Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • L'Ue e Dušanbe a confronto sul radicalismo in Asia Centrale

    Un seminario promosso nei giorni scorsi dalla rappresentanza dell'Unione europea e dal governo del Tagikistan ha visto insieme politici, specialisti delle forze dell’ordine e rappresentanti della società civile, per scambiarsi conoscenze e rafforzare la collaborazione per reagire alle minacce crescenti di azioni violente con motivazioni estremistiche.

  • L'offensiva social contro i 'detrattori' del Turkmenistan

    Il governo dei Berdymukhamedov si mobilita per per contrastare “i centri esteri di sabotaggio ideologico” che suo avviso alimenterebbero le proteste. Funzionari pubblici dovranno andare casa per casa nei villaggi a raccogliere racconti su quanto si viva bene nel Paese. Con a fianco artisti che potranno aggiungere dimostrazioni delle proprie capacità cantando o suonando qualche strumento tradizionale.

  • Le riforme kazake e i rapporti con Pechino

    A un incontro sulle relazioni tra Asia centrale e Cina il governo di Astana ha esaltato l'avvicinamento tra i "due polmoni dell'Asia" che avanza di pari passo con le trasformazioni interne avviate da Tokaev. Mentre il presidente, nonostante le proteste di alcuni oppositori e attivisti, vuole mostrare un’immagine di “democrazia inclusiva” lasciando le luci della ribalta ad alcuni suoi collaboratori.

  • Sarikoni Milli, imprese insieme per l'economia tagika

    Alcuni importanti gruppi del Paese hanno formato una rete per affermare che la collaborazione è più produttiva della concorrenza e stanno cercando strade comuni per rafforzare l’intera economia del Paese. Partendo da progetti sociali come l’aiuto alle famiglie a basso reddito, il sostegno alle scuole e agli ostelli.

  • L'oltraggio alla memoria della strage di Andižan

    Mirziyoyev vuol far costruire un grande centro commerciale sul luogo dove nel 2005 centinaia di dimostranti che avevano occupato un carcere di massima sicurezza in protesta contro un'ondata di arresti furono uccisi dall'intervento dell'esercito.Le autorità hanno ripetuto per anni che i dimostranti vennero sterminati "dai terroristi islamici".

  • Le terre rare dell'Asia Centrale

    Nela regione si trovano grandi riserve di questi minerali oggi ricercatissimi per l'industria high-tech. Il Kazakistan parla di "giacimenti senza eguali". L'Unione europea sta cercando di promuovere partnership adeguate come possibile alternativa alla Cina nei rifornimenti. Ma su queste politiche pesa il ritardo nelle infrastrutture tecnologiche, che rallenta le possibilità concrete di sviluppo.

  • Le difficoltà per l'energia solare in Tagikistan

    Il Paese avrebbe un potenziale enorme per lo sviluppo dell’energia solare, ma è ancora agli inizi di questo cammino. Così per scaldare l'acqua per il te occorre spesso accendere un fuoco di carbone, in attesa che arrivi un po’ di elettricità, sempre razionata a poche ore al giorno soprattutto durante l’inverno.

  • L'eterna disputa sull'alfabeto in Asia Centrale

    Dalla fine dell'Urss nelle cinque repubbliche ex-sovietiche si discute sulla possibilità di abbandonare il cirillico per adottare i caratteri latini. C'è chi parla di una maggiore vicinanza ai suoni delle lingue turciche, ma la questione si intreccia con le istanze di “de-russificazione” sullo sfondo della guerra in Ucraina. Ma anche in Kazakistan, dove Nazarbaev avviò il processo con l'obiettivo di completarlo entro il 2031, i dubbi restano forti.

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