Indian Mandala

Ogni venerdì il nostro sguardo sull'India e sul subcontinente per capire le trasformazioni e le contraddizioni del Paese più popoloso al mondo

  • Lo scontro politico tra India e Bangladesh contagia anche il cricket

    Le preoccupazioni di Dhaka per la sicurezza dei propri giocatori si intrecciano con la decisione della federazione indiana di estromettere il giocatore bangladese Mustafizur Rahman dalla Indian Premier League. Ricadute del deterioramento dei rapporti bilaterali dopo la fuga in India di Sheikh Hasina. Ma continuano anche le accuse incrociate sulle violenze settarie, mentre in Bangladesh si avvicinano le elezioni. Delhi per ora cerca un approccio conciliante.

  • Le leggi che in India ancora discriminano le persone con la lebbra

    La Corte Suprema ha chiesto a Stati e governo centrale di identificare e abrogare con urgenza tutte le disposizioni obsolete che continuano a contenere riferimenti discriminatori nei confronti di chi è malato di lebbra. Secondo la Commissione Nazionale per i Diritti Umani ci sono quasi 100 norme che limitano i diritti e l'accesso ai servizi anche delle persone che sono guarite.

  • Al G20 l’India si propone (di nuovo) guida del Sud globale, ma tornano le frizioni con la Cina

    Al vertice di settimana scorsa di Johannesburg il primo ministro Narendra Modi ha presentato un’agenda in sei punti: dal coordinamento contro traffici e terrorismo al nuovo framework sui minerali critici, fino alle normative sull’intelligenza artificiale. Rafforzati i rapporti con Giappone, Italia e Canada. Ma mentre Delhi rivendica un ruolo centrale per le economie emergenti, riemergono tensioni con Pechino dopo l’ennesimo caso legato al territorio conteso dell'Arunachal Pradesh.

  • Come le rotte aeree stanno ridisegnando il commercio in Asia meridionale

    L'India vorrebbe chiedere alla Cina di aprire un corridoio di volo sopra lo Xinjiang, nonostante l’area sia altamente militarizzata. Le tensioni con il Pakistan hanno portato Islamabad a chiudere lo spazio aereo ai velivoli indiani, causando ad Air India perdite stimate in oltre 450 milioni di dollari l’anno. Nel frattempo le chiusure dei valichi terrestri tra Pakistan e Afghanistan stanno paralizzando il commercio regionale, per cui Ariana Afghan Airlines ha deciso di abbassare le tariffe verso i mercati indiani.

  • Uttar Pradesh: la battaglia legale della comunità Tharu per i diritti sulle foreste

    Lo Stato dell'India settentrionale ha negato in maniera arbitraria i diritti alla terra previsti dal Forest Rights Act del 2006. Il processo giudiziario è arrivato a un momento di stallo, ma il caso del villaggio di Kajaria riaccende il dibattito sulla lenta attuazione delle normative e sulle promesse mancate verso le popolazioni indigene, per cui le foreste sono un elemento di sussistenza ma anche identitario.

  • Passa per l’Afghanistan il nuovo fronte del conflitto tra Delhi e Islamabad

    Oggi l'India ha deciso di riaprire la propria ambasciata a Kabul, segnando un passo politico senza precedenti verso il governo dei talebani. L’annuncio è avvenuto dopo che il Pakistan ha lanciato un bombardamento sulla capitale afghana nel tentativo di eliminare il leader dei talebani pakistani (TTP), Noor Wali Mehsud. Si tratta di vicende che si inseriscono nella nuova fase di scontro tra India e Pakistan, iniziata con l’Operazione Sindoor lanciata a maggio da Delhi in risposta a un attentato in Kashmir.

  • Anche le sanzioni USA all'Iran mettono in difficoltà l'India e aprono alla Cina

    Delhi valuta le conseguenze della revoca dell’esenzione statunitense per il porto iraniano di Chabahar, su cui ha investito centinaia di milioni di dollari come snodo strategico verso l’Asia centrale e contrappeso alla presenza cinese a Gwadar. Le nuove sanzioni rischiano di bloccare il progetto e complicano ulteriormente i rapporti con Washington, già segnati da dazi e nuove restrizioni sui visti. Sul lungo periodo, avvertono gli analisti, la Cina potrebbe essere la vera beneficiaria della crisi.

  • I piani nucleari dell'India

    Il governo Modi punta a rilanciare l’energia atomica con un nuovo Fondo di responsabilità nucleare per attrarre investimenti. L’obiettivo è portare la capacità di produzione dagli attuali 8,18 a 100 gigawatt entro il 2047. Delhi ha già aperto al settore privato la fornitura e la lavorazione dell’uranio, ma rimangono criticità: costi elevati, la mancanza di un’autorità regolatoria indipendente e le incognite legate ai reattori modulari di nuova generazione.

  • Le nuove leggi repressive del BJP in Rajasthan e in Maharashtra

    Dopo l’approvazione del disegno di legge anti-conversione in Rajasthan e del Maharashtra Public Security Bill si sono verificate alcune proteste in India. In Rajasthan la legge colpisce persino le conversioni volontarie e i matrimoni interreligiosi, mentre in Maharashtra l’esecutivo potrà dichiarare “illegali” intere organizzazioni senza prove concrete. Nel frattempo la Corte suprema ha chiesto chiarimenti agli Stati sulla costituzionalità di queste norme.

  • Modi presto in Manipur: un primo passo verso la pace?

    Il primo ministro indiano dovrebbe recarsi nello Stato nord-orientale la prossima settimana, dopo oltre due anni di violenze e scontri etnici. Nei giorni scorsi i gruppi di etnia Kuki hanno firmato un accordo con il governo centrale e statale per la riconciliazione ma restano molti nodi da risolvere: lo sfollamento di circa 60mila persone e le divisioni interne al BJP, il partito da cui proviene il premier e che controllava il Manipur quando sono esplose le violenze nel 2023.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000