Mondo russo

Ogni sabato l'analisi di Stefano Caprio su quanto si muove a Mosca con un'attenzione particolare alle ripercussioni sulla società, sulla cultura e sulla religiosità russa della lunga e sanguinosa guerra in Ucraina

  • Il papa e l’Ucraina, la Chiesa e l’Impero

    Dietro alle incomprensioni tra Francesco e i greco-cattolici ucraini non c'è semplicemente una questione personale legata al contesto di oggi. La ricerca della sintonia del Vaticano con la “Terza Roma” degli zar e degli imperatori moderni (fino ai segretari di partito e ai presidenti federali) è una costante della storia da oltre un millennio. Come le relazioni complicate tra la Santa Sede e gli "uniati" della frontiera di Kiev.

  • La svolta della Russia a Oriente di se stessa

    Il Cremlino afferma di avere rotto i legami con l’Occidente per passare alla “svolta verso Oriente”, ma i fatti smentiscono questa tesi: la Russia di Putin è tornata piuttosto all’immagine di quella imperiale del XIX secolo e della Guerra di Crimea, quando era in continuo conflitto con i Paesi del Vecchio Mondo. Trascurando le sue immense distese eurasiatiche che non ha mai amato e oggi lascia colonizzare da Pechino.

  • La guerra russa delle bande di strada

    Lo spettro di Prigožin, vivo o morto che sia, aleggerà sulla Russia ancora per molto tempo, come del resto avvenuto con tanti zar e zarevič del passato. Dopo la “conquista di Bakhmut” - uno scontro senza senso di mesi e mesi trasformato in leggenda eroica - la narrazione dell' "armata alternativa" non reggeva più la scena, e la mitologia ha mostrato tutta la sua inconsistenza.

  • Mosca, l'Asia Centrale e i talebani due anni dopo il ritorno a Kabul

    Nella mente di Putin la fuga degli americani dalla capitale afghana fece scattare la molla della “grande rivincita”. La Russia invita ormai regolarmente i rappresentanti di Kabul a Mosca per consultazioni, nonostante i talebani siano tuttora considerati “organizzazione terroristica” sgradita. E anche gli altri Paesi ex sovietici sono solidali con il Cremlino nel condannare ufficialmente il governo afghano, considerandolo allo stesso tempo un partner necessario.

  • La rilettura della storia per ritrovare la Russia scomparsa

    L’intervento statale sulla scuola era un classico anche del regime sovietico. Così ora nei nuovi manuali di storia il 9 maggio 1945, giorno della gloriosa Vittoria di Stalin sui nazisti, è la data che segna il “nuovo battesimo” della Russia, e che permette di assimilare tutta la retorica dell’ideologia sovietica nella visione attuale della sobornost, l’unione universale dei popoli guidati da Mosca.

  • La guerra dei droni, zeta-realismo e la fine della ‘terza Roma’

    L’operazione di Putin non ha spostato gli equilibri territoriali ma tocca il cuore dell’(ex) impero. I velivoli radiocomandati stanno diventando il fattore decisivo della guerra dei due mondi. Crollata la barriera difensiva nella coscienza dei moscoviti e nel resto del Paese. Per Putin “tutto va secondo i piani”. La versione apocalittica dell’Ortodossia: dopo la Russia il nulla.

  • I 35 anni del nuovo Battesimo della Rus’

    La festa nazionale del Battesimo della Rus’ di Kiev, che si celebra il 28 luglio, diventa il resoconto di tutto il periodo post-sovietico, che in sette lustri - dall’unità universale dei popoli e delle Chiese - giunge oggi sull’orlo della terza guerra mondiale. Ritorna all'anno zero anelando un tempo di pace e perdono, come descritto dalle procedure dei giubilei vetero-testamentari.

  • Il turismo estremo della sacra Crimea

    I turisti hanno tardato quest'anno ad arrivare sul mare della Crimea, intimoriti dalle trincee e dai bombardamenti. Il governo russo ha cercato in ogni modo di favorirne e “precettarne” diverse categorie, dai gruppi di bambini e ragazzi fino ai dipendenti di aziende di Stato e di oligarchia. E non c’è dubbio che uno degli scopi degli attacchi ucraini sia diretto a far fallire la stagione, principale attività economica della regione.

  • La guerra psicologico-spirituale della Russia

    L'ex premier Sergej Kirienko - delfino eltsiniano riconvertito dal liberalismo filo-occidentale al putinismo - spiega ai giovani politologi russi che oggi non si tratta solo di conquistare terreni o difendere i propri, ma di lottare per il “senso del mondo”. Mentre Kirill non perde occasione per celebrare Aleksandr Nevskij, il grande santo delle vittorie sulla Neva.

  • Dov'è finita la Russia?

    Tutta l’incredibile vicenda degli ultimi giorni, la marcia e la fuga di Prigožin, il ritorno a casa e la vergogna dei generali e dei funzionari, è davvero una replica di tante pagine della letteratura russa. A partire dalle dimensioni grottesche descritte nei personaggi del romanzo più russo della storia, le Anime Morte dell’ucraino di nascita Nikolaj Gogol’

  • Un cardinale a Mosca, il potere dei senza potere

    Il concetto fondamentale su cui ha insistito Zuppi spiegando la sua missione ai fedeli nella cattedrale della capitale russa è che “l’unità non si raggiunge con il potere, ma con il servizio”. Riecheggiando quando diceva Havel ha mostrato la verità di una Chiesa senza potere, che non ha armi, piani e progetti per risolvere i conflitti e rovesciare i regimi.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000