Sud-Est Asiatico

Articolo in evidenza

  • Esercito birmano contro scam center: 350 arresti ma i boss erano già fuggiti

    I militari e la milizia filogovernativa BGF hanno fatto irruzione nel complesso di Shwe Kokko. Secondo fonti locali, però, la BGF avrebbe evacuato i principali responsabili prima del blitz e migliaia di lavoratori sarebbero fuggiti dopo essere stati avvisati con anticipo. Washington e Pechino hanno avviato iniziative parallele contro le attività che finanziano questa economia criminale, ma molti analisti restano scettici: senza colpire le reti che legano esercito, milizie e gruppi criminali, i raid rischiano di essere solo operazioni d’immagine.

  • Singapore vuole bloccare MalaysiaNow per critiche su esecuzione di un malese

    Invocando la propria “legge contro le fake news” il governo della città-Stato ha ingiunto una rettifica a un articolo scritto dalla sorella dell’uomo che a ottobre ha subito la pena capitale. In caso di mancata pubblicazione con le modalità stabilite impedirà l’accesso al sito. Il portale respinge l’ordine ed esprime preoccupazione per una censura transfrontaliera.

  • Majenang, decine di persone sepolte dal fango

    Un nuovo grave smottamento nella provincia di Giava Centrale ha provocato almeno 18 morti e numerosi dispersi. Soccorsi ostacolati da una profonda frattura apertasi nel terreno, nuove pioggie potrebbero ampliare l'area colpita dal disastro. Cambiamenti climatici e condizioni geologiche rendono l'intero Paese sempre più a rischio.

  • Manila, card. Advincula: 'No a colpi di mano dell'esercito nel Paese'

    Mentre lo stesso presidente Marcos viene chiamato in causa da un ex-deputato nelle accuse di corruzione, i vescovi del Paese mettono in guardia da soluzioni che destabilizzerebbero il Paese. Card. David: "Il popolo filippino merita verità, non voci; responsabilità, non manipolazione”. Mons. Villegas: "La pace è il frutto della giustizia e del dialogo, non dell’ambizione sfrenata o della forza”.

  • Manila, la morte di Enrile: da architetto della legge marziale a consigliere di Marcos Jr

    Giurista e politico, fu uno dei più stretti collaboratori del dittatore Ferdinand Marcos, per cui progettò e applicò la legge marziale. Ma fu anche protagonista della crisi del 1986 che poi fece cadere il regime. Rimasto al centro della politica come consigliere legale del presidente Ferdinand Marcos Jr. anche alla soglia dei cent'anni, è stato una figura divisiva: per alcuni simbolo di abilità politica, per altri emblema dell’impunità delle élite.

  • A Bali produttori a confronto sul futuro dell'olio di palma

    L'Indonesia è il maggior produttore mondiale di questa materia prima e il crocevia delle discussioni sulla sua sostenibilità a livello ambientale. Nell'ultimo anno la quotazione è diminuita di oltre il 17% ma gli oepratori del settore guardano con ottimismo al mercato dei biocarburanti. Il 41% delle piantagioni indonesiani è di proprietà di piccoli agricoltori.

  • Alla Cop30 di Belem il grido dei filippini vittime dei tifoni

    Joy Reyes, che visse in prima persone nel 2020 la devastazione del cilone Ulisse, ha portato la sua testimonianza alla Conferenza dell'Onu sulla lotta al cambiamento climatico: “Amavo il suono della pioggia. Ora ogni goccia mi fa paura”. L'intreccio perverso col debito internazionale, che grava su chi è vittima dell'inquinamento altrui. Il card. David: "Unatassa sull'estrazione dalla terra che ripaghi le comunità locali".

  • New Delhi: attentato al Red Fort, l’ombra del terrorismo dal Kashmir

    L’autobomba esplosa ieri davanti al Red Fort, storico simbolo dell’indipendenza indiana, ha causatoo 13 morti e oltre 20 feriti. Nessun gruppo ha rivendicato l'azione e le autorità sospettano un attentato di matrice jihadista legato al Kashmir, dopo il ritrovamento di tre tonnellate di esplosivi a Faridabad, ma restano aperte “tutte le piste” le piste secondo il ministro dell'Interno Amit Shah. La Conferenza episcopale cattolica indiana: "Continuiamo a pregare per la pace e la sicurezza nella nostra amata nazione".

  • Prabowo iscrive (l'ex suocero) Suharto tra gli eroi nazionali

    Nonostante le accuse per la dura repressione dei diritti umani, l'attuale presidente ha consegnato oggi l'onorificenza agli eredi. La narrazione ufficiale ha ricordato il ruolo svolto nella cacciata dei giapponesi nel 1945. Lo stesso titolo assegnato contestualmente anche ad Abdurrahman Wahid (uomo simbolo della democrazia e del pluralismo) e alla memoria della sindacalista Marsinah, uccisa proprio durante gli anni di Suharto.

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