Articoli dell'autore:

Maria Casadei

  • Poligamia, divieto in Assam mentre il Kerala richiama i diritti costituzionali

    Mentre l’Assam, guidato dal BJP, ha approvato un disegno di legge che ne vieta la pratica ma non verrebbe applicato nelle aree tribali, il Kerala ha scelto un approccio diverso. Una sentenza storica dell’Alta Corte locale ha stabilito che nessuna seconda unione può essere registrata senza informare la prima moglie, riaffermando il primato dei diritti costituzionali sulla legge religiosa.

  • Inseminazione delle nuvole: partita la sperimentazione a Delhi

    Nella capitale federale indiana - da oltre dieci anni ai vertici della classifica delle metropoli più inquinate del pianeta - lanciati i primi razzi di ioduro d’argento con l'obiettivo di provocare delle piogge artificiali. Lo scetticismo del Center for Atmospheric Sciences che parla di una "applicazione impropria della scienza" per finalità di propaganda politica.

  • Le nuove regole di Delhi sull'intelligenza artificiale, tra tutela e sorveglianza di massa

    Il governo indiano vuole introdurre norme severe sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale, come i deepfake. La misura intende contrastare abusi e disinformazione, ma solleva forti preoccupazioni per privacy e libertà di espressione. Critici e giuristi avvertono che l’obbligo di etichettare e tracciare i contenuti potrebbe trasformarsi in uno strumento di sorveglianza digitale.

  • La nuova legge sui media accende la protesta a Malé

    Firmata dal presidente Mohamed Muizzu il provvedimento scuote le Maldive e solleva timori di censura. Giornalisti e opposizioni denunciano un attacco diretto alla libertà di stampa, mentre il governo parla di riforma e trasparenza. Il provvedimento arriva in un momento delicato per la giovane democrazia maldiviana, già segnata da tensioni politiche e istituzionali.

  • Uttar Pradesh: la battaglia legale della comunità Tharu per i diritti sulle foreste

    Lo Stato dell'India settentrionale ha negato in maniera arbitraria i diritti alla terra previsti dal Forest Rights Act del 2006. Il processo giudiziario è arrivato a un momento di stallo, ma il caso del villaggio di Kajaria riaccende il dibattito sulla lenta attuazione delle normative e sulle promesse mancate verso le popolazioni indigene, per cui le foreste sono un elemento di sussistenza ma anche identitario.

  • Ottawa inserisce la Bishnoi Gang tra le organizzazioni terroristiche. Delhi non commenta

    Il governo canadese ha inserito la potente rete criminale con base in India tra le organizzazioni terroristiche. La decisione segue una lunga scia di sparatorie ed estorsioni contro la diaspora sikh, e arriva mentre Ottawa tenta di ripristinare la cooperazione con Delhi dopo le tensioni legate all’omicidio del leader Hardeep Singh Nijjar. Le autorità canadesi accusano la gang di agire come strumento di intimidazione legata anche all'intelligence indiane, accusa respinta con forza da Delhi.

  • Assam: il BJP perde le elezioni al Consiglio tribale, occhi sulle legislative del 2026

    Il Bodoland People’s Front ha conquistato 28 seggi su 40, rafforzando la propria presenza rispetto al 2020 e tornando così alla guida del Consiglio territoriale bodo. Il BJP, che dal 2016 ha inanellato una serie di successi nello Stato nordorientale, si ferma a cinque seggi. La sconfitta mette in discussione l’egemonia del partito a pochi mesi dalle elezioni legislative del 2026.

  • Meghalaya, le comunità khasi contro i piani di estrazione mineraria di Delhi

    Un memorandum del ministero dell’Ambiente ha esentato i progetti minerari dalle consultazioni pubbliche, riaccendendo le tensioni in uno Stato che custodisce il 16% delle riserve nazionali di uranio. Da decenni la Khasi Students’ Union guida la mobilitazione contro lo sfruttamento minerario, denunciando i rischi per salute e ambiente e le comunità chiedono una moratoria permanente, mentre il governo di Delhi vuole portare avanti i propri piani nucleari.

  • Le nuove leggi repressive del BJP in Rajasthan e in Maharashtra

    Dopo l’approvazione del disegno di legge anti-conversione in Rajasthan e del Maharashtra Public Security Bill si sono verificate alcune proteste in India. In Rajasthan la legge colpisce persino le conversioni volontarie e i matrimoni interreligiosi, mentre in Maharashtra l’esecutivo potrà dichiarare “illegali” intere organizzazioni senza prove concrete. Nel frattempo la Corte suprema ha chiesto chiarimenti agli Stati sulla costituzionalità di queste norme.

  • Proteste a Kathmandu: le speranze infrante di un'intera generazione

    Le manifestazioni, partite dal blocco dei social media, hanno costretto il primo ministro alle dimissioni. La mobilitazione giovanile riflette la profonda delusione verso un sistema politico che ha tradito le speranze nate dall'adozione della democrazia. Le difficoltà economiche spingono molti a emigrare e già ad aprile si erano verificate proteste che chiedevano il ritorno della monarchia come alternativa alla corruzione dei partiti.

  • Katmandu: la Gen Z protesta contro la corruzione nel governo, morti e feriti

    Le manifestazioni sono scoppiate ieri nella capitale nepalese in seguito al blocco dei social media, oggi revocato. l primo ministro Khadga Prasad Oli ha tuttavia rassegnato le dimissioni. Il bilancio delle vittime è di 19 morti e centinaia di feriti. Prima del divieto in internet erano circolate notizie che accusavano i politici locali di corruzione e nepotismo. I giovani under 30 che sono scesi in piazza hanno espresso anche la loro frustrazione per la mancanza di opportunità economiche.

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