Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • La nuova Costituzione del Kirghizistan

    Con le elezioni parlamentari anticipate del 30 novembre il presidente Žaparov vorrebbe tenere un referendum per alcune modifiche alla Carta tra cui la reintroduzione della pena di morte per crimini efferati contro donne e bambini. Il voto si svolgerà secondo le nuove regole che prevedono una quota del 30% dei seggi riservati alla rappresentanza femminile.

  • Il futuro delle migrazioni dal Tagikistan

    Secondo un'analisi della Banca eurasiatica per lo sviluppo per il più povero tra i Paesi dell'Asia Centrale ci vorranno ancora trent'anni per fermare l'esodo dei propri giovani in cerca di lavoro. Ma anche a Dushanbe i cambiamenti demografici e le tensioni xenofobe in Russia stanno inizando a frenare il fenomeno, con cambiamenti che potrebbero iniziare a vedersi entro una decina d'anni.

  • Il valzer della politica estera ad Astana

    L'ex ambasciatore a Mosca Eremek Košerbaev nominato come nuovo ministro degli Esteri, con l'intento di "recuperare" le relazioni con i russi dopo le aperture all'Occidente. Licenziato anche l’ambasciatore kazaco negli Stati Uniti, Eražan Ašikbaev, molto legato al precedente ministro Murat Nurtleu. Ma nelle scelte ha pesato anche l'eccesso di assistenti e consiglieri, da tagliare nell'ambito della lotta alla corruzione.

  • I presidenti dell'Asia Centrale all'Onu

    Alla sessione per gli 80 anni delle Nazioni Unite tutti i cinque i capi di Stato hanno sottolineato nei loro interventi come questa regione, per secoli lacerata da conflitti di confine, oggi si posiziona come una delle più pacifiche del mondo con la cooperazione economica in crescita. Posizione comune anche sull'Afghanistan per una fine dell'isolamento attraverso un pragmatismo senza riconoscimenti ufficiali per i talebani.

  • I presidenti 'ritoccati' dell'Asia Centrale

    Postura ideale, sorriso bianco, viso liscio abbinato a folti capelli grigi, o ancora neri e brillanti: dal Turkmenistan all'Uzbekistan o al Kazakistan i capi di Stato appaiono sempre in perfetta forma e pieni di vitalità nelle immagini ufficiali. E c'è anche chi con photoshop fa aggiungere centimetri per non sfigurare accanto alla stazza di Donald Trump.

  • La carenza di acqua potabile del Tagikistan

    Nonostante oltre la metà delle risorse idriche dell'Asia centrale provenga dalle montagne del Tagikistan, la maggior parte dei residenti del Paese non ha ancora accesso all'acqua potabile. Ora il governo di Dušanbe ha varato un programma per arrivare entro il 2029 a fornirla al 72% della popolazione. Ma rimane aperta la domanda sui donatori internazionali in grado di finanziare davvero questo piano.

  • La lotta di Tashkent agli sprechi alimentari

    Nell'ambito di un piano quinquennale per aumentare la "sicurezza alimentare" del Paese il governo dell'Uzbekistan ha emanato nuove norme che impongono a cittadini e aziende inziative ambiziose per ridurre l'enorme accumulo di rifiuti alimentari. Ma come ovunque in Asia Centrale sarà da verificare l'effettiva attuazione di questa "rivoluzione" calata dall'alto.

  • Il nepotismo onorario in Asia centrale

    Il presidente Emomali Rakhmon ha asssegnato nei giorni scorsi alla figlia Ozoda il titolo onorifico di "Lavoratore esemplare del Tagikistan". Ennesimo esempio dell'abitudine dei satrapi dell'Asia Centrale a distribuire con grande generosità ai mebri della propria famiglia alte onorificenze, medaglie e premi di ogni genere.

  • Gli orizzonti cinesi del Tagikistan

    La Cina è diventata quest’anno per la prima volta il principale partner commerciale del Tagikistan, con un bilancio che supera i 3 miliardi di dollari. E al recente vertice della Sco tenutosi a Tianjin si è parlato anche dell'istituzione di un centro per la lotta al narcotraffico a Dušanbe e sono stati firmati accordi bilaterali su economia digitale, energie rinnovabili e trasporti.

  • I simboli dell’indipendenza del Tagikistan

    Le celebrazioni dei 34 anni dalla ritrovata autonomia del Paese con la fine dell'Unione Sovietica sono stati a Dushanbe l'occasione per riscoprire i significati che stanno dietro alla bandiera, allo stemma del Paese e al suo inno nazionale, la cui melodia si rifà a una lunga tradizione musicale locale.

  • La violenza sui bambini in Asia Centrale

    Il caso di un quindicenne morto in Tagikistan per le conseguenze di una "punizione corporale esemplare" inflittagli dal padre ha riacceso i riflettori sul problema delle violenze domestiche. Secondo alcuni dati nel Paese sarebbero il 60% dei minori di 14 anni a subirle. E nonostante i divieti introdotti per legge, ad accentuare il problema oggi sono i "video dimostrativi" inviati ai parenti o caricati sui social network in cerca di approvazione sociale.

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