Partito tamil voterà per Rajapaksa, ma detta le condizioni
Il Tamil Eelam People Democratic Party chiede garanzie per la soluzione politica della vicenda tamil e un decentramento dei poteri .
Il Tamil Eelam People Democratic Party chiede garanzie per la soluzione politica della vicenda tamil e un decentramento dei poteri .
Il 26 gennaio 2010 si terranno le elezioni per la nomina del Capo di Stato. Corruzione e brogli minacciano il regolare svolgimento del voto. Sacerdote cattolico auspica pari accesso ai media e soluzioni “durature” per le vittime della guerra. La Chiesa deve difendere i valori della verità, libertà, giustizia e dignità umana.
Le organizzazioni umanitarie sollevano dubbi sulla concessione fatta dal governo ai 130mila rifugiati ancora nei campi profughi. Secondo Oxfam sarà una libertà condizionata e a tempo. Per il rev. anglicano M. Sathivel è frutto di un gioco politico. Intanto si infiamma la campagna per le presidenziali di gennaio e l’opposizione candida l’ex generale Fonseka contro Rajapaksa.
Nella Giornata mondiale della pesca il National Fisheries Solidarity Movement accusa il sistema che protegge le grandi società ittiche e danneggia i piccoli pescatori e la fauna marina. Appello al presidente Rajapaksa.
Il sottosegretario Onu John Holmes visita Jaffna, Kilinochchi, Mullaitivu e Vavuniya. Il reinserimento dei profughi prosegue a rilento e anche chi è tornato a casa vive senza servizi di base e gli aiuti necessari per riprendere una vita normale. Domani l’incontro con il presidente Rajapaksa.
Critiche al governo di Rajapaksa che “ha accolto uno spietato assassino stendendo il tappeto rosso”. Accuse anche ai monaci buddisti dell’isola che “hanno benedetto il leader della giunta” nonostante abbia fatto uccidere centinaia di monaci in Myanmar.
Molte hanno perso il marito in guerra. Emarginate a livello sociale, non hanno lavoro e non ricevono aiuti dal governo. I figli non possono andare a scuola; le figlie femmine non dispongono di una dote da consegnare al futuro marito.
Con una lettera di cinque pagine il protagonista della vittoria militare sui ribelli tamil annuncia il suo ritiro in polemica con il governo. Il generale accusa Rajapaksa di voler smantellare l’esercito e di non saper garantire la pace promessa al Paese ed ai profughi.
Un regalo del National Fisheries Solidarity Movement a ragazzi di Arripputhurai. Con le biciclette potranno frequentare corsi di informatica fuori dal villaggio. Fernando, rettore della scuola cattolica di Mullikulam: Molti ragazzi vorrebbero continuare i loro studi, ma non ci sono servizi e aiuti che li sostengano in questo loro desiderio”.
Alla “Giornata del ricordo” i veterani delle guerre mondiali insieme ai reduci dell’ultima guerra tra esercito e Tigri tamil. P. Noel Dias: preghiamo perché i profughi “possano tornare a vivere nelle loro terre di origine presto e secondo giustizia”.
Manifestazione a Colombo per l’escalation di violenze degli agenti di sicurezza. Nel solo 2009 sono 23 le persone morte mentre erano sotto la custodia della polizia. P. Iddamalgoda: “Chi non obbedisce immediatamente ai comandi dei poliziotti è guardato con sospetto, come un potenziale nemico”. Colpa del clima di guerra perenne, “per gli agenti è ormai naturale l’istinto di uccidere”.
Gli abitanti di Welighakandiya e Kudumbimalai sono tornati nei loro villaggi di origine, ma vivono senza acqua, cibo, servizi sanitari di basi e senza la possibilità di ricominciare a lavorare la terra. Raajan Francis, coordinatore del programma Praja Abhilasha, afferma: “Sembrano reinsediati in un capo profughi ed in prigioni a cielo aperto”.
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