Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
"Festa della scuola" con 300mila persone in piazza san Pietro. La scuola deve "aprire alla realtà", insegnare insieme "abitudini e valori, insieme alle conoscenze", in quanto "posto di incontro nel cammino" della vita "e oggi noi abbiamo bisogno di questa cultura dell'incontro per conoscerci, amarci, camminare insieme".
Jiawei Shen, fuggito dalla Cina prima del massacro di piazza Tiananmen del 4 giugno 1989, vive oggi in Australia. Durante la Rivoluzione culturale ordinata dal Grande Timoniere ha fatto parte di una squadra che ha demolito una chiesa cattolica: "Non riesco a dimenticare il pianto di una donna dopo la nostra devastazione". Il quadro è stato offerto al Papa dal governo australiano per festeggiare i 40 anni di rapporti diplomatici con la Santa Sede.
Ricevuti da papa Francesco il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon insieme con i componenti del Consiglio dei capi esecutivi per il coordinamento dell'Onu. "Incidere sulle cause strutturali della povertà e della fame, a conseguire ulteriori risultati sostanziali a favore della preservazione dell'ambiente, a garantire un lavoro decente per tutti e a dare una protezione adeguata alla famiglia".
"I grandi santi! Io penso agli ultimi giorni di San Giovanni Paolo II... Tutti lo abbiamo visto". "Non poteva parlare, il grande atleta di Dio, il grande guerriero di Dio finisce così: annientato dalla malattia, umiliato come Gesù".
Alle Pontificie opere missionarie papa Francesco dice che "la Chiesa, missionaria per sua natura, ha come prerogativa fondamentale il servizio della carità a tutti". "A voi è chiesto di operare affinché le comunità ecclesiali sappiano accogliere con amore preferenziale i poveri". "Con paziente perseveranza, promuovete la corresponsabilità missionaria. C'è tanto bisogno di sacerdoti, di persone consacrate e fedeli laici".
"Pensiamo a questi tre momenti dell'evangelizzazione: la docilità per evangelizzare; fare quello che Dio manda, secondo il dialogo con le persone - ma nel dialogo, si parte da dove loro stanno - e terzo, affidarsi alla grazia: è più importante la grazia che tutta la burocrazia".
"In verità, il numero dei discepoli che hanno sparso il loro sangue per Cristo nelle tragiche vicende del secolo scorso è certamente superiore a quello dei martiri dei primi secoli, e in questo martirologio i figli della nazione armena hanno un posto d'onore". "la loro testimonianza, tragica e alta non deve essere dimenticata".
Proseguendo nell'illustrazione dei doni dello Spirito Santo, Francesco ha parlato del consiglio. "Voi mamme che avete questo dono, chiedete questo dono per i vostri figli: il dono di consigliare i figli. E' un dono di Dio". "Nessuno se ne accorge quando noi preghiamo nel bus, sulla strada, preghiamo in silenzio, col cuore, approfittiamo di questi momenti per pregare".
Il Papa commentando l'uccisione di santo Stefano dice che nel martirio si vede chiaramente "questa lotta fra Dio e il demonio". "La testimonianza sia nella vita quotidiana, sia con alcune difficoltà e, anche, sia nella persecuzione, con la morte, sempre è feconda". "Il cristiano che non dà testimonianza, rimane sterile".
Prende sempre più corpo il famigerato progetto dell'Akp, il partito di governo, per recuperare i voti di molti musulmani turchi e dare a Erdogan la presidenza. Il Patriarcato ecumenico contrario al "baratto" con l'apertura della Scuola teologica di Chalki. In occidente si pensa soprattutto ai gasdotti; in Turchia nessuno osa criticare in pubblico.
Nella Chiesa ci sono color che fanno l'elemosina o digiunano "per farsi vedere", gli "arrampicatori" e "tanti" che "si presentavano come benefattori della Chiesa ma prendevano tanti soldi e non sempre soldi puliti".
"La strada di Emmaus diventa così simbolo del nostro cammino di fede: le Scritture e l'Eucaristia sono gli elementi indispensabili per l'incontro con il Signore". La visita alla comunità dei polacchi di Roma: "siamo viandanti ma non erranti, siamo in cammino ma sappiamo dove andiamo, gli erranti non lo sanno".
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