Lanterne rosse

L'approfondimento del giovedì sulla "grande Cina": le trasformazioni e le contraddizioni di Pechino, Shanghai e delle province cinesi, la libertà soffocata a Hong Kong, le sfide e il futuro di Taiwan e Macao

  • Dall’Apec al G20, l'opzione di Xi Jinping sull'America Latina

    Iniziato ieri il tour nella regione che prevede anche l’inaugurazione “virtuale” del porto di Chancay, snodo fondamentale del commercio tra Pechino e la regione. L’obiettivo è di rilanciare la collaborazione e rafforzare il multilateralismo. La sfida per il futuro con il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump.

  • Energie rinnovabili: la nuova 'arma' di Pechino nel Mar Cinese Meridionale

    Un istituto di ricerca statale di Guangzhou sta lavorando a centrali integrate offshore basate sullo sfruttamento combinato del moto ondoso, del vento e del sole per rendere autosufficienti comunità fino a 1000 persone. Obiettivo: rafforzare la presenza sulle isole artificiali create dalla Repubblica popolare cinese nell'area marittima contesa con gli altri Paesi del Sud-est asiatico per avallare le proprie rivendicazioni.

  • Le presidenziali Usa e l’assenza della ‘carta cinese’ dal dibattito elettorale

    Trump mostra un approccio più aggressivo e isolazionista, la Harris è più prudente e incline alla stabilità. Verso Pechino prevale sulla sponda Usa la volontà di tutelare gli interessi nazionali. Negli anni la Cina ha ammorbidito i toni della “diplomazia del lupo guerriero”. E guarda al voto del 5 novembre senza esporsi ufficialmente, anche se pare puntare sulla candidata democratica.

  • La Cina costruisce suoi villaggi in Bhutan (guardando alla frontiera con l'India)

    Un recente rapporto utilizza le immagini satellitari per denunciare una ventina di nuovi insediamenti abitati da circa 7mila persone in territori che appartengono al Bhutan. Per gli esperti si tratta di una strategia adottata in chiave anti-indiana dagli anni '90, e che di recente è diventata più aggressiva. Solo nell'ultimo anno sono stati costruiti sette nuovi villaggi in regioni a quasi 4mila metri di altitudine ma strategicamente importanti.

  • Wai jia nü: la battaglia delle donne delle campagne cinesi per i loro diritti

    Nei villaggi ancora dominati dai capifamiglia, le donne che sposano un "forestiero" perdono l'accesso ai servizi locali e gli indennizzi per i terreni collettivi espropriati. Con l’aumento del livello di istruzione e le maggiori connessioni sociali crescono i casi in cui alcune di loro portano questo genere di controversie in tribunale. Ma la strada da percorrere per la loro tutela rimane in salita.

  • Pechino arruola anche i preti cinesi contro le denunce sullo Xinjiang

    I sacerdoti del Fujian hanno compiuto un viaggio nella provincia delle repressioni contro gli uiguri per "educare lo spirito patriottico" e "crescere nel cammino della sinicizzazione". A guidarli mons. Vincenzo Zhan Silu, uno dei due vescovi cinesi che parteciperanno al Sinodo. La promozione turistica come via scelta dal Partito per coprire la detenzione di figure come Ilham Tothi e altre violazioni dei diritti umani.

  • Gao Zhisheng, l’appello della moglie a sette anni dalla scomparsa: ‘ditemi se è vivo!’

    Sui social Geng He si rivolge al governo degli Stati Uniti e alla comunità internazionale per avere notizie dell’avvocato e attivista cristiano. La donna non chiede il rilascio, ma chiede a Pechino notizie certe sulla sua sorte. Cinque membri della Shengjia Church a Shunde a processo con accuse pretestuose di “operazioni commerciali illegali”, reato generico usato per perseguitare i fedeli.

  • Pechino, tredici anni dopo

    Il direttore editoriale di AsiaNews racconta il viaggio in cui ha fatto ritorno nella capitale cinese, che dovette forzatamente abbandonare nel 2011, quando gli fu cancellato il visto in uno dei momenti di attrito tra la Cina e la Santa Sede. Il racconto di "una grande metropoli moderna che, volente oppure no, condivide con molte altre città del mondo l’incognita di una generazione che fa fatica a vivere. Emergenza sociale ed esistenziale che supera i confini dei sistemi politici e delle ideologie"

  • Olimpiadi di Parigi: la strategia cinese per il sorpasso nel medagliere

    Da anni la Cina si concentra su sport "minori" per cercare di ottenere il maggior numero possibile di medaglie d'oro. A Tokyo furono 38 contro le 39 degli Stati Uniti. La maggior parte dei successi sono stati ottenuti in sole sei discipline e soprattutto dalle donne. Una strategia che ancora oggi viene attuata in un sistema fortemente centralizzato. Con forti ombre sulla questione doping.

  • Operai, lavoratori autonomi e giovani cinesi contro l'innalzamento dell'età pensionabile

    Il governo intende alzare l'età per la pensione a 65 anni entro il 2045. Ma già ora il sistema pensionistico cinese non funziona: mentre impiegati e funzionari pubblici godono di una regolare copertura previdenziale, quanti si trasferiscono per lavorare in città dalle aree rurali subiscono una serie di discriminazioni. Anche i giovani esprimono preoccupazione per gli alti tassi di disoccupazione.

  • Nuove catene di approvvigionamento: sono gli operai cinesi a farne le spese

    Lo afferma un rapporto pubblicato dal Centre for Research on Multinational Corporations e dal China Labour Bulletin, che dal 2011 monitora gli scioperi in tutto il territorio nazionale. Nel 2023 le proteste per il mancato pagamento dei salari e la chiusura delle fabbriche sono aumentate di dieci volte rispetto all'anno precedente. Una tendenza motivata da diversi fattori: l'incremento del costo del lavoro, le conseguenze della pandemia e le guerre commerciali tra Cina e Occidente.

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