Riunificazioni familiari, ancora nessun accordo
Seoul e Pyongyang si incontrano di nuovo, ma non si accordano sulla ripresa degli incontri. E il Sud annuncia nuove esercitazioni navali con gli Stati Uniti.
Seoul e Pyongyang si incontrano di nuovo, ma non si accordano sulla ripresa degli incontri. E il Sud annuncia nuove esercitazioni navali con gli Stati Uniti.
Prima del Congresso che sancirà la successione al vertice e l'ascesa di Kim Jong-un, cambiano i dirigenti centrali. Promosso a vicepremier Kang-sok-ju, considerato il "padre" dell'atomica coreana.
Con ogni probabilità si sceglierà Kim Jong-un, terzogenito del “Caro leader”, come successore. Di lui si sa che è sui 25 anni e che ha studiato in Svizzera. Ma analisti temono la sua natura “pericolosa” e crudele.
La squadra è stata sottoposta a sei ore di accuse da parte di un pubblico composto da circa 400 persone. L’accusa più grave è quella di “aver tradito la fiducia di Kim Jong-il”. L’allenatore espulso dal Partito e mandato a lavorare in un cantiere edile della capitale.
A conclusione dell’Anno sacerdotale, le diocesi di tutto il Paese si sono riunite attorno al proprio clero, chiamato ad essere “servo dei servi del Signore”.
Dei quattro assenti dalla lista ufficiale - il portiere Kim Myong-won, i centrocampisti Kim Kyong-il e Pak Sung-hyok e l’attaccante An Chol-hyok – due avrebbero chiesto asilo politico in Africa. Ma la Fifa smentisce, parlando di errori di trascrizione. Il 21 si gioca contro il Portogallo: protagonista Jong Tae-se, che ha pianto durante l’inno, ma non ha mai vissuto in Corea del Nord.
Il governo di Seoul ha sempre pagato per i diritti televisivi anche nel Nord. Non quest’anno, nonostante la Nazionale del Nord si sia qualificata per il torneo. Il ministero dell’Unificazione attacca: “Dopo l’affondamento della Cheonan, non possono pretendere nulla”.
Fonti di AsiaNews in Corea denunciano: “Il governo di Kim Jong-il è sull’orlo del collasso per i propri errori economici. Hanno provocato la crisi per cercare di ricompattare la popolazione”. La Clinton a Seoul: “Basta provocazioni”.
Soltanto il governo cinese, spiega ad AsiaNews una fonte in Corea, “può fermare Pyongyang. Ma Pechino potrebbe voler scambiare la pace nella penisola con una tregua nella guerra dello yuan. Le sanzioni sono utili, ma colpiscono soprattutto un popolo già provato”.
I fedeli di tutto il Paese celebrano l’installazione dei nuovi presuli di Uijeongbu e Kwangju, “giardinieri dei semi sparsi dal Vangelo”. Festa anche a Seoul per l’inaugurazione della Fondazione benefica in memoria del card. Kim, “stimolo a rendere migliore la nostra società”.
Per il Vaticano essi sono “dispersi”, ma figurano ancora come titolari delle proprie diocesi sull’Annuario Pontificio. Per il regime del Nord sono “perfetti sconosciuti”, e dagli anni Ottanta nessun funzionario risponde più a chi chiede di loro.
Il dittatore nordcoreano e il presidente cinese impegnati per oltre quattro ore in un colloquio bilaterale. Ma l’insolito alto profilo del “Caro Leader” fa pensare che sia andato in Cina per ricattare Pechino e ricordare al mondo l’alleanza fra i due Paesi.
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