Medio Oriente

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Le Clarisse nella Békaa: la clausura come seme di pace e speranza

In Libano, nella festa di Santa Chiara, è stato inaugurato ufficialmente un monastero di clausura Rayak, in un contesto rurale che attraversa gravi difficoltà. Le religiose, provenienti dall'Italia, ha accolte con gioia dalla comunità locale che parla di un "miracolo". Sr. Gloria ad AsiaNews: “Il perdono è l’unica soluzione a tutti i conflitti”.

  • Beirut esulta per la cacciata di Assad. Ma il futuro è incerto

    I riflessi in Libano del crollo improvviso del regime di Damasco. Molti libanesi e siriani sfollati celebrano il giorno di festa, per tutti è un evento storico e determinante per il futuro. Il timore di una nuova tirannia che possa sostituire quella appena abbattuta si alterna alla speranza di una Siria democratica e improntata alla convivenza. Hezbollah ha perso un potente alleato ma non è detto che questo porti a un ammorbidimento delle sue posizioni.

  • Parroco di Aleppo: una Costituzione ‘per tutti i siriani sfiniti’ dal regime

    Il leader al-Jawlani ha parlato dalla storica moschea degli Omayyadi. Oggi riunione del Consiglio di sicurezza Onu. Il nunzio apostolico invoca la cancellazione delle sanzioni, un “peso” che “grava sulla povera gente”. La testimonianza ad AsiaNews di p. Karakach: “Speriamo che quanto successo sblocchi la situazione politica”. Cristiani “cittadini che hanno diritti e doveri uguali a tutti”.

  • Il rebus russo del dopo-Assad in Siria

    Concesso asilo a Mosca al leader del regime di Damasco crollato in pochi giorni sotto l'offensiva delle milizie islamiche dal nord. Ai tempi sovietici la Siria era considerata la “sedicesima repubblica” dell’Unione, ma il rapporto di Mosca con Damasco è ben più antico anche per i legami col patriarcatodi Antiochia. Il nodo delle basi militari di Tartus e Latakia, su cui cercheranno di trattare con la nuova leadership del Paese.

  • Vicario di Aleppo: 'Fake news le voci su una mia nomina a governatore’

    Con un messaggio sui social mons. Jallouf smentisce la “notizia” rilanciata in rete secondo cui Hts gli avrebbe affidato la guida della città. Il presule parla di “bugia” e di “vergogna”, ribadendo che "intromettersi in politica non è la misisone della Chiesa”. Ad AsiaNews il parroco parla di una comunità “disorientata e confusa” che va “incoraggiata”. I ribelli alle porte di Homs.

  • Parroco di Aleppo: ‘Dopo le bombe ora il pericolo è la fame’

    Ad AsiaNews la testimonianza di p. Bahjat Karakach dalla città del nord ora controllata dai gruppi di opposizione guidati da Hay’at Tahrir al-Sham. Il fronte anti-Assad punta Hama, mentre nei territori conquistati promette tutela delle minoranze. La parrocchia punto di distribuzione degli aiuti, ma le risorse sono limitate. Un popolo “estenuato da anni di sofferenza e stallo”.

  • Vicario di Aleppo: situazione sul terreno ‘più calma’, ma le bombe russe ‘fanno paura’

    Mons. Jallouf parla di strade bloccate dopo le scene di esodo caotico dei giorni scorsi. Il 90% della città “è nelle mani di ribelli”, ma “nessun cristiano viene toccato”. Fonti di AsiaNews a Damasco: per ora la “situazione è tranquilla”, ma il quadro è “molto complicato”. Dall’Iran, e Iraq, l’invio di milizie a sostegno di Assad. Centinaia i morti.

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