Medio Oriente

Articolo in evidenza

  • Unrwa: Gaza ‘dimenticata’. Situazione umanitaria ‘fragile e preoccupante’

    Conflitto con l’Iran, crisi del Golfo e attacchi devastanti in Libano oscurano il dramma della Striscia. Oltre 21mila minori uccisi, quasi 45mila feriti, almeno 58mila hanno perso uno o entrambi i genitori. Mancano acqua potabile e medicine, si diffondono le malattie infettive. Il sistema di aiuti è paralizzato. Pesano le restrizioni imposte da Israele, mentre Hamas è indebolito ma non disarmato.

  • L'ex arcivescovo di Mosul Nona è il nuovo patriarca dei caldei

    Eletto dal Sinodo in corso a Roma dopo le dimissioni del predecessore Luis Sako annunciate lo scorso 10 marzo. Ha scelto il nome di Paolo III. Cinquantotto anni originario di Alqosh ha guidato la comunità di Mosul negli anni più difficili e accompagnato le comunità in esilio dopo la conquista dell'Isis. A lui il compito di attuare il mandato dell'unità tra i cristiani iracheni affidato da Leone XIV.

  • Islamabad ospita i colloqui Usa-Iran e scansa (per ora) le pressioni degli Emirati

    Nella capitale pakistana si aprono i negoziati tra Stati Uniti e Iran per consolidare una tregua ancora fragile. Gli Emirati Arabi Uniti però hanno ritirato 3,5 miliardi di dollari (oltre un quinto delle riserve pakistane) come segnale di pressione politica. L'arcivescovo di Islamabad-Rawalpindi, Joseph Arshad: "Le guerre causano sofferenze all'umanità, trovare soluzioni attraverso tolleranza e dialogo"

  • Cisgiordania: Netanyahu ha approvato 34 nuovi insediamenti, +80% dal 2022

    Il via libera del governo arrivato senza pubblicità nei giorni scorsi proprio mentre aumentavano le violenze dei coloni. Dall'inizio della legislatura le nuove autorizzazioni sono diventate 103 (prima dell’attuale legislatura gli insediamenti riconosciuti erano in tutto 127). Cambiano anche le procedure di realizzazione, che mostrano la volontà di “accelerare” il processo di occupazione dei terreni. Sondaggi: Likud in calo, ma maggioranza del Paese contraria alla tregua.

  • Cardinale di Teheran: il cessate il fuoco nel nostro cuore

    In una riflessione inviata ad AsiaNews alla vigilia della veglia di preghiera per la pace indetta per domani dal papa che coincide con l'atteso inizio dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, il porporato ricorda che la pace non è “questione esterna”, ma “nasce dentro” e diventa “parola, gesto e stile di vita”. Se la coscienza “viene zittita, l’aggressività cresce”. La croce “mostra che il vero potere non è quello che schiaccia, ma quello che resta fedele alla verità”.

  • Il cessate il fuoco non porta pace in Libano: Israele non si ferma

    Nonostante gli sforzi del presidente Aoun per ricomprendere anche questo fronte nell'intesa mediata dal Pakistan, il governo Netanyahu ha intensificato le azioni militari: 89 morti in un solo giorno. Hezbollah aveva fermato gli attacchi proclamando la vittoria, ma Trump nega che il Libano sia coinvolto negli accordi. Anche al convoglio con il patriarca Rai impedito di raggiungere Debel, tensione tra l'esercito israeliano e la scorta dell'Unifil.

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