Porta d'Oriente

Ogni martedì il nostro focus sul Medio Oriente: approfondimenti e interviste sulla regione che va dal Golfo alla Turchia e sui rapporti tra cristiani e musulmani nei Paesi di lingua e cultura araba

  • Lo scontro tra il governo ed Hezbollah nel Libano trascinato nella guerra

    Beirut ha adottato una risoluzione che mette “fuorilegge” le attività armate del partito filo-iraniano. Rottura fra il Partito di Dio e il movimento sciita Amal che approva la risoluzione del governo. Lo Stato ebraico è tornato a colpire duramente il territorio libanese e ora preme anche via terra sulla "zona cuscinetto". La mediazione Usa ha “salvato” l’aeroporto rimasto aperto. Centinaia di migliaia in fuga sulle strade.

  • Il ritorno dei turisti giordani in Siria

    Dopo anni d'isolamento diplomatico e restrioni alla mobilità 395mila cittadini giordani hanno visitato la Siria nel 2025. Famiglie, giovani e viaggiatori indipendenti attraversano il confine per soggiorni brevi, visite culturali o ricongiungimenti familiari. Il progetto di riattivare entro l'anno la storica ferrovia dell'Hegiaz. Una ripresa che contrasta con la crisi del turismo ad Amman vittima delle crisi regionali.

  • Bimkom: registrazione impossibile, da Netanyahu esproprio senza precedenti di terre palestinesi

    L'associazione israeliana che si batte contro l'uso politico dell'urbanistica in Cisgiordania per strappare terre ai palestinesi spiega la malafede della norma che obbliga a comprovare le proprietà nell’Area C. In gioco il 58% dei terreni in un contesto dove non esisteva un catasto prima del 1967. Attivisti e ong parlano di “misura senza precedenti” dalla guerra dei Sei giorni. Michal Braier: sistema giuridico “discriminatorio”, esproprio “sistematico” per favorire le colonie.

  • Dal presidente al premier, in gioco il futuro dell’Iraq ostaggio di Usa e Iran

    Le milizie sciite filo-Teheran di Kataib Hezbollah minacciano la “guerra totale” per l’arrivo della portaerei Usa nell’area. Rinviata l’elezione del successore di Abdul Latif Rashid, ricordato per il duro scontro col patriarca caldeo con il ritiro del decreto presidenziale. Alla guida del governo dovrebbe tornare la figura ingombrante di al-Maliki. Card. Sako: tre giorni di digiuno e preghiera per il Paese.

  • L'esercito siriano avanza nel nord-est per mettere fine all'amministrazione curda

    Le forze governative siriane hanno intensificato l’offensiva nelle aree amministrate dalle milizie a guida curda. L’avanzata è stata accompagnata dal sostegno di tribù arabe locali, dai droni turchi, e dal silenzio assenso di Washington, mentre i colloqui tra Damasco e i curdi sono falliti. Si teme una nuova destabilizzazione legata alla fuga di combattenti dello Stato islamico dalle carceri finora gestite dall’amministrazione autonoma.

  • Al Sabaileh: ‘La protesta in Iran e il fallimento delle politiche di dominio regionale’

    Teheran parla di relativa calma, ma dal Paese giungono ancora voci di proteste e manifestazioni. Per gli attivisti il dato delle vittime potrebbe toccare quota 12mila, mentre la Repubblica islamica riferisce di circa 2mila morti. Analista giordano ad AsiaNews: non è solo un problema interno legato all’economia e alla società, ma riguarda tutto il Medio oriente e il crollo dei gruppi alleati.

  • Baghdad saluta la missione Onu e guarda - con qualche timore - al futuro governo

    Il 31 dicembre si chiude dopo oltre 20 anni la missione di assistenza delle Nazioni Unite (Unami). Nei giorni scorsi il saluto alla presenza del segretario generale dell'Onu. Il Paese si è sviluppato e stabilizzato, ma restano ancora elementi di incertezza. L’attesa del nuovo governo dopo il voto e l’incognita sul premier uscente. Card. Sako: “Il popolo aspetta un nuovo Iraq”.

  • Ad un anno dalla tregua con Hezbollah, bombe israeliane sul Libano che aspetta il Papa

    Un raid aereo dei caccia israeliani ha colpito un appartamento della periferia sud di Beirut. Nel mirino Haytham Ali Tabataba’i, capo di stato maggiore del partito filo-iraniano. Washington e Tel Aviv contro i vertici libanesi che non sono ancora riusciti a disarmare Hezbollah. L’imminente visita del pontefice esclude l’escalation nell’immediato, ma restano i timori per il futuro.

  • Il ritorno a Washington di Bin Salman, vero vincitore tra Israele e Hamas

    Dopo l’approvazione del piano su Gaza da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman torna negli Stati Uniti per la prima volta dall’omicidio Khashoggi. Al centro dei colloqui con Trump accordi miliardari su difesa, tecnologia e intelligenza artificiale, inclusa la vendita degli F-35 finora riservati solo a Israele. A Riyadh un ruolo centrale nelle dinamiche regionali senza aderire formalmente agli Accordi di Abramo.

  • Siria, il ritorno dei cristiani a Ghassanieh

    Nella Valle dell'Oronte - dopo quattordici anni di assenza fozata per via dell'occupazione delle milizie islamiste che in questo villaggio uccisero anche p. François Mourad - le famiglie cristiane hanno riavuto le loro case e loro terre. Il Custode di Terra Santa padre Ielpo: "Ogni autentica ricostruzione si fonda sulla forza della fede e sulla potenza del perdono".

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000