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Chiesa in Cina

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Cent'anni dai primi vescovi cinesi: l'eredità di oggi

A Taipei un convegno ha celebrato il centenario dello storico gesto di Pio XI che nell'ottobre 1926 ordinò i primi 6 vescovi nati in Cina. Passo fondamentale di un cammino di inculturazione che dopo il 1949 dovette però fare i conti con il controllo di Pechino. La sfida tuttora attuale dell'identità della Chiesa in Cina.

  • Quattro anni di ulteriore fiducia 'per il bene della Chiesa e del popolo cinese'

    Il commento del direttore editoriale di AsiaNews p. Gianni Criveller al rinnovo dell'Accordo tra Roma e Pechino sulla nomina dei vescovi. "La sobrietà con cui è stato comunicato mostra la consapevolezza dei problemi sullo sfondo che rimangono gravi. Dopo la crisi del 2023 la Cina ha evitato di tirare la corda fino a spezzarla e oggi il clima pare migliorato. Rinunciare alla via stretta del dialogo non porterebbe nessun vantaggio".

  • Un vescovo coadiutore per Pechino: Zhen Xuebin accanto a Li Shan

    Nella capitale cinese fissata per venerdì 25 ottobre l'ordinazione in quella che (d'intesa con Roma) diventerà la prima nomina dopo il rinnovo dell'Accordo sulla scelta dei vescovi, atteso nei prossimi giorni. Il nuovo presule ha 54 anni - appena cinque in meno di Li Shan, che guida la Chiesa di Pechino dal 2007. Da seminarista Zhen Xuebin si è formato alla St. John's University negli Stati Uniti studiando il Vaticano II.

  • La Repubblica popolare e la chiesa: il 'doppio' anniversario di Ordos

    In concomitanza con il 1 ottobre - la più patriottica delle ricorrenze - la diocesi di Hohhot nella Mongolia Interna ha ricordato anche i 150 anni dalla fondazione della prima presenza dei missionari di Scheut nella propria città. Perché, al di là della retorica anti-imperialista, c'era una Chiesa che amava la Cina e il suo popolo anche prima del 1949.

  • Il vescovo di Mindong tra i nuovi padri sinodali nominati da Francesco

    Tra le poche novità della lista dei partecipanti alla seconda sessione del Sinodo - diffusa oggi dal Vaticano - il nome di mons. Vincenzo Zhan Silu, uno dei vescovi a cui fu tolta la scomunica nel 2018. In rappresentanza dei vescovi della Cina continentale, affiancherà il vescovo Giuseppe Yang Yongqiang, che già ha partecipato lo scorso anno. La sua diocesi nel Fujian è quella delle sofferte dimissioni del vescovo "sotterraneo" mons. Guo Xijin.

  • Tianjin: Pechino riconosce il vescovo 94enne Melchiorre Shi Honghzen

    In un nuovo sviluppo dell'Accordo tra la Cina e la Santa Sede, anche per le autorità politiche il presule "clandestino" a lungo agli arresti per essersi rifiutato di aderire all'Associazione patriottica diventa la guida della comunità cattolica locale. Mons. Celli lo aveva potuto incontrare due anni fa, consegnandogli una croce pettorale a nome di Francesco. La cerimonia di oggi in un albergo e non in cattedrale per sottolinearne il carattere civile e non canonico.

  • Giovani in Cina al centro del Colloquio cattolico del China-Zentrum

    La pandemia e lo scoppio di conflitti drammatici hanno cambiato molte cose, nel mondo come in Cina. La generazione di ragazzi e ragazze nati dopo l'inizio del millennio è tra quelle più colpite. I giovani cinesi, credenti o meno, assomigliano di più ai loro coetanei di altre nazioni con cui condividono la vita digitale e sociale, che le generazioni che li hanno preceduti.

  • Simposio di Macao: cristianesimo e Cina, adattamento non a senso unico

    Il dibattito all'evento promosso all'Università di San Giuseppe in occasione del centenario del Concilio di Shanghai. Leopold Leeb: in molti cinesi c'è interesse per la novità del Vangelo e questa è la precondizione di ogni inculturazione. Il ruolo decisivo del "sensum fidelium" delle famiglie cattoliche cinesi nel tener viva la fede negli anni della persecuzione.

  • A Macao la riflessione dei cattolici cinesi sull'eredità del Concilio di Shanghai

    Un centinaio di partecipanti provenienti da tutta la "Grande Cina" riuniti all'Università di San Giuseppe per una riflessione dal profilo fortemente ecclesiale. Da mons. Savio Hon l'elogio dell'incontro con la cultura locale per cui già un secolo fa si spese Celso Costantini. Le preoccupazioni della prof.ssa Wang Meixiu sulle restrizioni di oggi all'accesso di bambini e minori nei luoghi di culto: "I cattolici oggi in Cina stanno diminuendo?".

  • Vescovo trasferito ad Hangzhou d'intesa tra Roma e Pechino

    Si tratta di mons. Giuseppe Yang Yongqiang, 54 anni, che era già vescovo a Zhoucun nello Shandong ed è uno dei due presuli che hanno partecipato al Sinodo lo scorso ottobre. Va a coprire una sede storicamente importante per la Chiesa in Cina, dove l'ultimo vescovo era stato frutto dello strappo del 2000. Nella stessa provincia dello dello Zheijang dove le autorità non riconoscono e perseguitano il vescovo Shao Zumin.

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