Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco ha ricevuto promotori e protagonisti del Concerto di Natale che si terrà domani in Vaticano. “C’è bisogno anche oggi di diffondere il messaggio di pace e di fraternità proprio del Natale”.
Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.
Francesco ha ricevuto un gruppo di ambasciatori, tra i quali i rappresentanti di India, Yemen e Azerbaijan. “Le forze centrifughe che vorrebbero dividere i popoli non sono da ricercarsi nelle loro differenze, ma nel fallimento nello stabilire un percorso di dialogo e di comprensione come il più efficace mezzo di risposta a tali sfide”.
““È il Dio grande che si fa piccolo e nella sua piccolezza non smette di essere grande. E in questa dialettica grande è piccolo: c’è la tenerezza di Dio”. Che si manifesta nelle piaghe. “Le mie piaghe, le tue piaghe, quando si incontra la mia piaga con la sua piaga. Nelle loro piaghe siamo stati guariti”.
“Noi cristiani andiamo a Messa la domenica per incontrare il Signore risorto, o meglio per lasciarci incontrare da Lui, ascoltare la sua parola, nutrirci alla sua mensa, e così diventare Chiesa, ossia suo mistico Corpo vivente oggi nel mondo”. “Abbiamo bisogno di partecipare alla Messa domenicale perché solo con la grazia di Gesù, con la sua presenza viva in noi e tra di noi, possiamo essere suoi testimoni credibili”.
Nella messa per la festa liturgica della Beata Vergine Maria di Guadalupe, Francesco esorta a resistere alla “omogeneizzazione che finiscono per imporre - sotto slogan attraenti - un modo unico di pensare, di essere, di sentire, di vivere”.
Messaggio di Francesco per la 26ma Giornata mondiale del malato, che si celebrerà l’11 febbraio 2018. “L’immagine della Chiesa come ‘ospedale da campo’, accogliente per tutti quanti sono feriti dalla vita, è una realtà molto concreta”.
Il problema è che nel “negativo siamo padroni”, perché abbiamo dentro la ferita del peccato mentre “nel positivo siamo mendicanti” e non ci piace mendicare la consolazione. “Ci farà bene oggi, ognuno di noi, fare un esame di coscienza: com’è il mio cuore? Ho qualche amarezza lì? Ho qualche tristezza? Com’è il mio linguaggio? È di lode a Dio, di bellezza o sempre di lamentele? E chiedere al Signore la grazia del coraggio”.
Il Premio accettato da Beatrice Fihn, direttore esecutivo dell’Ican (Campagna internazionale per abolire le armi nucleari) e da Setsuko Thurlow, sopravvissuta di Hiroshima. La cerimonia snobbata dagli ambasciatori di Usa, Francia, Gran Bretagna. Il trattato per il bando delle armi nucleari è stato approvato da 122 nazioni, ma non dalle nove potenze nucleari. Finora ha ricevuto solo tre ratificazioni. Il sostegno di papa Francesco.
Un comunicato della Sala stampa vaticana ribadisce la posizione della Santa Sede sul rispetto dello status quo di Gerusalemme. L’invito a una soluzione negoziata tra Israeliani e Palestinesi.
All’Angelus papa Francesco invita a una maggiore preghiera e una maggiore carità. Il Premio Nobel per la pace a alla Campagna Internazionale per abolire le armi nucleari. Il “forte legame” tra i diritti umani e il disarmo nucleare. Contrastare i cambiamenti climatici e lottare per uno sviluppo umano integrale. Solidarietà alle famiglie delle vittime del ciclone Okhi in India e agli alluvionati dell’Albania.
Udienza alle missionarie del Sacro Cuore di Gesù, in occasione del centenario della morte della loro fondatrice, apostola dei migranti. I migranti hanno bisogno di buone leggi, programmi di sviluppo, ma “anche e prima di tutto di amore, di amicizia, di vicinanza umana”. A lei che voleva andare in Cina, papa Leone XIII le indicò: ‘Non ad oriente, Cabrini, ma all’occidente!’. La devozione al Sacro Cuore “la rese capace di guardare al cuore di quanti avvicinava e assisteva”.
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