Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco l’ha auspicato ricevendo la Lega che riunisce i dilettanti calcistici italiani per i 60 anni della sua fondazione. “Superare tutti i muri che ingiustamente dividono le persone promuovendo il coinvolgimento e la valorizzazione di tutti, secondo uno spirito di squadra che è la vera speranza dell’umanità”.
A Lanzhou un altro sacerdote portato via con la forza. Una chiesa distrutta a Xiangtao (Hubei). I sacerdoti sotterranei non si sentono al sicuro: possono scomparire in ogni momento. I fedeli sono in sit-in da stamane davanti alla sede del governo locale.
Nel momento del trionfo e in quello della Passione Gesù respinge la tentazione del Maligno. Per l’odierna Giornata della gioventù l’invito “ai giovani e a tutti” a pregare il Rosario per la pace, “in modo particolare per la pace in Terra Santa e in Medio Oriente”.
Francesco, ricevendo la Archicofradia de la Virgen de la Cinta di Tortosa ha sottolineato che “Vivere in questo modo, come fratelli uniti, suppone sforzo e rinuncia, ma vi assicuro che ne vale la pena, perché è un segno davanti alla società sempre così divisa, non è di moda ora, è sempre stato ed è peccato sociale dividerci”.
Al termine del ritiro spirituale nella casa santa Marta, papa Francesco invita le autorità civili e ecclesiastiche del Paese, che vi hanno partecipato, a essere attenti allo “sguardo di Dio” e a quello “del popolo”. “Riflettere sulla propria vita e sulla comune missione” che Dio ci affida. Nella guerra civile, seguita all’indipendenza, sono morte 400mila persone. Al presente vi sono 7milioni di persone che soffrono la fame estrema e 4 milioni di rifugiati. L’incontro avviene nel giorno in cui è caduto il dittatore Omar al-Bashir in Sudan. Il dono di una Bibbia.
“La tratta, infatti, deturpa l’umanità della vittima, offendendo la sua libertà e dignità. Ma, al tempo stesso, essa disumanizza chi la compie, negandogli l’accesso alla ‘vita in abbondanza’”. Le azioni che puntano a “restaurare e promuovere” la nostra umanità e quella degli altri sono in linea con la missione della Chiesa.
In un lungo articolo pubblicato oggi, il papa emerito mette in luce le cause della crisi morale nella Chiesa, che è da collegare alla rivoluzione e alla “liberazione sessuale” del ’68, insieme a un relativismo della teologia morale e una incomprensione del Concilio Vaticano II. L’assenza di Dio nella società porta a non saper distinguere il bene dal male e ad avallare la pedofilia. Il recupero della fede nella Chiesa, del mistero dell’eucaristia, della testimonianza è la strada del rinnovamento ecclesiale e sociale. Il grazie a papa Francesco.
“Il cristiano che prega chiede anzitutto a Dio che vengano rimessi i suoi debiti. Questa è la prima verità di ogni preghiera: fossimo anche persone perfette, fossimo anche dei santi cristallini che non deflettono mai da una vita di bene, restiamo sempre dei figli che al Padre devono tutto”.
Da ieri sera i fedeli fanno un sit-in per proteggere il santuario, che si trova nel distretto di Taibai, una zona montagnosa molto povera. Le autorità vogliono che tutta la diocesi si iscriva all’Associazione patriottica. I fedeli chiedono a tutti i cristiani di pregare per la salvaguardia del santuario e la salvezza della popolazione.
Alla messa nella Casa santa Marta, papa Francesco paragona la vita di molti cristiani a quella del popolo ebraico nel deserto: “non sopportò il viaggio”. Da qui provengono lamentele, insoddisfazioni, negatività, attaccamento al fallimento. Il “serpente che aveva sedotto Eva… morsica sempre nella desolazione”.
Prosegue nel programma di apprendimento, ascolto, assistenza e protezione delle persone più vulnerabili il lavoro della Pontificia Commissione per la protezione dei minori che ha tenuto la sua decima assemblea plenaria ordinaria, svoltasi a Roma dal 4 al 7 aprile.
L’episodio evangelico dell’adultera “invita ciascuno di noi a prendere coscienza che siamo peccatori, e a lasciar cadere dalle nostre mani le pietre della denigrazione, della condanna e del chiacchiericcio che a volte vorremmo scagliare contro gli altri”.
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