Papa: l'Immacolata pacifichi i cuori degli uomini

Francesco all'Angelus è tornato ad affacciarsi dalla finestra su piazza San Pietro e a pronunciare personalmente la sua riflessione. Nel pomeriggio l'omaggio alla Madonna in piazza di Spagna, con la preghiera per la pace in Ucraina, in Palestina e Israele e nelle altre terre afflitte dalla guerra. Annunciata una nuova Giornata mondiale dedicata ai bambini che sarà celebrata per la prima volta a Roma il 25 e 26 maggio 2024.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Affidandoci all’Immacolata “chiediamo pace, che i cuori si pacifichino”. È l’invito che papa Francesco ha rivolto ai fedeli riuniti in piazza San Pietro per lòa preghiera dell’Angelus in occasione dell’odierna festa mariana. Il pontefice è tornato ad affacciarsi dalla finestra del suo studio nel palazzo apostolico, pronunciando personalmente la sua riflessione, dopo che nelle scorse settimane – a causa di un’infiammazione respiratoria – aveva sempre affidato la lettura a un collaboratore.

All’Angelus Francesco ha ricordato che oggi pomeriggio si recherà prima alla basilica di Santa Maria Maggiore, per pregare davanti all’immagine di Maria Salus Popoli Romani, e poi alle 16 in piazza di Spagna, per il consueto omaggio alla statua dell’Immacolata che sorge nel cuore di Roma. “Chiedo a tutti di unirsi nell’affidamento alla nostra Madre, pregando in particolare per la pace in Ucraina, in Palestina e Israele, e in tutte le terre ferite dalla guerra”.

Nella sua riflessione prima della preghiera, commentando il brano evangelico dell’Annunciazione proposto oggi dalla liturgia, Francesco si era soffermato su due atteggiamenti di Maria: lo stupore per le opere di Dio e la fedeltà nelle cose semplici. Innanzi tutto lo stupore nel sentirsi chiamata dall’angelo “piena di grazia”. “È umile la Madonna – ha commentato - cioè ricolma dell’amore di Dio. È un atteggiamento nobile questo: sapersi stupire di fronte ai doni del Signore, non darli mai per scontati, apprezzare il loro valore. Ed è anche importante testimoniare questo stupore davanti agli altri, parlando con umiltà dei doni di Dio, del bene ricevuto, e non solo dei problemi quotidiani. Essere più positivi”.

E poi la fedeltà nelle cose semplici. “Il Vangelo – ha aggiunto ancora - prima dell’Annunciazione, non dice nulla di Maria. Ce la presenta come una ragazza semplice, apparentemente uguale a tante altre che vivevano nel suo villaggio. Proprio grazie alla sua semplicità ha conservato puro quel Cuore Immacolato con cui, per grazia di Dio, è stata concepita. È con la fedeltà quotidiana nel bene che la Madonna ha permesso al dono di Dio di crescere in lei; è così che si è allenata a rispondere al Signore, a dirgli ‘sì’ con tutta la sua vita”.

DI qui l’invito a chiedersi: “io credo che l’importante è la fedeltà a Dio? E, se ci credo, trovo il tempo per leggere il Vangelo, per pregare, partecipare all’Eucaristia e ricevere il Perdono sacramentale, per fare qualche gesto concreto di servizio gratuito?”.

Dal papa infine in questo giorno della solennità dell’Immacolata Concezione di Maria è venuto anche un annuncio: l’istituzione di una nuova Giornata mondiale che la Chiesa cattolica da ora in poi dedicherà ai bambini e che verrà celebrata per la prima volta a Roma il 25 e 26 maggio 2024. “Questa Giornata – ha spiegato - risponde alla domanda su che tipo di mondo desideriamo trasmettere loro. Come Gesù vogliamo mettere i bambini al centro e prenderci cura di loro”.

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