Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nel corso di una celebrazione penitenziale, Francesco si è confessato e ha confessato alcune persone. “Il male è forte, ha un potere seducente: attira, ammalia. Per staccarcene non basta il nostro impegno, occorre un amore più grande. Senza Dio non si può vincere il male”. “Ripartiamo allora dalla Confessione, restituiamo a questo sacramento il posto che merita nella vita e nella pastorale!”.
Francesco ha emanato tre provvedimenti per lo Stato Vaticano estesa alla Curia per “rafforzare ulteriormente l'assetto istituzionale e normativo per prevenire e contrastare gli abusi contro i minori e le persone vulnerabili”.
Anche nella Quaresima di quest’anno si rinnova l’invito a pensare “con maggiore intensità ai fratelli e sorelle che vivono e testimoniano la fede nel Cristo morto e risorto in Terra Santa, esprimendo loro anche la solidarietà nella carità”.
“La Quaresima serve a questo, per riseminare il nostro cuore. ‘Ascoltate oggi la voce del Signore’ è l’invito della Chiesa. ‘Non indurite il vostro cuore’”. “Questo è il tempo della misericordia, è il tempo della pietà del Signore: apriamo il cuore perché Lui venga in noi”.
Gesù ci insegna a chiederlo non solo per sé stessi, ma per l’intera fraternità del mondo. “Pensiamo ai bambini che sono nei Paesi in guerra: ai bambini affamati dello Yemen, della Siria, ai bambini affamati di dove manca il pane, al Sud Sudan”. Una onorificenza per suor Maria Concetta missionaria in Africa da 60 anni. “Con questo gesto intendo esprimere la mia riconoscenza anche a tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiosi e laici, che spargono i semi del Regno di Dio in ogni parte del mondo”.
In visita al Campidoglio, Francesco ricorda la tradizione di accoglienza della città. “Roma in un certo senso obbliga il potere temporale e quello spirituale a dialogare costantemente, a collaborare stabilmente nel reciproco rispetto”.
Francesco è ripartito per Roma. Ha voluto firmare nella città mariana l’esortazione apostolica post-sinodale giovani “Christus vivit!”. Tra la folla ha visto piangere un bambino malato perché non era riuscito a salutarlo, ha interrotto la sua camminata ed è tornato indietro per salutarlo.
Francesco in visita alla Santa Casa. Il legame profondo tra giovani, famiglia, malati e la casa di Maria. Firmata l’Esortazione apostolica frutto del Sinodo dedicato ai giovani, intitolata ‘Christus vivit’, ‘Cristo vive’. “Nell’evento dell’Annunciazione appare la dinamica della vocazione espressa nei tre momenti che hanno scandito il Sinodo: 1) ascolto della Parola-progetto di Dio; 2) discernimento; 3) decisione”.
Oggi la Giornata in memoria dei missionari martiri: “nel corso del 2018, in tutto il mondo numerosi vescovi, sacerdoti, suore e fedeli laici hanno subito violenze; mentre sono stati uccisi quaranta missionari, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.
Gli uomini cinesi sono 34 milioni in meno rispetto alle donne. Questo alimenta il traffico di spose dai Paesi vicini. Myanmar, Cambogia e Laos sono tra le nazioni più colpite dal fenomeno. Negli ultimi cinque anni, circa 5mila birmane hanno subito matrimoni forzati; 2.800 sono state costrette a partorire.
Messaggio di Francesco al direttore generale della FAO, José Graziano da Silva, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che si celebra oggi e che ha per tema: “Non lasciare nessuno indietro”. Valorizzare e difendere questo bene è un compito al quale sono chiamate insieme a tutti gli abitanti del pianeta le nuove generazioni.
Francesco ha ricevuto una delegazione di parlamentari dalla Repubblica Ceca e dalla Repubblica Slovacca, in occasione del 1150mo anniversario della morte di san Cirillo. “Saper convivere nella diversità, mediante il dialogo, la condivisione, costruendo ponti e abbattendo le barriere della diffidenza e del pregiudizio”.
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