di cui non si hanno notizie. Pressioni da Israele perché il governo della Repubblica popolare condanni Hamas. Sui social network cinesi poca solidarietà per per la ragazza mentre gli influencer vicini al Partito sostengono la Palestina.

  • Internet: Cina, Myanmar e Iran ‘campioni’ di censura. Rischi dall’Intelligenza artificiale

    Secondo l’ultimo rapporto di Freedom House Pechino, Naypyidaw e Teheran registrano l’ambiente “peggiore” al mondo in tema di uso della rete. La libertà globale è in declino da un decennio, ma negli ultimi anni peggiora anche il livello di democrazia. L’intelligenza artificiale nuovo strumento in mano ai regimi di disinformazione e censura.

  • Lotta alle VPN: il muro di internet soffoca anche il lavoro in Cina

    Un programmatore informatico di Chengde si è visto confiscare dalla polizia tre anni di stipendio per aver utilizzato una VPN. Il dispositivo permette di aggirare il blocco su siti web stranieri imposto dalle autorità cinesi. La vicenda è vista con preoccupazione da professionisti e imprese che in Cina operano nei servizi internet e nel commercio estero. Intanto all'estero Pechino è attivissima nel difendere la propria narrazione sugli stessi social network "vietati" in patria.

  • Pechino: il pensiero di Xi anche nei corsi di inglese all'università

    Il nuovo libro di testo contiene i discorsi del presidente cinese, mentre sono scomparsi gli aspetti culturali legati al mondo anglosassone. È la prima volta che ciò accade dalla fine della Rivoluzione culturale, segnando un ritorno al culto della personalità. Inoltre, anche nelle migliori universitò, gli studenti non saranno più obligatori a superare l'esame d'inglese per la laurea. I timori di un isolamento dal resto del mondo.

  • Dissidente cinese chiede asilo in aeroporto a Taipei

    Chen Siming, 60 anni, ogni anno commemora nell'Hunan il massacro di Tiananmen e per questo è stato già arrestato. Minacciato di essere internato in un ospedale psichiatrico a luglio è fuggito clandestinamente in Laos e poi in Thailandia, Paesi oggi non più sicuri per i dissidenti cinesi. La richiesta di protezione durante uno scalo a Taipei con un biglietto aereo per Guangzhou. Taiwan non ha una legge per i rifugiati, più probabile l'accoglimento della richiesta da parte di un Paese terzo.

  • Genitori in rivolta contro i pasti pre-cotti nelle scuole cinesi

    I cibi precotti sono un’industria in piena espansione dopo la pandemia di Covid, che ha cambiato lo stile di vita delle persone. Nel Paese degli scandali alimentari, i genitori boicottano i pasti distribuiti alle mense degli studenti per motivi di sicurezza. Tuttavia, le autorità sostengono con forza un settore in decisa crescita.

  • Pechino: una serie tv sui medici cinesi in Africa per promuovere la politica degli aiuti

    Si intitola “Welcome to Milele” ed è una mega-produzione in 32 episodi della China’s National Radio and Television Administration girata in Tanzania. Vuole celebrare i 60 anni dall'invio dei primi medici cinesi all'estero e i progetti legati alla Belt and Road Initiative. L'intreccio tra la cooperazione e la geopolitica, con il sostegno alle proprie politiche su Tibet, Taiwan e Xinjiang.

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