LIBANO - ISRAELE
Ad oggi almeno 330mila persone restano sfollate in tutto il Paese dei cedri, in una fase in cui rinnovate ostilità nel sud del Paese hanno conseguenze durissime sui civili. È quanto ha affermato il portavoce Onu Stephane Dujarric riguardo al conflitto lanciato da Israele contro Hezbollah in Libano, aggiungendo che circa 820mila sono tornate nelle loro comunità negli ultimi mesi, tra cui quasi il 90% degli sfollati nel Governatorato del Sud. L’alto funzionario delle Nazioni Unite avverte che “l’accesso umanitario” resta una sfida “importante”, in particolare a sud del fiume Litani, coi “vincoli di ingresso” che “ostacolano” le squadre nella risposta all’emergenza e al ripristino dei servizi essenziali.
CAMBOGIA
Il governo ha annunciato il raggiungimento di una pietra miliare nella lotta contro l’industria delle fabbriche di truffe online, accusati di sottrarre miliardi di dollari alle vittime in tutto il mondo. Per Phnom Penh, infatti, sarebbero stati chiusi tutti i principali scam center nel Paese anche se restano attività minori o decentralizzate di piccola scala nascoste in condomini, pensioni, caffè e pensioni. Un proclama smentito però da gruppi attivisti ed esperti del settore che si dicono “scettici” a fronte delle affermazioni dei vertici cambogiani.
CINA
Proseguono le epurazioni di Xi Jinping, che colpiscono anche persone un tempo vicine al presidente cinese. Zhang Youxia, il più potente generale dell’Esercito popolare di liberazione cinese (Pla), è stato destituito dalla cima di comando delle Forze armate a gennaio e ora è stato allontanato anche dal Parlamento. Le purghe sono il preludio di una prossima condanna per l’alto ufficiale, sotto inchiesta per “gravi violazioni della disciplina e della legge”. Assieme a lui è stato cacciato anche il generale Liu Zhenli.
SIRIA - IRAQ
Il presidente della Federazione delle Camere di commercio siriane Alaa al-Ali e l’omologo iracheno Amer al-Fahdawi hanno sottoscritto un memorandum di intesa per rafforzare la cooperazione in tema di commerci e investimenti. La firma è giusta ieri, nell’ambito delle attività della 63a sessione della Fiera internazionale di Damasco. Il memorandum mira a rivitalizzare lo scambio commerciale, migliorare la comunicazione diretta tra realtà imprenditoriali dei due Paesi e incoraggiare investimenti congiunti per rafforzare la cooperazione economica e lo status di partner. Le attività della Fiera sono iniziate il 26 agosto scorso, all’insegna dello slogan “Syria Shines Anew” e si concluderanno il 4 settembre, presenti circa mille realtà.
MYANMAR - RUSSIA
Si rafforza la collaborazione fra Myanmar e Russia, con un progetto in tema di nucleare che si va a sommare alla formazione di una Zona economica speciale (Sez) che prevede la costruzione di un porto in acque profonde a Dawei e una centrale elettrica sul mar delle Andamane. Il gigante russo Rosatom ha infatti annunciato che la costruzione a partire dal prossimo anno di un sito per una piccola centrale atomica modulare in Myanmar, segnando una ulteriore espansione dei legami energetici. Parlando a Mosca il direttore generale Alexey Likhachev ha confermato che la società prevede di firmare un contratto preliminare di indagine ingegneristica entro fine anno. La prima fase userà due reattori terrestri da 55 megawatt che forniranno 110 MW iniziali di potenza elettrica.
TAIWAN
La commissione elettorale ha respinto ieri una proposta approvata dal Parlamento che intendeva indire un referendum per legalizzare la fustigazione per crimini gravi come violenza sessuale e frodi, perché viola gli impegni internazionali in materia di diritti umani presi da Taipei. La camera, controllata dall’opposizione, aveva votato a inizio mese per indire un referendum finalizzato all’introduzione delle frustate come metodo punitivo, cui si è opposto il partito di governo.
ARMENIA
Il katholikos della Chiesa armena Karekin II e sei vescovi, membri del Consiglio spirituale supremo, non si sono presentati all'udienza preliminare del processo penale a loro carico del 28 agosto nel tribunale di Vagharšapat a Ečmjadzin, presieduta dal giudice Serž Rušanyan. I prelati hanno esercitato il diritto di non partecipare, previsto dal Codice di procedura penale, e solo i loro avvocati difensori erano presenti in aula. La Santa Sede della Chiesa Apostolica armena considera le accuse come “un'illegittima ingerenza nella vita interna della Chiesa”.
MONGOLIA - TAGIKISTAN - ONU
Alla 17ª sessione della Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (COP17), in corso a Ulaanbaatar in Mongolia, il Tagikistan ha presentato la propria esperienza nella gestione sostenibile del territorio. Una sessione del Gruppo interregionale Asia centrale-Russia si è tenuta presso il padiglione russo della COP17, e i rappresentanti dei Paesi della regione, tra cui Bakhodur Šeralizoda, presidente del Comitato per la protezione ambientale del Tagikistan, hanno partecipato alla discussione.

















