Myanmar

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  • Francesco, l’unico a non dimenticare il Myanmar

    Il pontefice è stato tra le poche voci al mondo a ricordare costantemente questo Paese del Sud-est siatico dilaniato da un conflitto che ormai dura da oltre quattro anni. Nel 2017, in un momento di grande apertura a livello politico ed economico, Francesco aveva anche visitato il Myanmar, portando speranza ai fedeli di ogni religione. A Yangon ieri una Messa nella cattedrale per ricordarlo.

  • A Mandalay la Pasqua tra gli sfollati e le macerie del terremoto

    A tre settimane dal terremoto che ha devastato Mandalay e il centro del Myanmar, la Chiesa resta accanto ai fedeli e alle vittime, offrendo sostegno materiale e spirituale. Mentre molte chiese restano inagibili, la Settimana Santa viene celebrata nei campi per sfollati e nelle sale parrocchiali. Maximilian, volontario Caritas, racconta che nella distruzione e nel dolore “la gente si sostiene a vicenda”, in una vera esperienza di rinascita.

  • Anwar Ibrahim incontrerà il generale Min Aung Hlaing 'solo per motivi umanitari'

    Il premier della Malaysia vedrà il leader della giunta birmana il 17 aprile per chiedere un’estensione del cessate il fuoco dopo il terremoto. Da diverse parti cresce la preoccupazione per la legittimazione del regime. Kuala Lumpur invierà diversi aiuti per sostenere la popolazione. L’ASEAN insiste sul rispetto del suo piano di pace in cinque punti, che finora si è però mostrato fallimentare.

  • Testimonianza dal Sagaing: 'Mobilitati per gli aiuti, ma i militari ostacolano'

    Un'operatrice racconta ad AsiaNews la situazione nelle zone colpite dal sisma di fine marzo: i militari spesso bloccano i carichi, alimentando la paura e l'incertezza. Il regime, impegnato a ricostruire i propri uffici anziché portare soccorsi alla popolazione, vorrebbe nascondere gli sfollati. Nessuno sforzo coordinato per estrarre i corpi dei morti dalle macerie. “Bisogni enormi, ma possiamo ancora raggiungere i più vulnerabili”.

  • Terremoto, al lago Inle la devastazione tra le palafitte dei pescatori

    Non sono solo le città ma anche le aree rurali più abbandonate a soffrire. Ci sarebbero quasi 100 morti e 3mila case crollate nella regione che prima dello scoppio della guerra nel 2021 era una nota meta turistica. La popolazione locale si stava ancora riprendendo dalle conseguenze del tifone Yagi di settembre. Mentre le principali milizie etniche aderiscono alla proposta di cessate il fuoco, molti temono che la giunta militare blocchi l'invio di aiuti.

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