Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Alla messa nella casa santa Marta, papa Francesco dice che la pace si può vivere anche nelle “tribolazioni”, come indica l’ottava beatitudine: “Beati voi quando vi insulteranno…”. Il “dono della pace” - diverso dagli “ansiolitici” - porta con sé la fortezza, la capacità di “sopportare” tutto. E fa "sorridere il cuore".
Aprendo i lavori dell’assemblea della Cei, Francesco ha fatto riferimento a un “eventuale” sinodo dell’episcopato italiano. Riflettere sulla “eventuale carente collegialità e partecipazione nella condizione della Conferenza”.
Papa Francesco ha incontrato in udienza i missionari del Pime - radunati a Roma per l’Assemblea generale - e alcune rappresentanti della direzione generale delle Missionarie dell’Immacolata. La proposta dell’Evangelii Nuntiandi di san Paolo VI. “Non c’è vera evangelizzazione se il nome, l’insegnamento, la vita, le promesse, il Regno, il mistero di Gesù di Nazareth, Figlio di Dio, non siano proclamati”. Non confondere evangelizzazione con proselitismo. La “gioia di evangelizzare”.
Il “nuovo comandamento” di Gesù, “amatevi come io vi ho amato”, “Egli ci chiede di amarci tra noi non solo e non tanto con il nostro amore, ma con il suo, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori se lo invochiamo con fede. In questo modo – e solo così – noi possiamo amarci tra di noi non solo come amiamo noi stessi, ma come Lui ci ha amati, cioè immensamente di più”.
Nel quinto anniversario di Amoris Laetitia, il tema prescelto “intende far risaltare l’amore familiare come vocazione e via di santità, per comprendere e condividere il senso profondo e salvifico delle relazioni familiari nella vita quotidiana”.
Ricevendo i Fratelli delle Scuole cristiane, Francesco ha ricordato gli ideali che mossero san Giovanni Battista de La Salle. “La sua visione della scuola lo portò a maturare sempre più chiaramente la persuasione che l’istruzione è un diritto di tutti, anche dei poveri”.
Con l’invocazione “liberaci dal male” che è nel Padre Nostro, “Gesù insegna ai suoi amici a mettere l’invocazione del Padre davanti a tutto, anche e specialmente nei momenti in cui il maligno fa sentire la sua presenza minacciosa”.
Nato a Milano nel 1827, ha partecipato alle Cinque giornate. Missionario in Oceania, al suo ritorno in Italia ha fondato le Suore della riparazione.
Eletti anche i quattro consiglieri: p. Fabio Motta, dalla missione della Guinea Bissau; p. Xavier Lourdh, dalla missione del Giappone; fratel Massimo Cattaneo, dalla missione del Bangladesh; p. Raffaele Manenti, già missionario in India e in Thailandia, al presente direttore spirituale nel seminario teologico del Pime.
La decisione presa “considerati il notevole flusso di persone che si recano a Medjugorje e gli abbondanti frutti di grazia che ne sono scaturiti”. Ma ciò non significa autenticazione delle supposte apparizioni.
L’intervista al card. Parolin è pubblicata da ieri sera alle 23.53 sul sito web del Global Times. Per l’editore è un segno degli “sviluppi positivi” nelle relazioni Cina-Vaticano. Il card. Parolin invia un abbraccio fraterno soprattutto a “coloro che hanno più sofferto e continuano a soffrire”.
Nella domenica del Buon Pastore, papa Francesco invita due nuovi presbiteri – fra i 19 che ha appena ordinato – a benedire il popolo insieme a lui dalla finestra del palazzo apostolico. Il Buon Pastore “parla, conosce, dà la vita eterna, custodisce”. Le pecore “ascoltano la mia voce”, “mi seguono”. Un applauso a tutte le mamme nel giorno della Festa a loro dedicata.
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