Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • Il ruolo dell'Asia Centrale nel 'nuovo ordine' di Tianjin

    Dei cinque Paesi solo il Turkmenistan non è membro della Sco, in rispetto della sua tradizionale neutralità internazionale, ma il presidente Serdar Berdymukhamedov era comunque presente alla parata di Pechino. Gli scambi commerciali tra la regione e la Cina sono cresciuti l'anno scorso del 5% e supereranno presto i 100 miliardi di dollari. La Russia è ormai costretta a ricoprire un ruolo secondario.

  • Tokaev, Nazarbaev e la promessa (incompiuta) di archiviare il familismo

    Il presidente del Kazakistan rivendica il "grande cambiamento" nella politica e nella società del Paese. E nonostante il clan dell'ex-presidente resti una sorta di potere ombra, il governo di Astana comunica continuamente il recupero di beni da loro portati all'estero. Ma secondo i sociologi Bejsembaev e Tlegenova non si è affatto realizzata una suddivisione dei poteri e a guidare il Paese è un'autocrazia di nuova generazione.

  • Le strane morti degli oppositori nel Pamir

    In Tagikistan le associazioni per la difesa dei diritti umani accusano il governo di Dušanbe di gravi abusi nella repressione delle proteste nella regione autonoma del Gorno-Badakšan. Puntano il dito contro i decessi in carcere di quattro attivisti negli ultimi mesi. I prigionieri della regione ribelle verrebbero sottoposti a torture sistematiche, per ottenere confessioni forzate o accuse nei confronti di altri attivisti fuggiti all’estero.

  • Un Codice d'Onore per il Kirghizistan

    Su richiesta del presidente il ministero della Cultura ha pubblicato una "raccolta di standard morali" per guidare il comportamento dei cittadini e della gioventù. Tra i concetti fondamentali il rispetto dei simboli statali e dell'eredità storica, la tolleranza e il rifiuto di ogni spressione d'odio. Gli eroi della trilogia epica Manas indicati come modelli, mentre vengono proposti cinque testi tra cui scegliere il nuovo inno nazionale.

  • Summit e ingorghi ‘paralizzano’ le capitali dell’Asia centrale

    Per gli abitanti è sempre più difficile muoversi. Le carreggiate delle strade centrali deserte in attesa del passaggio dei cortei, mentre le macchine sono incolonnate sulle stradine di periferia. I cittadini costretti a piedi nel caldo torrido. A Taškent la “ripulitura” del centro può assumere forme “estreme” con mezzi blindati che aprono il fuoco su macchine che intralciano il passaggio.

  • La corsa ai droni dilaga anche in Asia Centrale

    I cinque Paesi della regione moltiplicano gli acquisti dalla Turchia, dalla Cina, dalla Russia e dall’Iran di questi dispositivi sempre più utilizzati anche nei conflitti e stanno aprendo linee di produzione propria in accordo con i partner stranieri. I sospetti sulle triangolazione che permetterebbero di rifornire la Russia aggirando le sanzioni.

  • Rastrellamenti tra i richiedenti asilo: anche Dushanbe ora espelle gli afghani

    Dall'inizio di luglio tutti i profughi fuggiti dal regime talebano nel 2021 stanno ricevendo sms con l'ingiunzione di lasciare il Tagikistan entro 15 giorni. Destinatari anche quanti vivono nel Paese legalmente e molti ex collaboratori del governo filo-occidentale di Kabul. Testimonianze su uomini, donne e bambini caricati su piccoli autobus. Una stretta che si aggiunge alle altre contro gli esuli afghani già in atto da tempo in Pakistan e in Iran.

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