Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco invita i rappresentanti delle principali religioni, gli esponenti degli organismi internazionali e delle diverse istituzioni umanitarie, del mondo accademico, economico, politico e culturale a sottoscrivere il “Global Compact on Education”. L’evento in programma il 14 maggio 2020 a Roma, nell’Aula Paolo VI in Vaticano.
Pechino sta attuando un controllo totale su Chiesa e comunità religiose. Per alcuni sacerdoti cinesi si assiste a una riedizione della Rivoluzione culturale. Ma in realtà la Cina sta attuando un progetto che data dagli anni ’80 del secolo scorso: la Chiesa cinese è una Chiesa nazionale che appartiene soltanto allo Stato.
All’udienza generale Francesco ha ripercorso le tappe in Mozambico, Madagascar e Mauritius. Prima di partire e al ritorno la visita alla Madonna, Salus populi romani “perché mi accompagni”. “Con la Madonna vado sicuro”.
Pace, xenofobia, dialogo interreligioso, globalizzazione alcuni dei temi affrontati da Francesco nel lungo dialogo con i giornalisti durante il volo di ritorno dal Madagascar.
Francesco si è accomiatato dalla nunziatura di Antananarivo salutando anche una decina di donne anziane povere in rappresentanza delle persone assistite ogni venerdì dalla nunziatura.
Nell’isola ove convivono tradizioni culturali e religiose differenti, Francesco parla di una conversione che “mira non solo a evitare terribili fenomeni climatici o grandi disastri naturali, ma cerca anche di promuovere un cambiamento negli stili di vita in modo che la crescita economica possa davvero giovare a tutti, senza correre il rischio di provocare catastrofi ecologiche o gravi crisi sociali”.
Celebrando messa nell’isola, Francesco esorta allo spirito missionario per testimoniare la gioia cristiana. “Quando sentiamo il minaccioso pronostico ‘siamo sempre di meno’, dovremmo prima di tutto preoccuparci non della diminuzione di questa o quella forma di consacrazione nella Chiesa, ma piuttosto della carenza di uomini e donne che vogliono vivere la felicità facendo percorsi di santità”.
L’incontro si è tenuto dal 4 al 6 settembre. Attorno a Putin, presenti i leader di Cina, Giappone, Mongolia, Corea del Sud, Malaysia, India, e delegazioni di Paesi occidentali. I piani di sviluppo russi per il decennio 2025-2035. Putin e Modi: moltiplicare del 300% il volume degli scambi commerciali. Investimenti russo-cinesi per oltre 3,5 miliardi di euro. Mosca e Pechino si sentono “discriminati” sui mercati mondiali e promettono di sostenersi nelle guerre commerciali.
L’opera di padre Pedro, missionario argentino che ha creato Akamasoa: cinque centri d’accoglienza composti da 17 villaggi dove tutti hanno lavoro. A sacerdoti e religiosi: “molti di voi vivono in condizioni difficili, dove mancano i servizi essenziali – acqua, elettricità, strade, mezzi di comunicazione – o le risorse economiche per portare avanti la vita e l’attività pastorale”. “E’ interessante notare che Gesù riassume l’operato dei suoi parlando della vittoria sul potere di Satana!”.
Un milione di persone alla messa. “Difficile seguire il Signore quando si vuole identificare il Regno dei Cieli con i propri interessi personali o con il fascino di qualche ideologia che finisce per strumentalizzare il nome di Dio o la religione per giustificare atti di violenza, di segregazione e persino di omicidio, esilio, terrorismo ed emarginazione.
Francesco ha affermato “il diritto dei pastori di emettere opinioni su tutto ciò che riguarda la vita delle persone”. “La conversione cristiana esige di riconsiderare ‘specialmente tutto ciò che concerne l’ordine sociale ed il conseguimento del bene comune’”.
In Madagascar, nell’incontro con le autorità politiche, con il corpo diplomatico e i rappresentanti delle religioni e della società civile, papa Francesco suggerisce al Paese di non ridurre lo sviluppo “alla semplice crescita economica”. Corruzione e speculazione accrescono la disparità sociale. La lotta alla deforestazione deve prevedere anche un aiuto alle persone per “uscire dalla povertà”. L’esempio della beata Victoire Rasoamanarivo.
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