Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Al Regina Caeli papa Francesco ricorda i martiri di Minya “uccisi dopo che si erano rifiutati di rinnegare la loro fede cristiana”. Una preghiera per le “tante giovani vite spezzate” nell’attentato a Manchester. La festa dell’Ascensione “ci svela perché esiste la Chiesa: essa esiste per annunciare il Vangelo! E anche la gioia della Chiesa è annunciare il Vangelo”. La Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.
In 70mila alla messa celebrata da Francesco. Nell’Ascensione Gesù “collega” la terra al cielo. “Come Gesù intercede sempre per noi presso il Padre, così noi suoi discepoli non stanchiamoci mai di pregare”. “La preghiera cristiana non è un modo per stare un po’ più in pace con sé stessi o trovare qualche armonia interiore; noi preghiamo per portare tutto a Dio, per affidargli il mondo: la preghiera è intercessione. Non è tranquillità, è carità”.
La prima tappa di papa Francesco a Genova è nello stabilimento dell’acciaieria Ilva segnata da difficoltà economiche e disoccupazione. Le virtù del buon imprenditore e del buon lavoratore. Lo “speculatore” è un “mercenario” che vende tutto, anche la sua dignità. Lavoro per tutti e non “assegno sociale”. All’incontro con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, Francesco ricorda il martirio dei cristiani copti a Minya e il suo “fratello Tawadros”.
Un cristiano deve “chiedere la grazia della memoria: ‘Che non mi dimentichi del momento che tu mi hai eletto, che non mi dimentichi dei momenti che ci siamo incontrati’”. “Poi, pregare, guardare il Cielo perché Lui è per intercedere, lì. Lui intercede per noi”. E andare in missione: “non vuol dire che tutti devono andare all’estero; è vivere e dare testimonianza del Vangelo”.
Arabia Saudita e Russia hanno messo d’accordo 24 Paesi. Prolungheranno fino al marzo 2018 il taglio della produzione per aumentarne il prezzo. Ma dietro l'interesse immediato non sembra esserci una chiara strategia per stabilizzare il mercato. Intanto i produttori Usa che hanno costi più elevati di produzione ringraziano per averli fatti rientrare in gioco
Intervento del rappresentante della Santa Sede Vaticano alla 70ma assemblea mondiale della Sanità, in corso a Ginevra. “Appena l'1% di tutti i finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo sanitario è destinato a malattie che interessano prevalentemente i Paesi in via di sviluppo”.
La testimonianza di un sacerdote della comunità ufficiale al Simposio di AsiaNews. I problemi “esterni” e quelli “interni” della Chiesa. Ben 21 vescovi vanno a benedire una piccola fabbrica per ricevere un dono di 500 dollari. La preghiera alla Madonna di Sheshan.
“La Santa Sede sta lavorando per la Chiesa in Cina” ha detto il card. Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, in un saluto al simposio di AsiaNews su “Cina: la Croce è rossa”. Per mons. Savio Hon, segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, “una grande minaccia alla fede” è rappresentata dal “grigio pragmatismo”, cioè dal principio per il quale “ciò che funziona è vero”.
Il direttore di AsiaNews accoglie i partecipanti al Simposio dal titolo “Cina: la Croce è rossa”. L’Associazione patriottica compie gesti di potere, come la pretesa di nominare i vescovi. Tra i cristiani sotterranei talvolta un atteggiamento di chiusura. Forse non sono così importanti gli accordi e i rapporti diplomatici. Nonostante il governo ateista, l’85% della popolazione ha qualche fede.
P. Gianni Criveller commenta il volume sulla storia del Pime in Cina. Per lui, a colpire è il valore evangelico della carità e la continuità della "cristianità" in Cina anche oltre il comunismo e l’espulsione dei missionari.
Sorto sul principio della crescita a tutti i costi, sintetizzato da Deng Xiaoping nello slogan: “Non importa se il gatto è nero o bianco, purché catturi i topi”. Oggi non si distingue più il bianco dal nero, il vero dal falso. Così gli eroi della fede sono sfidati dai lupi travestiti da pecore
“La cultura unitaria coprirà solo in modo superficiale la diversità dinamica e multidimensionale delle vite cinesi”. Il sentimento religioso in Cina è riuscito a sopravvivere e vive ora una rinascita. “L’ideologia marxista era troppo sottile per sostituire le molteplici dimensioni della cultura cinese”. Il fallimento della “piatta ideologia ufficiale”. La Chiesa cattolica e il tentativo di “sinizzazione” di Xi Jinping.
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