Sud-Est Asiatico

Articolo in evidenza

  • Vescovi cambogiani: 'Fermiamo le armi, ogni uomo è immagine di Dio'

    L'appello diffuso insieme dai tre presuli mentre per il sesto giorno consecutivo continuano i raid aerei e i colpi di artiglieria lungo gli 800 chilometri di confini tra i due Paesi. "Preghiamo per tutte le vittime e affermiamo la vicinanza dei nostri cuori a tutte le famiglie sfollate, in particolare ai bambini, ai malati e alle persone vulnerabili". Anche la Conferenza episcopale thailandese mobilitata per le comunità colpite dal conflitto..

  • Vescovi filippini: 'No alla centrale nucleare di Alaminos'

    Il ministero per l'Energia vorrebbe far ripartire dalla provincia di Pangasinan la produzione di energia atomica nelle Filippine con la costruzione di un impianto da 1.200 megawatt. In una lettera pastorale l'opposizione dei presuli della regione dove sorgerebbe la centrale: "Dopo Fukushima si scelga la prudenza, investendo nelle energie rinnovabili che garantiscono sicurezza, resilienza e un vero sviluppo a lungo termine per il nostro popolo”.

  • Ci sono (anche) gli scam center dietro agli scontri tra Bangkok e Phnom Penh

    Il riaccendersi del conflitto non riguarda solo la disputa sul confine: lungo la frontiera operano decine di centri per le truffe online, complessi gestiti da reti criminali legate alle élite cambogiane. Bangkok li considera obiettivi militari strategici e sfrutta la guerra per rafforzare il fronte nazionalista in vista delle elezioni. L'opposizione thailandese del People's Party ha chiesto un ritorno alla diplomazia.

  • Leone XIV: 'Thailandia e Cambogia cessino il fuoco e riprendano il dialogo'

    All'udienza generale in piazza San Pietro l'appello del papa ai due Paesi del Sid-est asiatico nuovamente sprofondati nel conflitto. Nella catechesi settimanale la riflessione sulla morte e il suo "valore pedagogico" oltre le rimozioni del nostro tempo. Il monito di fronte al transumanesimo che teorizza il prolungamento della vita attraverso la tecnologia: "La scienza può garantirci che una vita senza morire sarebbe anche una vita felice?".

  • In fiamme il negozio dei droni: 22 morti a Jakarta

    L'incendio ha colpito un edificio di sette piani nel cuore della capitale dove ha sede un'azienda giapponese che vende e offre assistenza per i velivoli. Gli effetti del fuoco sono stati aggravati dalla combustione di un gran numero di batterie di litio immagazzinate. Tratte in salvo 19 persone che sono riuscite a salire sulla terrazza per evitare i fumi tossici.

  • Nuovi scontri con Phnom Penh: Bangkok usa l'escalation in chiave elettorale

    Il conflitto tra Thailandia e Cambogia riaccesosi con nuovi attacchi aerei e centinaia di migliaia di sfollati da entrambi le parti. Dietro la crisi militare le tensioni politiche interne thailandesi: il governo di Anutin Charnvirakul, in difficoltà e vicino allo scioglimento del Parlamento, sta sfruttando la retorica nazionalista per rafforzare il consenso. Mentre la Cambogia proprio in questi giorni si è avvicinata militarmente al Vietnam.

  • Onu: oppio ai massimi livelli da 10 anni, guerra civile birmana alimenta coltivazioni

    Secondo l’UNODC le superfici coltivate a papavero sono aumentate del 17% in un anno, soprattutto nello Stato Shan. In crescita anche la cannabis nel Sagaing, ora epicentro della resistenza. Mentre alcune aree tornano sotto controllo della giunta grazie alla leva obbligatoria e ai droni forniti da Russia e Cina, prosegue l’instabilità e continuano le critiche internazionali alle elezioni annunciate dai militari.

  • Lago Singkarak invaso dai tronchi: ecosistema ed ecoturismo a rischio

    Le massicce alluvioni degli ultimi giorni hanno trasportato grandi quantità di legname: lo specchio di oltre 100 km quadrati è cambiato drasticamente. Minacciate le colonie di pesce bilih, specie endemica. Il governo ha disposto mappature degli accumuli. Anche interi villaggi sono scomparsi, mentre crescono gli indizi sul collegamento del disastro al disboscamento illegale.

  • Alluvioni in Indonesia: governo revoca licenza a 8 aziende per danni ambientali

    Il ministero dell'Ambiente (Klh) ha avviato un'indagine sulla responsabilità delle imprese nelle devastazioni create dalle violente inondazioni e frane. Circa 50mila dei 340mila ettari di foresta sono stati disboscati. Ministro Hanif: "Gravi ripercussioni". Un ulteriore controllo verte sulle autorizzazioni. Sale a 753 il bilancio delle vittime, mentre gli esperti chiedono lo status di disastro nazionale.

  • Alluvioni e cambiamenti climatici: emergenza anche sulle polizze assicurative

    Il bilancio dei morti delle inondazioni delle ultime settimane è salito a oltre 1.300 persone, mentre solo in Indonesia si contano 1,2 milioni di sfollati. Si allarga sempre più il divario nelle coperture assicurative mentre gli esperti sottolineano che eventi estremi sempre più frequenti rischiano di rendere insostenibili gli attuali modelli. Le compagnie si preparano a escludere alcuni rischi naturali, mentre la maggior parte dei danni nei Paesi in via di sviluppo rimane non assicurata.

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