La sazia giunta birmana libera Win Htein e prosegue la corsa agli armamenti
La liberazione di un prigioniero politico vicino ad Aung San Suu Kyi non è un segnale di cambiamento. Egli ha scontato per intero la pena e avrebbe dovuto uscire già nel settembre 2008, in seguito a un’amnistia generale. I militari fanno affari con la più grande democrazia al mondo (India) e il peggior tiranno (Corea del Nord).












