Caucaso

Articolo in evidenza

  • La Chiesa della Georgia e la successione di Ilja II

    Il 3 aprile si è aperto il Sinodo che dovrà individuare i candidati. Il patriarca di costantinopoli Bartolomeo ha proposto due nomi, provocando una rabbiosa reazione da parte dei russi. La Chiesa georgiana è stata una delle prime a seguire un orientamento molto radicale e aggressivo, uscendo dal Consiglio ecumenico delle Chiese. Il teologo Čapnin: "Il vero problema è il nazionalismo religioso".

  • I nuovi controlli sul vino georgiano

    A Tbilisi sta per entrare in vigore la nuova legge sulla viticultura locale, la più pregiata dei Paesi ex-sovietici. Un passo verso il raggiungimento degli standard di qualità dei Paesi europei e la prevenzione della diffusione di virus tra le colture. Ma i piccoli agricoltori temono che l'introduzione di un regime di permessi favorisca la formazione di un circolo chiuso tra i principali produttori.

  • Drone iraniano sull'aeroporto azero: il contesto e le reazioni

    Colpita Nakhičevan nell'enclave che dovrebbe essere nuovamente connessa a Baku con il Corridoio previsto dall'intesa fatta firmare da Trump per porre fine alla guerra con l'Armenia. Lo storico dissidio con l'Iran per la sovrapposizione dei territori e la diversa interpretazione della variante sciita dell’islam. Teheran nega responsabilità, ma Aliev si dice pronto a "difendere la propria sicurezza e integrità territoriale".

  • Le opposizioni in cerca di unità a Tbilisi

    I partiti che si oppongono ai filorussi del Sogno Georgiano stanno cercando di concordare una piattaforma comune con l’obiettivo di giungere a elezioni parlamentari anticipate e “legittime”, per rovesciare senza conflitti il governo attuale. Anche se i disaccordi tra le diverse forze sono tutt'alltro che ripianati.

  • L'alfabeto armeno a Strasburgo tra diplomazia e identità

    Il governo di Pašinyan collocherà in un'area adiacente alla sede del Parlamento europeo una scultura dedicata alla scrittura creata dal monaco Mesrop Mashtots per tradurre la Bibbia. Un simbolo di orgoglio nazionale, di resilienza e del legame profondo tra fede e cultura nella prima nazione cristiana della storia. Un messaggio anche politico sullo sguardo dell'attuale leadership di Erevan verso l'Europa.

  • Manifestazioni anche in Russia nel conflitto armeno tra Chiesa e Stato

    Nella città di Armavir un migliaio di armeni sono scesi in piazza con la fascia rossa al braccio per sostenere i vescovi e sacerdoti incarcerati nello scontro tra Pašinyan e la Chiesa apostolica. Iniziative a cui Mosca guarda con simpatia, preoccupata dalle iniziative filo-occidentali dell'attuale governo di Erevan che mettono in discussione il ruolo della Russia come tradizionale Paese-tutore.

  • Il Sogno Georgiano e la libertà di espressione

    Il premier Kobakhidze si dichiara “disponibile in qualsiasi momento a dibattitti con i membri delle opposizioni filo-occidentali”. Ma queste stesse forze, che non riconoscono la legittimità del suo governo, gli ricordano i loro leader in carcere e l'approvazione della legge contro gli "agenti stranieri". Intanto Tbilisi viene tagliata fuori dagli accordi commerciali tra Azerbaigian e Armenia.

  • Baku batte persino Washington tra gli ebrei russofoni

    Un sondaggio d'opinione tra gli immigrati dall'ex Unione sovietica ha indicato l'Azerbaigian come lo Stato più vicino a Israele e Aliev al secondo posto dietro Trump tra i leader mondiali più amici. Un legame cementato da tanti fattori tra cui ragioni storiche ma anche intese commerciali di oggi sull'energia e la collaborazione militare.

  • Il ritorno delle scuole di Tbilisi ai tempi sovietici

    Dai manuali comuni preparati direttamente dal ministero alle uniformi, l'istruzione in Georgia sta tornando alle abitudini dell'ex Unione sovietica. Persino l'età di iscrizione al primo anno è stata reinnalzata a 6 anni riducento a 11 le classi dell'intero ciclo scolastico. La promessa: “In tutte le scuole ci sarà un unico approccio, un unico standard, un unico livello qualitativo”

  • La lunga marcia del Sogno Georgiano

    Iraklij Kobakhidze difende l'appello alla Corte Costituzionale per mettere fuori legge le principali forze d'opposizione e dice di voler rimanere alla guida del governo della Georgia fino al 2030 "sperando che cambino gli approcci della burocrazia europea”. Le accuse del Movimento Nazionale: la gestione attuale del potere sta trasformando sempre più la vita della società georgiana in una dittatura totalitaria.

  • Khapama, la zucca (piena) armena più profonda di Halloween

    Il tradizionale piatto che da secoli a fine ottobre a Erevan celebra la fine dei raccolti è un ringraziamento alla generosità della natura e un augurio di un inverno sereno per chi si impegna nel lavoro agricolo. La farcitura con migliaia di chicchi di riso indica l’intera umanità che dentro la zucca assorbe la dolcezza degli altri ingredienti senza perdere la propria specifictà.

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