Articoli dell'autore:

Melani Manel Perera

  • Colombo tenta un’offerta politica alle Tigri

    Un comitato interpartitico ha presentato al presidente la proposta di un accordo con i ribelli: devoluzione di poteri alle zone contese del nord e dell’est. Ma i ribelli rimandano al mittente. Continua intanto l’offensiva militare: ieri scontri tra esercito e separatisti hanno fatto almeno 37 vittime.

  • Poveri di ogni fede laureati grazie ad un sacerdote cattolico

    Padre Nicholas Batepola è il fondatore del Centro di istruzione superiore “Saravasi Seth Sevana”, nella diocesi di Colombo. Qui centinaia di giovani che non avrebbero possibilità di frequentare le università statali possono laurearsi e sperare in un riscatto sociale. L’Istituto, che trova apprezzamenti anche tra i buddisti, ha però bisogno di donazioni per poter andare avanti.

  • Pescatori, “urgente” il problema della sicurezza sul lavoro

    È la denuncia delle due grandi organizzazioni di settore - World Forum for Fisher People e National Fisheries Solidariety – che da oltre un mese sono alla ricerca di tre pescatori cattolici scomparsi in mare. Secondo i familiari, all’origine dell’incidente vi è il mancato intervento delle autorità competenti, che anche ora continuano a mostrare indifferenza al loro caso.

  • Ucciso in attentato ministro singalese

    D.M. Dassanayake, a capo del dicastero per le Costruzioni, è morto in seguito all’esplosione di una bomba al passaggio della sua auto. Intanto le critiche internazionali per lo stato dei diritti umani nel Paese spingono la Corte Suprema a sospendere arresti e perquisizioni notturne nelle case da parte di uomini dell’esercito.

  • Si dimette il consigliere presidenziale per il processo di pace

    La decisione di Dhanapala è stata giustificata da un generico “motivi personali” e arriva dopo l’annuncio dell’uscita del governo dal cessate-il-fuoco con i ribelli. Sta per chiudere anche la Sri Lanka Monitoring Mission, che in questi anni ha continuato a denunciare gli abusi commessi nelle aree del conflitto. Secondo un parlamentare tamil “Colombo non vuole testimoni del massacro che si prepara a compiere nel nord”.

  • Leader cristiani: per il governo, un "dovere" giungere a una pace negoziata

    L’arcivescovo cattolico di Colombo e quello anglicano dello Sri Lanka inviano messaggi di cordoglio per la morte del politico tamil all’opposizione e l’attentato del 2 gennaio nella capitale. Entrambi ricordano ai politici l'urgenza di trovare una soluzione negoziata alla guerra civile e mettere fine alle violenze. Ma il governo ha già annunciato il ritiro dal cessate-il-fuoco con le Tigri.

  • Bomba a Colombo, almeno 4 morti e 24 feriti

    L’attentato contro un autobus militare avviene all’indomani dell’assassinio di un parlamentare tamil, critico del governo centrale. Il politico è stato ucciso all’interno di un tempio indù. Da settimane, nonostante le minacce ricevute, Colombo gli aveva diminuito la scorta.

  • Jaffna è ormai una “prigione, retta da un governo militare”

    In un’intervista ad AsiaNews il superiore provinciale OMI in Sri Lanka, p. S.M. Selvaratnam, racconta la drammatica situazione dei tamil nel nord del Paese: la diffusa cultura della guerra, la paralisi dell’istruzione, l’impossibilità perfino di attraversare la strada senza il permesso dell’esercito, l’assenza di un’autorità che garantisca i diritti dei cittadini. La generale miseria spinge al suicidio padri di famiglia che non possono pagare le medicine per i figli.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000