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L'Asia Centrale e Pechino dopo il vertice di Astana

Nel secondo Forum tenuto in Kazakistan dopo quello di Xi'an del 2023 la Cina e i cinque Paesi della regione hanno firmato 58 accordi commerciali con investimenti per oltre 24 miliardi di dollari. Tra le priorità le direttrici di trasporto e l'energia, ma anche la lavorazione delle terre rare. Sul piano politico Xi Jinping ha incassato il sostengo nella condanna a ogni forma di "guerra commericale dei dazi e delle sanzioni".

  • Pechino frena gli investimenti in Pakistan per l'instabilità politica

    La Cina ha respinto le richieste di un maggiore coinvolgimento finanziario in progetti energetici e infrastrutturali a causa dell'aumento degli attentati e dell'insicurezza sulle sorti del governo. Alcuni esperti sostengono che i flussi di denaro potrebbero riprendere dopo le elezioni parlamentari del prossimo anno, ma l'economia pakistana è sempre a rischio di default e Pechino sta rivalutando le possibilità di guadagni a lungo termine dal China-Pakistan Economic Corridor.

  • La base di Hambantota tappa della ‘militarizzazione’ cinese in Sri Lanka

    Pechino è pronta ad avviare i lavori di costruzione di una seconda base (militare) oltremare dopo Gibuti e punta sull’isola. L’obiettivo è di espandere le potenzialità in ambito marittimo e contrastare l’egemonia statunitense nel settore. L’allarme dell’India che teme lo spionaggio cinese. A favorire le mosse del dragone l’ingente debito accumulato da Colombo.

  • Un super-osservatorio cinese nel cuore dell'Asia Centrale

    A Šakhritus - nella regione al confine tra Tagikistan, Uzbekistan e Afghanistan - inaugurata una grande stazione scientifica dell'università di Lanzhou per lo studio dell'ambiente e dei clima nei Paesi della Belt and Road Initiative. Uno snodo della più ampia rete LiDar. I sospetti sul possibile uso di queste strutture per attività di spionaggio.

  • Lotta alla desertificazione, l'altra sfida della Cina di Xi Jinping

    Il 27% del territorio è oggi arido a causa del peggioramento della qualità del suolo, con rischi pesanti sulla sicurezza alimentare. In aumento anche le tempeste di sabbia. A un recente forum tenutosi nella Mongolia Interna, il presidente ha rilanciato l'impegno per la "Grande muraglia verde" con l'obiettivo di portare la superficie forestale al 30%. Una partita che ha riflessi anche fuori dalla Cina andandosi a intrecciare con la Belt and Road Initiative.

  • Le speranze cinesi di Tbilisi

    Una nuova autostrada "made in China" attraverserà l’impervio vallo di Rikoti nella Georgia centrale. Pechino sta assumendo un ruolo da grande protagonista nella vita del Paese, tradizionalmente diviso tra l’influenza di Mosca e quella dei Paesi occidentali.

  • Porte aperte tra Cina e Asia centrale

    Astana ha prolungato il periodo della libera permanenza senza visto d’ingresso per i cittadini cinesi, Biškek si appresta a fare altrettanto. Il 18 e 19 maggio Xi Jinping incontra a Xi'an i presidenti delle repubbliche ex-sovietiche. Pechino punta al rilancio della Belt and Road Inititive che rischia di arenarsi. Ma gli attivisti locali protestano per la repressione nel vicino Xinjang, con cui esistono legami profondi.

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