Libano

Articolo in evidenza

  • La decisione di Beirut di disarmare Hezbollah entro la fine del 2025

    Il Libano ha fissato una data per il ritiro delle armi di Hezbollah e per il ripristino del monopolio della forza armata da parte dello Stato. Il primo ministro Nawaf Salam: "Il Libano non poteva restare eternamente ostaggio delle logiche armate". Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato una "roadmap" presentata dall'emissario speciale del presidente Trump, Tom Barrack, con l'obiettivo di "normalizzare" i rapporti con Israele. Decisioni che hanno scatenato tensioni sul territorio e all'interno del governo, ma il rischio di un'escalation sembra essere escluso.

  • Barrack ai libanesi: 'Proseguire con pazienza sulla via del dialogo'

    L'inviato americano di origini libanesi per la terza volta a Beirut per rilanciare l’accordo sul cessate il fuoco. Continua ad arrancarel disarmo di Hezbollah su tutto il territorio libanese. Per il dplomatico qulla delle armi è una questione «puramente interna» e non può essere ottenuta alcuna garanzia da Israele. Ai libanesi e al patriarca maronita ha assicurato che «gli Stati Uniti non abbandoneranno il Libano». Ora il diplomatico è atteso a Tel Aviv.

  • Al-Suwayda conta i morti della battaglia fra esercito e drusi. Preoccupazione in Libano

    I combattimenti sono cessati grazie soprattutto all’intervento del segretario di Stato americano Rubio. Il presidente siriano ad interim ha “trasferito” la responsabilità del mantenimento della sicurezza ai drusi. E ha ribadito di voler evitare una “guerra aperta” con Israele. Bilancio provvisorio dei combattimenti: 350 morti. Joumblatt: “Israele non ha protetti, ma solo strumenti”.

  • Siria: le violenze tra beduini e drusi e le rese dei conti del Medio Oriente di oggi

    Le forze armate siriane sono schierate da ieri ad Al-Suwayda e hanno imposto il coprifuoco. Negli scontri innescati da un incidente isolato sono morte un centinaio di persone, fra le quali 60 drusi. In gioco la nuova fase di “integrazione” della provincia con la Siria islamista di Ahmed al-Sharaa ma anche le relazioni con Israele. Sventato un attentato a una chiesa a Tartus.

  • Il Libano e il 'disarmo' delle due anime di Hezbollah

    L’emissario del presidente Trump Tom Barrack, di origini libanesi, è a Beirut alla ricerca di una risposta alla richiesta di smobilitazione militare del Partito di Dio che si intreccia con il processo di consolidamento delle istituzioni del Paese. Fra i nodi irrisolti: partenza delle forze israeliane, cessazione degli attacchi, liberazione di prigionieri libanesi.

  • Vicario di Israele: guarire il tessuto sociale, per una pace vera da Gaza all’Iran

    Trump annuncia la tregua, ma Israele accusa Teheran - che nega - di averla violata e promette nuovi attacchi. Mons. Nahra racconta una nazione ancora “paralizzata” per un conflitto “permanente” e che si scopre vulnerabile ai missili. La vicinanza ai cristiani in Siria, vittime della violenza confessionale. Servono persone “radicate nella speranza”. L’attesa per il ritorno dei pellegrini.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000