Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco in visita al Palazzo presidenziale. E’ il primo viaggio di un papa negli Emirati Arabi Uniti e, più in generale, nella penisola arabica. Gisotti: “un’importante opportunità per promuovere e rafforzare il dialogo interreligioso”.
In un’intervista all’Osservatore Romano, il Prefetto di Propaganda Fide esprime vicinanza alle comunità sotterranee, ribadendo l’urgenza della riconciliazione e dell’evangelizzazione della società cinese. Il card. Filoni afferma che appartenere all’Associazione patriottica non è obbligatorio nemmeno secondo la legge cinese. A frenare l’annuncio in Cina vi sono “mancanza di vera libertà” e “le tentazioni del benessere”.
All’Angelus, papa Francesco chiede una preghiera “forte”, perché “perché sono dei bambini che hanno fame, sete, sono in pericolo di morte”. ““Il grido di questi bambini e dei loro genitori sale al cospetto di Dio”. “la profezia autentica è chiamata a pagare” un prezzo, che è “la fatica, il rifiuto, la persecuzione e la sconfitta”, come Gesù a Nazareth. Gli auguri per il Capodanno lunare ai popoli dell’estremo oriente. La Giornata per la vita, per “favorire le nascite”. Il Messaggio della pace dei ragazzi di Azione cattolica e il lancio di palloncini.
Nel giorno della Presentazione di Gesù, Francesco afferma che quando fiorisce, la vita consacrata è “richiamo per tutti contro la mediocrità: contro i cali di quota nella vita spirituale, contro la tentazione di giocare al ribasso con Dio, contro l’adattamento a una vita comoda e mondana, contro il lamento, l’insoddisfazione e il piangersi addosso, contro l’abitudine al ‘si fa quel che si può’ e al ‘si è sempre fatto così’”.
Ricevendo la Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali, Francesco ha osservato che “tra Oriente e Occidente le «varie formule teologiche non di rado si completino, piuttosto che opporsi», come dichiarò il Concilio”.
Tutti attraversiamo “momenti bui” in cui le cose sembrano perdere senso, ma è allora che i cristiani devono “perseverare” per “arrivare alla promessa” del Signore, senza “lasciarsi cadere” o “andare indietro”. E anche “quando il diavolo ci attacca con le tentazioni”, “con le nostre miserie”, bisogna “sempre guardare il Signore”.
Nel giorno dedicato al fondatore dei salesiani, Francesco dice che i preti guardino “con occhi di uomo e con occhi di Dio”. Lui non è andato con il Catechismo e il Crocifisso soltanto, ‘fate questo …’”. No. “Li ha fatti giocare, li ha fatti in gruppo, come fratelli ... è andato, ha camminato con loro, ha sentito con loro, ha visto con loro, ha pianto con loro e li ha portati avanti, così”.
Videomessaggio al “caro popolo degli Emirati Arabi Uniti”. La fede in Dio “unisce e non divide, avvicina pur nella distinzione, allontana dall’ostilità e dall’avversione”.
All’udienza generale Francesco ha ripercorso le tappe della recente Giornata di Panama. “Finché ci saranno nuove generazioni capaci di dire ‘eccomi’ a Dio, ci sarà futuro per il mondo”. “La gente alzava con le braccia i bambini come dicendo: ‘Ecco il mio orgoglio, ecco il mio futuro!’. Quanta dignità in questo gesto, e quanto è eloquente per l’inverno demografico che stiamo vivendo in Europa!
Ricevendo la Rota romana per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario, Francesco dice che questo “è necessario che la Chiesa, in tutte le sue articolazioni, agisca concordemente per offrire adeguato sostegno spirituale e pastorale” agli sposi cattolici. D’altra parte, i coniugi che vivono il loro matrimonio nell’unità generosa e con amore fedele, “rappresentano a loro volta un prezioso aiuto pastorale alla Chiesa”.
Aborto, migranti, educazione sessuale, celibato e abusi i temi principali affrontati da Francesco nell’incontro con i giornalisti durante il volo di ritorno da Panama. Alle donne che hanno abortito: “tuo figlio è in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non hai potuto cantargli”.
A conclusione della Giornata mondiale della gioventù, Francesco ha invitato i giovani a non “aspettare”. “Sentite di avere una missione e innamoratevene, e da questo dipenderà tutto. Potremo avere tutto, ma se manca la passione dell’amore, mancherà tutto. Lasciamo che il Signore ci faccia innamorare!”. La 35ma GMG si terrà in Portogallo.
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