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Stefano Vecchia

  • Giustizia per Inisa: la nuova battaglia della Gen Z di Kathmandu

    Dopo le elezioni che hanno visto la sonora sconfitta dei partiti tradizionali, a scuotere il Nepal ora è la morte per stupro di una ragazza sedicenne. Una storia atroce che riporta alla ribalta la questione femminile in un Paese dove anche nel nuovo parlamento le donne sono appena l'8% degli eletti e sul lavoro possono contare su poche tutele.

  • Kathmandu: vince a valanga Balendra Shah, crollano i partiti tradizionali

    Dai risultati ancora parziali dello spoglio in Nepal emerge chiara la vittoria del partito oggi guidato dal 35enne rapper già sindaco della capitale nelle elezioni per la Camera dei rappresentanti. Bassa l'affluenza alle urne. Oltre a Sharma Oli pesantemente sconfitto anche il Partito del Congresso. Dopo la rivoluzione della Generazione Z voto di compromesso tra stabilità e cambiamento.

  • Manila inizia a guardare oltre l'economia delle rimesse

    Il 12,5% delle famiglie filippine fonda tuttora il proprio sostentamento su quanto inviato dai componenti emigrati all'estero. Ma i fattori di instabilità internazionale, le forme più stabili di permanenza all'estero di molti migranti e le trasformazioni economiche a Manila stanno cambiando il quadro complessivo con una sensibile diminuzione del contributo percentuale di questa forma di entrate al Prodotto interno lordo.

  • Al via all'Aja le udienze preliminari per il processo a Duterte

    La Corte penale internazionale deve esprimersi sulle accuse di crimini contro l'umanità nei confronti dell'ex presidente filippino per le uccisioni ordinate nell'ambito della guerra alla droga. Oggi ottantenne da quasi un anno si trova agli arresti in Olanda, ma la sua figura continua a dividere a Manila. Intanto Alto Commissario Onu per i Diritti umani Turk ha chiesto alle Filippine di riaderire allo Statuto di Roma.

  • Bangkok: archiviato il voto il People's Party di nuovo incriminato per lesa maestà

    Per la Commissione nazionale anticorruzione 44 esponenti del partito riformista giunto secondo alle elezioni di domenica avrebbero "violato l’etica". In realtà, nel 2021 avevano proposto emendamenti all’articolo 112 divenuto nel tempo strumento di repressione delle voci critiche. In bilico il mandato di alcuni parlamentari che dovrebbero dimettersi prima ancora del giudizio. Anche le Nazioni Unite chiedono modifiche alla controversa norma.

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